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08.07.22 - 15:27

Faceva stuprare l’amica 12enne, condannato a 8 anni e 9 mesi

Oggi 21enne, il giovane lasciava che sei amici abusassero della ragazza approfittando del fatto che era invaghita di lui e la istigava anche al furto

Ats, a cura di Red.Web
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Ti-Press

Un giovane oggi 21enne che a più riprese ha fatto stuprare una ragazzina di 12 anni da sei suoi amici è stato condannato oggi a 8 anni e 9 mesi di detenzione.

Per il tribunale distrettuale di Winterthur (Zh), è assodato che il sesso tra la ragazzina e i cosiddetti "Bros" del giovane non era consenziente. "Hanno organizzato tutto e dato ordini alla ragazza", ha detto il giudice presentando la sentenza. Non ci sono invece dubbi sulle dichiarazioni fatte dalla vittima, che oggi ha 17 anni.

La ragazza era follemente innamorata dell’adolescente, all’epoca 16enne, e avrebbe fatto di tutto per lui. In aula, il "rubacuori" e i suoi sei amici hanno sostenuto che la ragazza avrebbe partecipato volontariamente e che si erano "divertiti tutti insieme".

‘Solo i maschi si sono divertiti’

Basandosi su un video di uno stupro di gruppo – "che purtroppo abbiamo dovuto guardare", ha detto il giudice –, la corte è arrivata alla conclusione opposta. "Nel filmato si vede chiaramente che la vittima non stava affatto provando piacere. Gli unici a divertirsi erano i maschi".

Dopo lo stupro di gruppo, la ragazza fu abbandonata distesa sul pavimento e dovette aspettare da sola la mattina seguente il primo treno per poter tornare a casa. Un comportamento "assolutamente ignobile", ha affermato il giudice.

Divieto di contatto per cinque anni

Il giovane ha commesso parte dei reati da minorenne, ma gli abusi sono continuati anche dopo i 18 anni. Oltre alla pena detentiva di 8 anni e 9 mesi, il tribunale lo ha condannato a una pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere da 30 franchi.

L’imputato principale dovrà inoltre versare alla vittima una riparazione morale di 50’000 franchi e non potrà avere alcun contatto con la ragazza per cinque anni. A causa del rischio di fuga, rimane inoltre detenuto in regime di carcere di sicurezza.

Il tribunale non ha ritenuto opportuna una cosiddetta "misura per i giovani adulti", che avrebbe ad esempio permesso al ragazzo di seguire un apprendistato. Il condannato rifiuta infatti qualsiasi forma di collaborazione. "Ciò non è solo un peccato, ma anche poco intelligente", ha detto il giudice. Per questo deve andare in un carcere "normale".

Pene con la condizionale per i 6 ‘Bros’

Il giovane uomo è stato condannato per 16 reati distinti, i più gravi dei quali sono la tratta di esseri umani, la violenza carnale e gli atti sessuali con fanciulli. È stato pure giudicato colpevole di reati contro la proprietà: nel giro di due anni, ha infatti fatto in modo che la ragazza rubasse alla sua famiglia un totale di 15’000 franchi. E se lei non gli portava i soldi, lui la picchiava.

I sei "Bros", ai quali il giovane aveva "fornito" la ragazza, sono stati a loro volta condannati a pene detentive con la condizionale. Fra i reati ritenuti nei loro confronti figurano in particolare la violenza carnale, la coazione sessuale e gli atti sessuali con fanciulli. Erano tutti consapevoli che la ragazza non era consenziente e "sapevano anche quanto era giovane", ha detto il giudice.

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