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24.05.22 - 01:00
 

Fischio alle orecchie: un fastidio difficile da ignorare

Il famoso fischio alle orecchie diventa spesso una ragione di forti fastidi difficili da ignorare

"Vuol dire che qualcuno ti sta pensando". La risposta che spesso ci è stata data al domandare se fossimo gli unici a sentir fischiare le orecchie. Eppure, nonostante fossimo tutti stati abituati fin dalla tenera età all’apparizione di questo sintomo, le cause non sono riconducibili ai dolci pensieri di una persona cara. Anzi, per chi ne soffre regolarmente, il famoso fischio alle orecchie diventa spesso una ragione di forti fastidi difficili da ignorare. Ma come possiamo prevenire e curare questo noioso sintomo?

Che cos’è un acufene

L’acufene è la percezione da parte dell’apparato uditivo di un fischio che può avere diverso ritmo ed intensità. Esistono infatti diverse tipologie d’acufene e che sia intermittente o continuo diviene ben presto oggetto di grande attenzione da parte di chi lo subisce.
Le ragioni possono essere molteplici, dai primi sintomi di perdita dell’udito fino alla prolungata esposizione a fonti sonore troppo elevate.
Eppure, fin troppo spesso, soprattutto per i primi tempi, la risposta più comune a questa fastidiosa esposizione è quella di ignorarla.
Ma come ci si deve comportare di fronte alla presenza di questo fastidio?
Per prima cosa bisogna sottoporsi ad una diagnosi per comprenderne le fonti, dopodiché è necessario seguire un percorso specifico per la propria situazione. Tutto questo, ovviamente, sotto l’occhio attento di un professionista specializzato.
È molto importante, infatti, non prendere questo sintomo sottogamba, poiché a seconda della causa potremo anche peggiorare la nostra situazione, aumentandone il fastidio.
È infatti vero che spesso non nasconde cause pericolose; eppure, il fastidio che si prova alla continua esposizione di questa barriera sonora può andare a creare sensazioni di forte disagio, passando dall’incapacità di sentire bene i suoni intorno a noi fino alla comparsa di forti dolori e vertigini.

Come reagire alla comparsa di acufene

Innanzitutto, è importante saper riconoscere la provenienza del fastidioso fischio alle orecchie informandosi attraverso fonti attendibili. Essendo infatti un sintomo molto frequente, soprattutto raggiunta l’età in cui l’udito comincia a deteriorarsi, è possibile cercare le soluzioni in tutta comodità prima di cominciare il proprio percorso.
Una soluzione comoda ed efficace è quella di sottoporsi ad un test dell’udito in modo tale da poter poi cercare la soluzione più congeniale a noi.
Un’alternativa è sicuramente parlarne apertamente con il proprio otorino, soprattutto se il fastidio supera le due settimane.
In conclusione, se, dopo essersi adeguatamente documentati, i propri sintomi non risultano particolarmente gravi (ricordando che è sempre bene che sia un esperto a decretarlo) è comunque bene adottare delle adatte forme di prevenzione per evitare la comparsa o il ritorno del problema, come ad esempio tutelarci dall’eccessiva esposizione a forti rumori e aiutandoci, oltre che con la moderazione e la distanza, anche con l’ausilio di tappi per le orecchie.

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