laRegione
08.08.22 - 13:29
Aggiornamento: 17:23

‘Expat stanno scacciando il ceto medio-basso da Zurigo’

Lo afferma il quotidiano zurighese Tages-Anzeiger dopo aver analizzato un rapporto dell’Ufficio comunale delle imposte

Ats, a cura di Red.Web
expat-stanno-scacciando-il-ceto-medio-basso-da-zurigo
archivio Keystone

Gli expat, gli stranieri altamente qualificati con impieghi molto ben retribuiti, stanno scacciando le fasce basse del ceto medio da Zurigo: ad affermarlo è oggi il Tages-Anzeiger, che ha analizzato un rapporto finora non reso pubblico dall’Ufficio comunale delle imposte.

Nel documento vengono analizzati i cambiamenti dei contribuenti fra il 2002 e il 2018. Emerge che gli zurighesi nell’insieme sono diventati più ricchi: viene pagato quasi un terzo di imposte in più. Ma non perché i singoli siano diventati più facoltosi, bensì poiché un maggior numero di persone ad alto reddito si è trasferito in città.

Il segmento di coloro che pagano le tasse su un reddito superiore a 150’000 franchi all’anno è più che raddoppiato dal 2002, arrivando a 19’000 persone; 1’500 di loro mettono a referto oltre mezzo milione di franchi. Stando all’interpretazione del quotidiano zurighese questo boom è avvenuto a spese della classe media inferiore: la quota di coloro che paga imposte su redditi compresi tra 20’000 e 60’000 franchi è passata dal 45 al 37%.

Cresciuta la percentuale di persone provenienti da Francia, Stati Uniti e Cina

Molti dei nuovi ricchi arrivati sono probabilmente expat con un reddito elevato: lo si può dedurre dalla percentuale di stranieri sul totale della popolazione. Il dato in questione è rimasto relativamente costante, intorno al 30%. Ma mentre i tamil, i bosniaci e i portoghesi che vivono a Zurigo sono diventati molto meno numerosi, la percentuale di persone provenienti da Paesi come la Francia, gli Stati Uniti o la Cina è cresciuta in modo significativo.

La quota di chi ha un reddito inferiore ai 20’000 franchi è per contro rimasta invariata, intorno al 23%. Secondo l’Ufficio delle imposte questo gruppo comprende soprattutto studenti che si trasferiscono a Zurigo per la presenza di diversi atenei. Possono rimanere in città perché probabilmente ricevono spesso il sostegno dei genitori e beneficiano di appartamenti a prezzi scontati.

Intanto la città è cresciuta fino a comprendere 440’000 abitanti. L’età mediana è scesa da 38,6 a 37,7 anni negli ultimi 20 anni, sebbene l’aspettativa di vita in Svizzera sia aumentata di diversi anni. Quindi la popolazione urbana zurighese non solo è diventata più ricca, ma anche più giovane.

‘Chi guadagna meno di 8mila franchi al mese fa fatica’

A causa della sua attrattiva Zurigo quindi diventa un polo magnetico per sempre più persone, vedendo però nel contempo mutare in profondità la sua composizione: i ricchi conquistano la città e per il ceto medio-basso è sempre più difficile vivere sul posto, argomentano i cronisti della testata zurighese. Chi guadagna meno del salario mediano – che è di 8’000 franchi al mese – fa fatica e rischia di lasciare il comune.

Il fenomeno è reso evidente anche dalla distribuzione tra i quartieri. Nelle aree classiche di immigrazione, in cui si sono trasferiti per lungo tempo soprattutto i migranti più poveri, la percentuale di stranieri è diminuita. Nel Kreis 4, ad esempio, si è passati dal 43% del 2001 al 36% del 2021. Nei distretti ricchi la tendenza è opposta: nel Kreis 7 la percentuale di stranieri era del 19% nel 2001 e 20 anni dopo è quasi di 10 punti più elevata.

I nuovi immigrati hanno quindi parecchi più soldi in tasca: invece di stabilirsi nei quartieri più a buon mercato preferiscono quelli di alto bordo. A questo proposito il Tages-Anzeiger fa notare che per molto tempo in Svizzera un’alta percentuale di stranieri è stata considerata una prerogativa dei comuni con un basso gettito fiscale: oggi a Zurigo è invece più probabile che sia vero il contrario. L’articolo a tutta pagina del giornale è illustrato con la foto di uno stabile rinnovato sulla Müllerstrasse, nel Kreis 4. "Un appartamento da 2 locali e mezzo costerà sino a 4’400 franchi: i nuovi zurighesi potranno permetterselo", è la didascalia.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
4 ore
Le Ffs vogliono 60% di merci in più su rotaia entro il 2050
Presentato il concetto ‘Suisse Cargo Logistics’. Promesse più flessibilità, velocità e digitalizzazione, con un occhio di riguardo ai trasporti ecologici
Svizzera
5 ore
Il parlamento apre il paracadute per Axpo
Anche il Consiglio degli Stati ha approvato a passo di carica la linea di credito di 4 miliardi per far fronte a problemi di liquidità
Svizzera
5 ore
Primo sì in Parlamento all’imposta minima sulle multinazionali
Il Consiglio degli Stati quasi all’unanimità sposa la linea governativa: lasciare la maggior parte degli introiti supplementari ai Cantoni interessati
Svizzera
5 ore
Maudet studia il ritorno e si candida al Consiglio di Stato
Caduto in disgrazia, di nuovo in pista: l’ex enfant prodige del Plr vuole difendere i ‘valori di una nuova lista’
Svizzera
8 ore
Energia, il governo al parlamento: ‘Le misure attuali bastano’
Dibattito al Nazionale sul tema. Il Consiglio federale criticato per la poca anticipazione rispetto a carenze ed emergenze prevedibili
Svizzera
9 ore
La crisi energetica fa tornare di moda il telelavoro
Alcune aziende, fra cui la Posta, stanno riconsiderando l’idea di rispedire a casa i dipendenti per risparmiare sul riscaldamento dei luoghi di lavoro
Svizzera
11 ore
Il prezzo del carburante è in calo. Ma per quanto ancora?
A incidere su altri possibili ribassi diversi fattori: oltre al costo del petrolio, anche i costi di navigazione sul Reno e il tasso di cambio del dollaro
Svizzera
13 ore
Il burro non basta mai: altre 1’000 tonnellate da importare
Quinto aumento nel giro di un anno della quantità extra necessaria per soddisfare la domanda interna
Svizzera
15 ore
‘Shock prevedibile, poteva essere evitato’
L’esperto di Comparis Felix Schneuwly sul pesante aumento dei premi di cassa malati per il 2023
Svizzera
1 gior
In autostrada al massimo a 100 all’ora
È la proposta lanciata dall’Associazione traffico e ambiente per diminuire i consumi energetici
© Regiopress, All rights reserved