laRegione
27.08.22 - 15:33
Aggiornamento: 18:09

Ginevra, cinquanta biciclette in autostrada

I ciclisti appartenenti al gruppo “Critical Mass” hanno imboccato ieri sera l’autostrada, ma sono stati rapidamente bloccati dalla polizia

Ats, a cura di Red.Web
ginevra-cinquanta-biciclette-in-autostrada

Una cinquantina di ciclisti del movimento "Critical Mass" (Massa critica) hanno imboccato ieri sera l’autostrada a Ginevra, ma sono stati rapidamente bloccati dalla polizia.

Hanno raggiunto la corsia centrale in un tratto dove i veicoli viaggiano a 80 km/h, "il che è estremamente pericoloso", ha detto a Keystone-Ats la portavoce della polizia ginevrina Joanna Matta. Per permettere loro di lasciare l’autostrada è stato necessario chiudere al traffico diversi svincoli per alcuni minuti.

Nel pomeriggio assolti sei ciclisti

Molti dei partecipanti si erano riuniti nel pomeriggio davanti al Palazzo di giustizia, dove sei loro compagni sono stati assolti da tutte le accuse legate alla partecipazione a cortei in bicicletta risalenti al luglio 2021.

Come accade da tempo ogni ultimo venerdì del mese in diverse città svizzere, gli attivisti per il traffico lento hanno tenuto anche ieri sera a Ginevra il loro corteo mensile in bicicletta: alcuni di loro verso le 21.10 hanno però deciso di imboccare il raccordo autostradale.

La polizia è intervenuta rapidamente e nel giro di 15 minuti tutti i ciclisti hanno lasciato l’autostrada. "La preoccupazione principale della polizia è stata quella di proteggere queste persone", ha dichiarato la portavoce. Si è potuto evitare qualsiasi contatto con le auto e nessuno è stato arrestato, ha aggiunto.

Da 20 anni a Ginevra

La prima "Critical Mass" si tenne nel 1992 a San Francisco e da allora analoghi cortei si tengono in più di 300 città in tutto il mondo. A Ginevra, simili sfilate si tengono da 20 anni, scrivono gli attivisti sul loro sito internet.

La "Critical Mass" - affermano ancora questi ultimi - "non è una manifestazione con degli organizzatori o dei responsabili", ma un assembramento spontaneo e su larga scala di ciclisti senza un percorso fisso. Il corteo inizia a muoversi "non appena viene raggiunta la massa critica in un punto d’incontro concordato". Chi si trova in testa decide la direzione.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
14 ore
Sergio Mattarella in visita di Stato nella Confederazione
All’ordine del giorno le relazioni bilaterali, la situazione della guerra in Ucraina, la politica europea e il Consiglio di sicurezza dell’Onu
Svizzera
16 ore
Dopo Sommaruga: Baume-Schneider e Herzog su ticket femminile
Lo ha deciso il gruppo parlamentare del Partito socialista. La consigliera agli Stati e la senatrice basilese in corsa per il Consiglio federale.
Svizzera
17 ore
Dai frontalieri alla black list: faccia a faccia a Varese
Colloquio per i dossier aperti fra il consigliere federale Ueli Maurer e il ministro italiano dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti
Svizzera
20 ore
La mafia nella Confederazione ha cellule in ‘luoghi noti’
La riflessione del procuratore generale della Confederazione Stefan Blättler che lancia un monito: ‘Bisogna fare un passo avanti’
Svizzera
1 gior
Aviazione: crescono i passeggeri, ma non a livelli pre-Covid
L’evoluzione mensile dei viaggiatori ha mostrato ritmi di recupero superiori in luglio, rispetto ad agosto e settembre
Svizzera
1 gior
Il ‘giallo’ di Zermatt: non si trova più il segretario comunale
Nessun avviso formale di scomparsa, ma l’uomo, già comandante delle Guardie Svizzere in Vaticano, sembra sparito senza lasciare traccia
Svizzera
1 gior
Troppo poche le vaccinazioni anti-Covid fra le persone a rischio
È l’allarme lanciato dai direttori cantonali della sanità: ad oggi solo poco più del 20% degli over 65 ha ricevuto il richiamo
Svizzera
1 gior
Metà delle adolescenti in Svizzera è vittima di molestie sul web
Nel 2014 la percentuale era ancora del 19%. Ancora bassa la consapevolezza sulla sicurezza dei dati su internet e l’uso delle impostazioni sulla privacy
Svizzera
1 gior
Droni, così cambia la normativa (e si adatta all’Ue)
Le nuove norme saranno valide dal primo gennaio prossimo e comprendono standard di sicurezza per la produzione, la certificazione e l’esercizio
Svizzera
1 gior
Il boss di Chanel nuovo numero uno dei più ricchi in Svizzera
Gérard Wertheimer, 71enne imprenditore francese, ha un patrimonio familiare stimato di 38-39 miliardi di franchi
© Regiopress, All rights reserved