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10.07.22 - 10:27
Aggiornamento: 14:48

‘Passi avanti della Svizzera verso l’Ue. Pochi in senso inverso’

È il parere del presidente della Confederazione Ignazio Cassis, secondo cui ‘l’Unione europea vuole fare pressione su di noi’

Ats, a cura di Red.Web
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Il presidente

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ritiene che la Svizzera abbia fatto dei passi avanti verso l’Unione europea dopo la rottura dei negoziati sull’accordo quadro. "Ma per il momento non abbiamo riscontrato alcuna volontà dall’altra parte", ha aggiunto.

Cassis si rammarica in particolare per la mancanza di progressi nell’accesso della Svizzera al programma Horizon Europe. "L’Ue vuole fare pressione su di noi", ha aggiunto in un’intervista pubblicata da Le Matin Dimanche. Il presidente ha invitato Bruxelles a "uscire da certi dogmi" per evitare che tutti siano perdenti. "Se tutti si impegnano, saremo in grado di stabilizzare le nostre relazioni, o addirittura di estenderle", ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri si è detto "molto contento" dell’idea di "cooperazione europea" lanciata dal presidente francese Emmanuel Macron. "Ho avuto modo di discuterne a Lugano con il nuovo presidente del Consiglio dell’Ue, il primo ministro ceco Petr Fiala. Vuole continuare questo dibattito in una conferenza nel suo Paese, alla quale mi ha invitato", ha precisato.

La segretaria di Stato, Livia Leu, ha avuto tre colloqui esplorativi con l’Ue. L’obiettivo è trovare una base comune per nuovi negoziati sulla futura cooperazione tra Berna e Bruxelles. Il Consiglio federale non vuole più negoziare solo sulle questioni istituzionali in sospeso con l’Ue, ma piuttosto su un pacchetto completo, che comprenda un accordo sull’elettricità, norme di sicurezza alimentare e accordi nei settori della ricerca, della sanità e dell’istruzione.

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