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31.08.22 - 16:44

Gas, in caso di penuria possibili limitazioni e divieti

Tra le misure contemplate dal Consiglio federale c’è l’abbassamento delle temperature nei luoghi di lavoro e, eventualmente, anche nelle abitazioni

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

In caso di penuria di gas, un’eventualità che non si può escludere in inverno visto quanto sta accadendo tra Ucraina e Russia, il Consiglio federale potrebbe imporre contingenti (fino a un mese), limitazioni e anche divieti all’uso di tale combustibile. Tra le misure contemplate figura l’abbassamento delle temperature nei luoghi di lavoro, ed eventualmente anche agli ambienti abitativi.

È quanto prevedono due ordinanze adottate oggi dal governo e inviate in consultazione fino al 22 settembre. Visti i tempi ristretti, gli ambienti interessati hanno solo tre settimane per dire la loro.

Le risposte alle due ordinanze – una sul divieto e limitazione dell’utilizzo di gas e l’altra sul contingentamento – verranno esaminate dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr) che poi, entro la fine di ottobre, presenterà al Consiglio federale un rapporto in merito.

La consultazione, precisa una nota governativa odierna, ha lo scopo di informare tempestivamente gli attori coinvolti sui loro compiti e sui loro doveri nel caso in cui si verifichi una penuria e di permettere alle cerchie interessate di presentare le loro richieste.

Mantenere una certa flessibilità

La procedura non si svolge conformemente alla legge sulla consultazione: nel caso in cui in inverno si verifichi una penuria, le ordinanze verrebbero infatti adattate sulla base degli ultimi sviluppi e poi poste in vigore.

Le misure verranno adeguate nella loro portata a seconda della gravità della penuria e, in base all’evolversi di quest’ultima, sarà possibile attuarle in maniera scaglionata.

Intervenire sulla domanda

Negli scorsi mesi il governo si è adoperato per rafforzare l’approvvigionamento di gas in vista del prossimo inverno. Questo settore costituisce riserve fisiche nei Paesi limitrofi e acquista opzioni per ulteriori forniture di gas non russo.

Se ciononostante dovesse verificarsi una penuria, la Svizzera, che non dispone di una propria produzione di gas naturale né di impianti per lo stoccaggio, potrebbe intervenire sulla domanda. Un intervento in questo senso servirebbe a impedire un peggioramento della situazione dell’approvvigionamento e a evitare che si rendano necessarie misure di più ampia portata. Si tratterebbe di misure limitate nel tempo che verrebbero revocate il prima possibile.

Gli strumenti

Per agire sulla domanda, l’Approvvigionamento economico del Paese (Aep) può ricorrere ad appelli al risparmio in caso di penuria imminente, ordinare la commutazione degli impianti bicombustibili al sopraggiungere di una penuria, limitare e vietare l’utilizzo del gas per determinati impieghi, introdurre per il tramite di un’ordinanza contingenti per i clienti non protetti, inasprendo le limitazioni e pronunciando altri divieti.

Le limitazioni dell’utilizzo e i divieti si traducono innanzitutto in perdite a livello di comfort. Beni e servizi d’importanza vitale non devono essere compromessi.

Abbassare i termosifoni, anche in casa

In primo piano vi sono diminuzioni della temperatura ambiente e della temperatura dell’acqua, soprattutto nei luoghi di lavoro. Le riduzioni della temperatura potrebbero essere estese anche agli ambienti abitativi.

In Svizzera le economie domestiche private consumano più del 40% cento del gas. Escluderle vorrebbe dire rinunciare a cospicui risparmi sui consumi di gas.

Altre misure, i contingenti

Se tali provvedimenti dovessero rivelarsi insufficienti, è possibile ridurre il consumo di gas assoggettando al contingentamento gli impianti a monocombustibile. Anche in questo caso i provvedimenti verrebbero introdotti tramite ordinanza.

Il contingentamento progressivo riguarda tutti i consumatori a eccezione di quelli protetti, ovvero le economie domestiche private cui si aggiungono ospedali, case per anziani e case di cura, polizia e pompieri. Questa categoria comprende anche l’approvvigionamento di acqua potabile e di energia, la depurazione delle acque di scarico, lo smaltimento dei rifiuti e la pulizia degli scambi ferroviari per evitare l’accumulo di neve o ghiaccio.

Il Consiglio federale stabilisce il tasso di contingentamento al momento dell’emanazione dell’ordinanza, in base alla gravità della penuria. In linea generale il periodo di validità della misura è di un mese.

Scambio di contingenti

L’Organizzazione d’intervento in caso di crisi (Oic) è responsabile dell’esecuzione e del controllo del contingentamento e comunica eventuali anomalie al settore specializzato Energia dell’Aep. Le aziende interessate dal contingentamento possono scambiarsi contingenti non utilizzati mediante un pool comune. Sarebbe così possibile contenere i danni economici. L’organizzazione del commercio di contingenti è di competenza dell’economia.

Durante la consultazione verrà visionato anche il testo dell’ordinanza sulla commutazione degli impianti bicombustibili. Vista la situazione attuale, l’esecutivo ha delegato al Defr la messa in vigore dell’ordinanza. La commutazione degli impianti bicombustibili ad altri vettori energetici dovrebbe consentire di ridurre in tempi brevi il consumo di gas del 15-20%.

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