laRegione
Chelsea
0
Bayern Monaco
2
2. tempo
(0-0)
Napoli
1
Barcelona
0
2. tempo
(1-0)
Davos
4
Berna
2
fine
(0-1 : 3-1 : 1-0)
Losanna
3
Langnau
1
fine
(1-0 : 0-0 : 2-1)
Friborgo
1
Zugo
1
rigori
(0-0 : 0-0 : 1-1 : 0-0 : 0-0)
Chelsea
CHAMPIONS UEFA
0 - 2
2. tempo
0-0
Bayern Monaco
0-0
 
 
45'
ALCANTARA THIAGO
JORGINHO LUIZ
49'
 
 
 
 
50'
KIMMICH JOSHUA
 
 
51'
0-1 GNABRY SERGE
 
 
54'
0-2 GNABRY SERGE
ALCANTARA THIAGO 45'
49' JORGINHO LUIZ
KIMMICH JOSHUA 50'
GNABRY SERGE 0-1 51'
GNABRY SERGE 0-2 54'
First leg.
Venue: Stamford Bridge.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres) Capacity: 41,631.
Referee: Clement Turpin (FRA).
Assistant referees: Nicolas Danos (FRA), Cyril Gringore (FRA).
Fourth official: Frank Schneider (FRA).
Video Assistant Referee: Franu00e7ois Letexier (FRA).
Assistant Video Assistant Referee: Jerome Brisard (FRA).
Second leg in Munich on 18 March 2020.
Sidelined Players: CHELSEA - Pulisic, Kante, Hudson Odoi (Injured).
Ultimo aggiornamento: 25.02.2020 22:16
Napoli
CHAMPIONS UEFA
1 - 0
2. tempo
1-0
Barcelona
1-0
1-0 MERTENS DRIES
30'
 
 
 
 
49'
BUSQUETS SERGIO
30' 1-0 MERTENS DRIES
BUSQUETS SERGIO 49'
First leg.
Venue: Stadio San Paolo.
Turf: Natural.
Capacity: 60,240.
Referee: Felix Brych (GER).
Assistant referees: Mark Borsch (GER), Stefan Lupp (GER).
Fourth official, Harm Osmers (GER).
Video Assistant Referee: Bastian Dankert (GER).
Assistant Video Assistant Referee: Marco Fritz (GER).
Second leg at Camp Nou on 18 March 2020.
Sidelined Players: NAPOLI - Koulibaly (Injured).
BARCELONA - Sergi Roberto, Dembele, Jordi Alba, Luis Suarez (Injured).
Ultimo aggiornamento: 25.02.2020 22:16
Davos
LNA
4 - 2
fine
0-1
3-1
1-0
Berna
0-1
3-1
1-0
 
 
3'
0-1 MURSAK
1-1 STOOP
24'
 
 
 
 
31'
1-2 PESTONI
2-2 JUNG
33'
 
 
3-2 HERZOG
37'
 
 
4-2 TEDENBY
54'
 
 
MURSAK 0-1 3'
24' 1-1 STOOP
PESTONI 1-2 31'
33' 2-2 JUNG
37' 3-2 HERZOG
54' 4-2 TEDENBY
Ultimo aggiornamento: 25.02.2020 22:16
Losanna
LNA
3 - 1
fine
1-0
0-0
2-1
Langnau
1-0
0-0
2-1
1-0 GRENIER
11'
 
 
 
 
48'
1-1 DIDOMENICO
2-1 GRENIER
55'
 
 
3-1 ALMOND
56'
 
 
11' 1-0 GRENIER
DIDOMENICO 1-1 48'
55' 2-1 GRENIER
56' 3-1 ALMOND
Ultimo aggiornamento: 25.02.2020 22:16
Friborgo
LNA
1 - 1
rigori
0-0
0-0
1-1
0-0
0-0
Zugo
0-0
0-0
1-1
0-0
0-0
 
 
45'
0-1 HOFMANN
1-1 DESHARNAIS
57'
 
 
HOFMANN 0-1 45'
57' 1-1 DESHARNAIS
Ultimo aggiornamento: 25.02.2020 22:16
Un Ticino dai molteplici settori
#dentroleconomia
16.10.19 - 08:000

Pensare a un progetto Ticino condiviso

La 102esima Assemblea Generale Ordinaria della Cc-Ti si terrà a Bellinzona il 18.10.2019

A sei mesi dal suo inizio, la nuova legislatura non sembra lanciata verso i temi prioritari. Risanate le finanze cantonali, vi erano legittime speranze che si riprendesse finalmente a fare davvero politica, a progettare il futuro del Ticino confrontandosi su progetti costruttivi e non perdendosi solo in contrapposizioni. Ma il dibattito parlamentare sul bilancio consuntivo, nonostante i 130 milioni di avanzo, e la minaccia di un altro referendum contro la riforma fiscale, lasciano presagire un ulteriore quadriennio all’insegna della conflittualità che rischia d’immobilizzare ancora il Paese. Una situazione che aggravata da altri fattori d’incertezza, sia nazionali che internazionali, non può non preoccupare il mondo economico.

È su questo sfondo che il 18 ottobre, all’Espocentro di Bellinzona, la Cc-Ti terrà la sua 102esima Assemblea Generale Ordinaria.

Oltre un secolo di storia a fianco delle imprese, a difesa della libertà imprenditoriale, della cultura del dialogo tra le parti sociali e del confronto costruttivo con le forze politiche nell’interesse di tutto il Cantone. Una tradizione e un impegno che rappresentano un sicuro punto di riferimento e orientamento per affrontare ora una fase molto delicata per la nostra economia.
Su di essa pesano, infatti, gli effetti della guerra dei dazi tra USA e Cina con i danni collaterali prodotti da un protezionismo che sta frenando la congiuntura mondiale. Pesano la rivalutazione del franco che penalizza l’industria dell’export e limita la capacità d’investimento delle aziende, l’incertezza nei rapporti con l’UE, il principale partner commerciale della Svizzera, e le conseguenze della Brexit. Ecco perché, rispetto a questo contesto internazionale poco rassicurante, le nostre imprese si sarebbero aspettate, e si aspettano, dalla nuova legislatura una svolta decisa per lasciarsi alle spalle un decennio difficile. Inasprito da tre crisi economiche e contrassegnato da una regressione del dibattito politico che ha svilito le potenzialità di un territorio al centro delle maggiori aree produttive d’Europa e mortificato la voglia di fare degli imprenditori.

Sono stati anni di attacchi sistematici alla libertà d’impresa, di progressivo irrigidimento del mercato del lavoro che ha reso ancora più difficile reperire la manodopera qualificata indispensabile per la crescita, di criminalizzazione strisciante dell’economia e d’irridente svalorizzazione della cultura del dialogo come ricerca di soluzioni condivise. Oggi c’è da ricostruire un tessuto politico che non sia prigioniero solo di pregiudizi, ma che si riapra senza tabù all’ascolto e recuperi la capacità di una visione d’insieme del sistema. È questa la premessa per pensare fattivamente ad un “Progetto Ticino” che, dalla fiscalità alla scuola, dalla mobilità alle infrastrutture civili, si attrezzi per affrontare le sfide contemporanee. Con la necessità di percorsi formativi orientati verso i nuovi lavori, di reti di connessione estese su tutto il Cantone e servizi per gestire il flusso crescente di dati. Ma soprattutto con una forte capacità d’innovazione istituzionale per governare un salto tecnologico che sta già cambiando la società.

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