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07.05.22 - 05:00
Aggiornamento: 08.05.22 - 22:46

Al via il Festival della Natura #1

L’importanza della biodiversità

di Marta Falabrino
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Osservare gli animali notturni

Se un tempo la natura e l’uomo vivevano a stretto contatto e con un immenso rispetto reciproco, negli ultimi 150 anni le cose sono purtroppo cambiate tanto da far considerare la natura solo un mezzo per migliorare le condizioni di vita della specie umana, spesso a discapito del resto del pianeta. L’uomo troppo sovente si reputa superiore e potente rispetto a madre Natura e interviene sull’ambiente a proprio piacimento, ma ogni specie ha lo stesso diritto di vivere e prosperare. La biodiversità ha un valore al di là di tutti i bisogni e le esigenze umane, è completamente indipendente dalla nostra esistenza (valori non antropocentrici). Fortunatamente questa mentalità sta cambiando negli ultimi tempi e il seme della trasformazione è stato piantato nella popolazione che diventa di giorno in giorno più sensibile.

Ma perché bisogna preservare la natura e conoscerla per tutelarla al meglio?

Gli habitat e gli esseri viventi della terra sono il risultato di milioni di anni di evoluzione e la diversità genetica a cui siamo arrivati oggi è la base dell’evoluzione delle specie. La diversità biologica, quindi, dovrebbe essere protetta per il suo stesso bene, poiché non può essere sostituita, tanto che la Costituzione svizzera (ma non solo questa) e diverse leggi richiedono la protezione della natura e del paesaggio. Gli ecosistemi (ovvero l’insieme degli organismi viventi e della materia non vivente che interagiscono in un determinato ambiente costituendo un sistema autosufficiente e in perfetto equilibrio) diversificati hanno una stabilità significativamente maggiore e sono meglio preparati ad affrontare il futuro. Se il mondo perde la sua ricchezza e diversità biologica, perde la propria essenza.

Se vogliamo anche una motivazione che coinvolga direttamente il singolo cittadino, la biodiversità è preziosa perché gli esseri umani sono completamente dipendenti dalle risorse e dai servizi forniti dalla biosfera (quella parte della Terra nella quale si riscontrano le condizioni indispensabili alla vita animale e vegetale) con la sua diversità. Gli ecosistemi mantengono e migliorano la qualità dell’aria assorbendo e scomponendo le sostanze inquinanti. Secondo lo stesso principio, gli ecosistemi filtrano particelle, inquinanti, agenti patogeni e nutrienti e forniscono alle persone acqua potabile e pulita. La protezione della biodiversità e dei suoi servizi ecosistemici è di particolare importanza nella lotta contro la povertà. Una diversità di animali permette e promuove l’impollinazione e la dispersione dei semi. Il 30% della resa agricola mondiale dipende dall’impollinazione animale.

Cosa possiamo fare

Diversi studi hanno confermato che avere accesso alla natura, vivere vicino al verde e godere delle sue bellezze rende più sereni e sembra favorire la capacità a reagire alle situazioni stressanti, all’affaticamento generato dall’eccessiva stimolazione dei nostri sensi e addirittura protegge da molte malattie cardiovascolari e respiratorie, dall’ansia e dalla depressione.

La natura è la base della vita per le generazioni future. Quando distruggiamo la natura, le priviamo della possibilità di sopravvivenza e di sviluppo.

Bisogna quindi proteggere, tutelare e mantenere la natura. Il lavoro di conservazione e di miglioramento della biodiversità devono continuare ad essere portati avanti, senza perdere le speranze anche perché il nostro Paese, nonostante non raggiunga grandi dimensioni, possiede una varietà incomparabile e da scoprire.

Nel nostro piccolo possiamo fare molto più di quello che si possa credere attraverso uno stile rispettoso di madre Natura e dei suoi servizi. Bisogna però conoscere quello che è presente nel nostro territorio e ciò che ci circonda; un’ottima occasione per farlo è il Festival della Natura.

