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07.08.22 - 13:18
Aggiornamento: 19:49

Con la procedura agevolata centinaia di domande di cambio sesso

Con la riforma entrata in vigore a inizio anno per il cambiamento di sesso nel registro di stato civile non è più necessario passare da un giudice

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Centinaia di persone hanno fatto iscrivere il cambiamento di sesso nel registro di stato civile da inizio anno, ossia dall’entrata in vigore delle modifiche al Codice civile che ne facilitano le procedure. Tenendo conto solo delle grandi città, le persone interessate sono 350, indica un’indagine della NZZ am Sonntag.

Secondo questa statistica 80 persone hanno cambiato sesso a Zurigo, 47 a Basilea, 46 a Berna, 36 a Ginevra e 19 a Lucerna. Gli interessati avevano un’età compresa tra i 12 e i 75 anni (nove avevano meno di 16 anni). La proporzione di persone che è passata dal sesso femminile a quello a maschile è leggermente superiore del contrario.

Gli ufficiali di stato civile sono soddisfatti della riforma. Lo scopo era avere il minor numero di ostacoli possibile: è quello che abbiamo oggi, afferma sul domenicale Roland Peterhans, presidente dell’Associazione svizzera degli ufficiali dello stato civile.

Peterhans, ufficiale di stato civile della città di Zurigo, dice di essersi occupato lui stesso di una trentina di dossier. Afferma di aver conosciuto persone iscritte da anni con il sesso sbagliato e che sono felici di poterlo cambiare. Il fatto di non dover più rivolgersi a un tribunale è un progresso significativo, sostiene. Peterhans afferma anche di non aver constatato abusi, ad esempio di uomini che vogliono cambiare sesso per andare in pensione un anno prima.

La modifica della legge varata dal Parlamento il 18 dicembre 2020, ed entrata in vigore a inizio anno, permette alle persone interessate di modificare velocemente e senza ostacoli burocratici il sesso e il nome iscritti nel registro civile mediante una dichiarazione di fronte all’ufficiale dello stato civile, senza passare da un giudice. Tale dichiarazione può essere rilasciata da ogni persona che abbia la convinzione intima e costante di non appartenere al sesso iscritto nel registro.

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