laRegione
Club Brugge
0
Paris Saint Germain
5
fine
(0-1)
Galatasaray
0
Real Madrid
1
fine
(0-1)
Olympiakos Piraeus
2
Bayern Monaco
3
fine
(1-1)
Manchester City
5
Atalanta
1
fine
(2-1)
Juventus
2
Lokomotiv Moscow
1
fine
(0-1)
Tottenham
5
Crvena Zvezda
0
fine
(3-0)
Club Brugge
CHAMPIONS UEFA
0 - 5
fine
0-1
Paris Saint Germain
0-1
 
 
7'
0-1 ICARDI MAURO
 
 
15'
CHOUPO-MOTING ERIC
DE KETELAERE CHARLES
33'
 
 
 
 
61'
0-2 MBAPPE KYLIAN
 
 
63'
0-3 ICARDI MAURO
 
 
73'
VERRATTI MARCO
RITS MATS
77'
 
 
 
 
79'
0-4 MBAPPE KYLIAN
 
 
83'
0-5 MBAPPE KYLIAN
 
 
85'
MEUNIER THOMAS
ICARDI MAURO 0-1 7'
CHOUPO-MOTING ERIC 15'
33' DE KETELAERE CHARLES
MBAPPE KYLIAN 0-2 61'
ICARDI MAURO 0-3 63'
VERRATTI MARCO 73'
77' RITS MATS
MBAPPE KYLIAN 0-4 79'
MBAPPE KYLIAN 0-5 83'
MEUNIER THOMAS 85'
Venue: Jan Breydel Stadium.
Turf: Natural (Mixto Hybrid Grass Technology).
Capacity: 29,042.
Referee: Daniel Siebert (GER).
Assistant referees: Jan Seidel (GER), Stefan Lupp (GER).
Video Assistant Referee: Bastian Dankert (GER).
Assistant Video Assistant Referee: Mark Borsch (GER).
Fourth official: Marco Fritz (GER).
MATCH SUMMARY: Sides 1st meeting.
Paris qualify with win if Galatasaray hold Madrid.
Club Brugge drew both GROUP openers.
Hosts unbeaten in 6 GROUP games (W3 D3).
Ultimo aggiornamento: 22.10.2019 23:35
Galatasaray
CHAMPIONS UEFA
0 - 1
fine
0-1
Real Madrid
0-1
 
 
18'
0-1 KROOS TONI
SERI JEAN
46'
 
 
NZONZI STEVEN
68'
 
 
MARCAO TEIXEIRA
90'
 
 
FERREIRA MARIANO
90'
 
 
 
 
90'
KROOS TONI
 
 
90'
COURTOIS THIBAUT
KROOS TONI 0-1 18'
46' SERI JEAN
68' NZONZI STEVEN
90' MARCAO TEIXEIRA
90' FERREIRA MARIANO
KROOS TONI 90'
COURTOIS THIBAUT 90'
Venue: Turk Telekom Arena.
Turf: Natural.
Capacity: 52,223.
Referee: Daniele Orsato (ITA).
Assistant referees: Lorenzo Manganelli (ITA), Alessandro Giallatini (ITA).
Video Assistant Referee: Michael Fabbri (ITA).
Assistant Video Assistant Referee: Davide Massa (ITA).
Fourth official: Daniele Doveri (ITA).
MATCH SUMMARY: Hosts v Madrid: W3 L4 (W2 L1 at home).
Madrid won 6-1 in last away meeting.
Benzema scored twice in that 2014 game.
Sides level on 1 point after 2 matches.
Ultimo aggiornamento: 22.10.2019 23:35
Olympiakos Piraeus
CHAMPIONS UEFA
2 - 3
fine
1-1
Bayern Monaco
1-1
1-0 EL-ARABI YOUSSEF
23'
 
 
 
 
34'
1-1 LEWANDOWSKI ROBERT
 
 
50'
ALCANTARA THIAGO
 
 
62'
1-2 LEWANDOWSKI ROBERT
 
 
71'
NEUER MANUEL
SEMEDO RUBEN
73'
 
 
 
 
75'
1-3 TOLISSO CORENTIN
2-3 GUILHERME DOS SANTOS
79'
 
 
EL-ARABI YOUSSEF
89'
 
