laRegione
31.08.22 - 18:11
Aggiornamento: 22:27

Accordi bilaterali, via libera al miliardo di coesione per l’Ue

I concordati permettono di realizzare programmi di cooperazione in settori come la ricerca, la salute e l’ambiente

Ats, a cura di Red.Web
accordi-bilaterali-via-libera-al-miliardo-di-coesione-per-l-ue
Keystone

Il Consiglio federale ha approvato stamane una serie di accordi bilaterali che costituiscono la base per l’impiego del secondo contributo svizzero all’Unione europea (Ue), il cosiddetto "miliardo di coesione". Le intese consentono di attuare programmi di cooperazione in vari settori.

I fondi - 1,102 miliardi di franchi sbloccati dal parlamento nel 2021 (ai quali si aggiungono 200 milioni per gli Stati particolarmente colpiti dalla migrazione), confluiscono in progetti concreti in Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Malta, Polonia, Romania e Ungheria, che a loro volta li cofinanziano, precisa una nota dell’esecutivo.

I Paesi partner selezionano i progetti nell’ambito dei settori tematici definiti da Berna, li allineano alle loro strategie nazionali e si impegnano a realizzarli entro la fine del 2023.

Il contributo verrà utilizzato in ambiti che presentano esigenze comprovate e in cui la Svizzera possiede esperienza e competenze specialistiche che può mettere a disposizione nell’ambito di partenariati, precisa il governo.

Programmi in vari ambiti

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (Dsc) sostiene programmi in materia di ricerca, salute, formazione professionale, integrazione, sicurezza, inclusione delle minoranze, impegno delle cittadine e dei cittadini e biodiversità. La Segreteria di Stato dell’economia (Seco) si concentra sulla protezione dell’ambiente e del clima, sull’urbanistica, sul sostegno alle piccole e medie imprese (Pmi) e sul turismo.

Sulla base dell’approvazione odierna, gli accordi bilaterali di attuazione saranno firmati con i rispettivi Stati partner in una fase successiva, conclude il Consiglio federale, ricordando che la Svizzera, come gli Stati di Spazio economico europeo (See)/Associazione europea di libero scambio (Aels), partecipa alla riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali nell’Ue per garantire la stabilità dell’intero continente.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
14 ore
Sergio Mattarella in visita di Stato nella Confederazione
All’ordine del giorno le relazioni bilaterali, la situazione della guerra in Ucraina, la politica europea e il Consiglio di sicurezza dell’Onu
Svizzera
16 ore
Dopo Sommaruga: Baume-Schneider e Herzog su ticket femminile
Lo ha deciso il gruppo parlamentare del Partito socialista. La consigliera agli Stati e la senatrice basilese in corsa per il Consiglio federale.
Svizzera
17 ore
Dai frontalieri alla black list: faccia a faccia a Varese
Colloquio per i dossier aperti fra il consigliere federale Ueli Maurer e il ministro italiano dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti
Svizzera
20 ore
La mafia nella Confederazione ha cellule in ‘luoghi noti’
La riflessione del procuratore generale della Confederazione Stefan Blättler che lancia un monito: ‘Bisogna fare un passo avanti’
Svizzera
1 gior
Aviazione: crescono i passeggeri, ma non a livelli pre-Covid
L’evoluzione mensile dei viaggiatori ha mostrato ritmi di recupero superiori in luglio, rispetto ad agosto e settembre
Svizzera
1 gior
Il ‘giallo’ di Zermatt: non si trova più il segretario comunale
Nessun avviso formale di scomparsa, ma l’uomo, già comandante delle Guardie Svizzere in Vaticano, sembra sparito senza lasciare traccia
Svizzera
1 gior
Troppo poche le vaccinazioni anti-Covid fra le persone a rischio
È l’allarme lanciato dai direttori cantonali della sanità: ad oggi solo poco più del 20% degli over 65 ha ricevuto il richiamo
Svizzera
1 gior
Metà delle adolescenti in Svizzera è vittima di molestie sul web
Nel 2014 la percentuale era ancora del 19%. Ancora bassa la consapevolezza sulla sicurezza dei dati su internet e l’uso delle impostazioni sulla privacy
Svizzera
1 gior
Droni, così cambia la normativa (e si adatta all’Ue)
Le nuove norme saranno valide dal primo gennaio prossimo e comprendono standard di sicurezza per la produzione, la certificazione e l’esercizio
Svizzera
1 gior
Il boss di Chanel nuovo numero uno dei più ricchi in Svizzera
Gérard Wertheimer, 71enne imprenditore francese, ha un patrimonio familiare stimato di 38-39 miliardi di franchi
© Regiopress, All rights reserved