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07.08.22 - 11:47
Aggiornamento: 19:07

Il presidente di ElCom ribadisce: possibili blackout in inverno

Werner Luginbühl, che presiede la Commissione federale dell’energia elettrica, accusa i politici di non aver ‘preso sul serio’ gli avvertimenti

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Il prossimo inverno potrebbero esserci in Svizzera interruzioni della fornitura di elettricità per diverse ore. Lo afferma il presidente della Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) Werner Luginbühl che accusa i politici di non aver "preso sul serio" gli avvertimenti della ElCom. Luginbühl già una settimana fa aveva messo in guardia dal razionamento della fornitura di energia.

Il presidente della ElCom – già consigliere di Stato bernese (1998-2008), poi eletto al Consiglio degli Stati (2007-2019) prima tra le file dell’UDC, poi per il PBD – consiglia di disporre di "abbastanza candele e legna per chi ha una stufa". Detto ciò, la situazione causata dai blackout rimarrebbe "gestibile", precisa Luginbühl alla NZZ am Sonntag.

Per il bernese, questo scenario sarebbe meno probabile se l’energia fosse impiegata in modo più saggio. Attualmente l’elettricità viene utilizzata "in modo del tutto sconsiderato". L’ElCom sta attualmente valutando se i grandi consumatori sarebbero disposti a ridurre temporaneamente la loro produzione. "Questo è lo strumento più efficace, ed è anche quello con il maggior potenziale", precisa l’ex "senatore" bernese.

Più in generale Luginbühl accusa la politica di non aver preso abbastanza sul serio gli avvertimenti che da anni lancia ElCom. La guerra in Ucraina ha poi peggiorato la situazione più di quanto previsto dalla stessa Commissione.

C’è il rischio che l’Europa si trovi in ​​una situazione di carenza di elettricità e gas su larga scala. La conseguenza: la Svizzera non potrebbe più contare sull’importazione in inverno di elettricità dalla Francia. A seconda della situazione, Germania e Italia potrebbero entrare in gioco come fornitori alternativi. In caso di penuria, le nuove riserve di emergenza delle dighe svizzere basterebbero solo per un periodo compreso tra due e sei settimane.

Anche la società civile è preoccupata: Stella Jegher di Pro Natura ha denunciato sulle colonne del domenicale SonntagsBlick la mancanza di sforzi da parte della Confederazione per il risparmio energetico. "Stiamo sprecando enormi quantità di energia", ha affermato.

"L’industria, l’artigianato e le famiglie potrebbero risparmiare circa un terzo dell’elettricità senza nemmeno rendersene conto", ha aggiunto. Per il direttore dell’Agenzia solare svizzera Gallus Cadonau "il potenziale maggiore si trova negli edifici".

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