 
23' 1-0 EL-ARABI YOUSSEF
LEWANDOWSKI ROBERT 1-1 34'
ALCANTARA THIAGO 50'
LEWANDOWSKI ROBERT 1-2 62'
NEUER MANUEL 71'
73' SEMEDO RUBEN
TOLISSO CORENTIN 1-3 75'
79' 2-3 GUILHERME DOS SANTOS
89' EL-ARABI YOUSSEF
Venue: Georgios Karaiskakis Stadium.
Turf: Natural.
Capacity: 33,310.
Referee: Danny Makkelie (NED).
Assistant referees: Mario Diks (NED), Hessel Steegstra (NED).
Video Assistant Referee: Jochem Kamphuis (NED).
Assistant Video Assistant Referee: Bas Nijhuis (NED).
Fourth official: Kevin Blom (NED).
MATCH SUMMARY: Bayern won all 4 past encounters (14F 2A).
Olympiacos goalless in last 3 v Bayern.
Hosts unbeaten in last 10 UEFA home games.
Bayern have not lost in last 10 away (W7 D3).
Ultimo aggiornamento: 22.10.2019 23:35
Manchester City
CHAMPIONS UEFA
5 - 1
fine
2-1
Atalanta
2-1
MENDY BENJAMIN
4'
 
 
 
 
10'
MASIELLO ANDREA
 
 
28'
0-1 MALINOVSKYI RUSLAN
1-1 AGUERO SERGIO
34'
 
 
2-1 AGUERO SERGIO
38'
 
 
3-1 STERLING RAHEEM
58'
 
 
DE BRUYNE KEVIN
63'
 
 
4-1 STERLING RAHEEM
64'
 
 
5-1 STERLING RAHEEM
69'
 
 
FODEN PHIL
76'
 
 
FODEN PHIL
83'
 
 
OTAMENDI NICOLAS
90'
 
 
4' MENDY BENJAMIN
MASIELLO ANDREA 10'
MALINOVSKYI RUSLAN 0-1 28'
34' 1-1 AGUERO SERGIO
38' 2-1 AGUERO SERGIO
58' 3-1 STERLING RAHEEM
63' DE BRUYNE KEVIN
64' 4-1 STERLING RAHEEM
69' 5-1 STERLING RAHEEM
76' FODEN PHIL
83' FODEN PHIL
90' OTAMENDI NICOLAS
Venue: City of Manchester Stadium.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 55,017.
Referee: Orel Grinfeld (ISR).
Assistant referees: Roy Hassan (ISR), Idan Yarkoni (ISR).
Video Assistant Referee: Joao Pinheiro (POR).
Assistant Video Assistant Referee: Roi Reinshreiber (ISR).
Fourth official: Eitan Shmuelevitz (ISR).
MATCH SUMMARY: Sides meeting for the 1st time.
City have won last 5 UEFA home games.
Atalanta yet to claim a point.
Ultimo aggiornamento: 22.10.2019 23:35
Juventus
CHAMPIONS UEFA
2 - 1
fine
0-1
Lokomotiv Moscow
0-1
MATUIDI BLAISE
17'
 
 
 
 
30'
0-1 MIRANCHUK ALEKSEI
CUADRADO JUAN
68'
 
 
 
 
72'
KRYCHOWIAK GRZEGORZ
1-1 DYBALA PAULO
77'
 
 
2-1 DYBALA PAULO
79'
 
 
 
 
90'
BARINOV DMITRI
17' MATUIDI BLAISE
MIRANCHUK ALEKSEI 0-1 30'
68' CUADRADO JUAN
KRYCHOWIAK GRZEGORZ 72'
77' 1-1 DYBALA PAULO
79' 2-1 DYBALA PAULO
BARINOV DMITRI 90'
Venue: Allianz Stadium.
Turf: Natural.
Capacity: 41,507.
Referee: Tasos Sidiropoulos (GRE).
Assistant referees: Polychronis Kostaras (GRE), Lazaros Dimitriadis (GRE).
Video Assistant Referee: Felix Zwayer (GER).
Assistant Video Assistant Referee: Marco Achmuller (GER).
Fourth official: Ioannis Papadopoulos (GRE).
MATCH SUMMARY: Juventus beat Loko in 93/94 UEFA Cup.
Juve unbeaten v Russian sides: W5 D1.
Loko record in 6 games in Italy: D3 L3.
Ronaldo averages a goal every 60mins v Russian clubs.
Ultimo aggiornamento: 22.10.2019 23:35
Tottenham
CHAMPIONS UEFA
5 - 0
fine
3-0
Crvena Zvezda
3-0
1-0 KANE HARRY
9'
 