Ogni anno il 22 maggio si festeggia la Giornata mondiale della biodiversità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, per celebrare l’adozione della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica siglata proprio quel giorno del ’92. Con questa decisione si fa appello alla popolazione mondiale affinché unisca le forze per la diversità delle specie. Dall’anno della sua entrata in vigore si sono già ottenuti risultati notevoli, ma il lavoro da fare è ancora tanto.

Un grande dono

Gli ecosistemi regolano il clima, immagazzinando carbonio e contribuendo alla formazione delle nuvole, le piante regolano il contenuto di CO2 dell’atmosfera e quindi il valore del pH nel mare. La varietà di organismi gioca un ruolo chiave nella formazione, conservazione e fertilità del suolo. Gli habitat ci proteggono dalle catastrofi naturali, come le foreste di montagna che ci tutelano da valanghe e frane. La biodiversità regola gli organismi che sono dannosi per l’uomo, le sue colture e il suo bestiame. La diversità genetica delle specie selvatiche è una riserva importante per l’allevamento di varietà vegetali e razze di bestiame adattate e contribuendo alla sicurezza alimentare. L’essere umano utilizza i rimedi della natura da migliaia di anni e più di 20’000 specie sono utilizzate in tutto il mondo per scopi farmacologici.

Bisogna anche considerare l’enorme impatto economico che ha lo sfruttamento della natura e le relative conseguenze. Gli esempi più lampanti sono le emissioni di gas serra, la perdita di risorse naturali, la mancanza di servizi basati sulla natura come lo stoccaggio del carbonio da parte delle foreste, i cambiamenti climatici, i costi sanitari connessi all’inquinamento dell’aria e quelli relativi alle alluvioni, agli incendi… Costi diretti che pesano sulle economie nazionali, ma che potrebbero essere evitati con una migliore gestione della natura, degli ecosistemi e della biodiversità. Finora, i prodotti e i servizi degli ecosistemi erano dati per scontati e utilizzati in genere gratuitamente. A medio e lungo termine, il persistente declino della biodiversità e il conseguente degrado degli ecosistemi genereranno costi sociali elevati, poiché vanno persi irrevocabilmente servizi ecosistemici.

Il Festival della Natura 2022

In Svizzera, l’associazione Festival della Natura ha accolto la sfida e gli obiettivi del 22 maggio focalizzando l’attenzione sull’importanza della biodiversità per l’uomo, invitando la popolazione ad attivarsi in suo favore.

Il festival riunisce a livello nazionale organizzazioni e attori che operano nel campo della protezione dell’ambiente (come il Dipartimento del territorio, partner istituzionale dell’evento) in un’unica piattaforma, con l’intento di portare la popolazione a contatto con la natura attraverso eventi gratuiti. L’entusiasmo, l’interesse e il coinvolgimento della popolazione sono condizioni indispensabili per poter fare di più a favore della ricchezza biologica.

Il Festival è sinonimo di vivere direttamente la natura, scoprire la biodiversità in giro per la Svizzera. Un ricco programma, caleidoscopico come la nostra natura: eventi, escursioni, mostre e passeggiate, il tutto organizzato da appassionati e appassionanti enti e specialisti che si occupano di natura.

Dal 18 al 22 maggio, si svolgeranno in tutto il Paese centinaia di eventi diversi fra loro e adatti a soddisfare mille curiosità, a divertire, a far conoscere parti insolite del nostro territorio. Saranno giorni tutti da scoprire, gli eventi sono aperti e adatti a tutti, dai più piccoli ai più grandi. Come ogni anno, anche in Ticino avremo la possibilità di scoprire le particolarità del nostro splendido cantone con il WWF e altri organizzatori.
Partecipare al Festival della Natura è facile, basta curiosare le attività sul sito www.festivaldellanatura.ch e scegliere quale vivere in prima persona!

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