 
2-0 SON HEUNG-MIN
16'
 
 
3-0 SON HEUNG-MIN
44'
 
 
4-0 LAMELA ERIK
57'
 
 
5-0 KANE HARRY
72'
 
 
 
 
83'
MILUNOVIC NEMANJA
9' 1-0 KANE HARRY
16' 2-0 SON HEUNG-MIN
44' 3-0 SON HEUNG-MIN
57' 4-0 LAMELA ERIK
72' 5-0 KANE HARRY
MILUNOVIC NEMANJA 83'
Venue: Tottenham Hotspur Stadium.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 62,062.
Referee: Marco Guida (ITA).
Assistant referees: Filippo Meli (ITA), Ciro Carbone (ITA).
Video Assistant Referee: Gianluca Rocchi (ITA).
Assistant Video Assistant Referee: Stefano Alassio (ITA).
Fourth official: Maurizio Mariani (ITA).
MATCH SUMMARY: Spurs beat Red Star in 1972/73 UEFA Cup.
Tottenham went on to reach semi finals.
Ultimo aggiornamento: 22.10.2019 23:35
"Mi presento: sono il Sergente Maggiore Hartman..." - dal film "Full Metal Jacket" di S. Kubrick
Ticino7
05.10.19 - 17:150
Aggiornamento : 07.10.19 - 14:15

In vacanza con rigore

Siete stanchi delle solite "noiose" settimane al mare o in montagna? Le città d'arte vi annoiano? Venite al fronte, con noi...

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, disponibile anche nelle cassette di 20 Minuti per tutto il fine settimana.

Quella dei ‘boot camp’ o campi di addestramento è solo l’ultima tendenza. Ma che cosa si nasconde dietro al desiderio di riempire il nostro tempo libero con esperienze segnate da ambienti selvaggi, disciplina, tecniche di combattimento e il bisogno di mettersi alla prova? 

Ottobre. E le vacanze per molti di noi sono solo un lontano ricordo. Ma certo rimane vivo il ricordo delle pigre giornate al mare, le vivaci escursioni in montagna, il fascino delle città d’arte, le serate conviviali... tutto contribuisce a renderci più rilassati e tolleranti. E parte del piacere del rientro è dato proprio dal racconto del viaggio, proprio e quello degli altri. 
«E tu? Cosa hai fatto quest’anno?» chiedi all’amica nota per la passione per le mete esotiche, «Bogotà? Katmandu? Oppure alla fine hai optato per il Kirghizistan?». 
«Ehm, no, quest’anno ho scelto una vacanza un po’ diversa dal solito: ho trascorso due settimane in un campo di addestramento para-militare...». 
«Ah, interessante!», commenti tu, cercando di non lasciare trasparire l’inquietudine al pensiero che l’amica, persona che conosci come tranquilla e ragionevole, sia diventata a tua insaputa un’esponente del suprematismo bianco. 
Le motivazioni addotte dissipano ben presto questo timore e ciò che ti sembra di capire, mano a mano che l’ascolti parlare, è che l’interesse per tale genere d’esperienza consista nella ricerca di uno stile di vita basico, essenziale e quindi, presumibilmente, «più autentico». Fra i fattori menzionati: il contatto con la natura, la fatica fisica, il bisogno di mettersi alla prova, di misurare i propri limiti e magari superarli, per esempio imparando a orientarsi in un bosco oppure ad accendere un fuoco senza i fiammiferi... «Insomma, un po’ come partire con gli scout», commenti tu in un evidente tentativo di normalizzazione. «In un certo senso...» risponde lei sibillina, lasciandoti con la sensazione che ti sia sfuggito qualcosa. 

Un mondo sommerso
Una volta a casa, senti il bisogno di approfondire e ti affidi alla rete. Salta fuori di tutto: campi di addestramento stile Marines (i cosiddetti boot camp), corsi di sopravvivenza, viaggi-avventura in zone di guerra (o comunque limitrofe), ritiri di digital detox eccetera.
L’offerta è ampia e variegata, il target a cui si rivolge anche: spazia dalle aziende (con proposte, talvolta al limite dell’etico, di team-building «estremo») agli adulti in cerca di una migliore forma fisica – un tipo di fitness che sembra vada per la maggiore a Hollywood –, agli uomini e alle donne mossi da un desiderio di empowerment personale (per «diventare più consapevoli delle nostre capacità e confidenti in noi stessi»; patriotsurvivalschool.com), fino ai ragazzi, quelli con i genitori preoccupati del fatto che «passino troppo tempo da soli con l’iPhone» (loro cercano di spiegarglielo, che si tratta di un ossimoro, ma non c’è verso) o perché «non hanno ancora capito che cos’è la vita vera». 
La cosa sorprendente è che ai ragazzi l’idea piace, quasi sempre, anche se significa razionare lo smartphone a un’ora al giorno – circostanza impensabile in condizioni «normali» – e sottoporsi a una disciplina che può essere più o meno rigorosa, ma comunque impegnativa. Il boot camp piace ai ragazzi così come piace loro Il collegio, un reality nel quale un gruppo di adolescenti come loro risiede in un convitto vecchio stile, adattandosi, con più o meno successo, a un contesto educativo rigido e volutamente antiquato. Il format, nato in Gran Bretagna nel 2003, ha avuto grande successo ed è stato replicato in otto Paesi fra cui l’Italia, dove a breve verrà trasmessa la quarta edizione. 
Dunque, riassumendo: regole, disciplina, spirito di squadra e la rinuncia temporanea alla tecnologia per scoprire, o riscoprire, la capacità di «cavarsela da soli». Non sarà mica che troppo agio ci ha stufato? 

Tornare a giocare
Il fascino dell’avventura, anche se perfettamente controllata, è innegabile. Fra le attività elencate nel sito sopra citato, per esempio, figurano (in ordine sparso) «tecniche di fuga ed evasione», «camuffamento e occultamento», «imparare a seguire le tracce degli animali selvatici». L’aspetto ludico appare preminente, anche quando – non di rado – si gioca a fare la guerra: nei corsi più avanzati, le «lezioni» concernono «leadership e tecniche di combattimento», «pronto soccorso in un ambiente selvaggio» (subito ti viene in mente Rambo che si cuce il bicipite lacerato), «costruire attrezzi utili alla sopravvivenza» (… tipo?!) e «imparare a maneggiare armi da fuoco di piccole dimensioni». 
Non a caso, molti degli istruttori che lavorano in questi luoghi sono veterani o ex militari, a conferma del fatto che la valenza belligerante, che si tratti d’imparare a maneggiare un coltello o a costruirsi una fionda, è parte integrante del pacchetto. Ma non era così che ci si divertiva anche da piccoli, condizionamenti di genere permettendo? 
Se, agli occhi di chi scrive, l’attrattiva del survival camp presso gli adulti consiste in una (costruttiva!) regressione ai giochi dell’infanzia, per i ragazzi le motivazioni appaiono invece diametralmente opposte: al netto del divertimento, è la ricerca di una regola che forse risulta più motivante. Il che non dovrebbe stupirci, considerato che l’ansia rappresenta la forma di disagio mentale più diffusa fra i giovani delle ultime due generazioni (Millennials e iGen, le prime del nuovo millennio).

Alla ricerca di regole
Le ragioni sono del tutto oggettive: dalla recessione economica sperimentata a partire dalla crisi dei subprime nel 2007 al cambiamento climatico in atto. A lato di questi macrofattori, molti osservatori puntano però il dito sullo stile educativo dei genitori – i cosiddetti «genitori elicottero» – che sarebbe caratterizzato da una tendenza a controllare i figli in maniera prolungata e continuativa, fino ad arrivare a sostituirsi a loro nello svolgimento d’importanti compiti evolutivi (confronto con l’autorità scolastica, inserimento nel gruppo dei pari ecc.). Questa condotta impedirebbe ai ragazzi di acquisire quelle capacità di auto-regolazione che consentono di mantenere le oscillazioni emotive (ansia in primis) all’interno di un margine di «tollerabilità». 
Ora, se la regola è un’infrastruttura psichica fondamentale, perché fornisce contenimento e, quindi, stabilità emotiva, allora il campo d’addestramento diventa metafora della ricerca di una norma di cui, a vari livelli, in molti oggi sembrano accusare la mancanza.

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