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05.07.22 - 07:30
Aggiornamento: 17:01

Femsa vuole fare spesa da Valora: sul piatto 1,1 miliardi

L’azienda messicana intenzionata ad acquistare il rivenditore al dettaglio basilese. Offerti 260 franchi per azione

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Presto in mano messicane?

La messicana Femsa (Fomento Económico Mexicano) vuole acquistare il rivenditore al dettaglio basilese Valora con un’offerta pubblica di acquisto (Opa) di 260 franchi per azione in contanti, pari a 1,1 miliardi.

Il Consiglio d’amministrazione è "unanimemente" a favore dell’offerta e anche l’azionista di maggioranza Ernst Peter Ditsch, che detiene poco meno del 17% di Valora, sostiene l’operazione. Grazie a quest’ultima, in Europa dovrebbe nascere "un attore importante e competitivo" nel commercio al dettaglio su piccole superfici, si legge in un comunicato congiunto.

Il prezzo di acquisto di 260 franchi per azione rappresenta un premio del 52% rispetto al prezzo di chiusura di ieri del titolo alla Borsa svizzera. Tuttavia, le azioni avevano perso molto valore nel corso della pandemia di coronavirus. All’inizio del 2020, infatti, le azioni valevano ancora circa 270 franchi.

Marchi di Valora quali k Kiosk, Brezelkönig, Press & Books, Caffè Spettacolo e Backwerk continueranno ad operare. Il gruppo manterrà la sua sede centrale a Muttenz (Bl) e il suo management, e non sono attesi effetti negativi sugli impieghi. Inoltre rappresentanti di Valora saranno integrati nel Consiglio di amministrazione di Femsa. Il completamento della transazione è previsto per la fine di settembre o l’inizio di ottobre. Valora verrà quindi cancellata dalla Borsa svizzera.

Dopo la fusione il gruppo renano intende accelerare la propria strategia di crescita in Svizzera. "Vogliamo portare avanti attivamente la crescita e possiamo trarre profitto dalle risorse di Femsa e dalla sua vasta esperienza come azienda leader nel settore del commercio al dettaglio", ha affermato il presidente della direzione Michael Mueller.

In una conferenza stampa a Zurigo il Ceo di Femsa Daniel Rodriguez ha dichiarato da parte sua che Valora – presente oltre che in Svizzera anche in Germania, Lussemburgo, Austria e Paesi Bassi – diventerà la porta d’accesso per la sua azienda al mercato europeo. Per il gruppo basilese significa invece un sostegno e un acceleramento della sua crescita.

In un comunicato separato Valora indica che nel primo trimestre l’attività è stata ancora gravemente influenzata dalla pandemia. Dalla graduale abolizione delle restrizioni, tuttavia, è iniziata una forte ripresa. Le vendite nella prima metà dell’anno dovrebbero superare di circa il 20% quelle dell’analogo periodo dell’anno scorso e l’utile Ebit risultare lievemente maggiore ai 7,4 milioni di franchi del primo semestre 2021.

Per l’intero anno si dovrebbe raggiungere nuovamente il livello pre-crisi di oltre 2 miliardi di franchi. A livello operativo Valora prevede di poter rispettare le previsioni: a febbraio era stato anticipato un utile Ebit di 70 milioni di franchi, con una possibile deviazione del 10% verso l’alto e verso il basso.

Femsa, con sede a Monterrey e quotata alla Borsa messicana e a Wall Street, ha realizzato lo scorso anno un giro d’affari di oltre 27 miliardi di dollari, quindici volte di più di Valora. Oltre a controllare la catena di negozi a basso costo Oxxo, con oltre 10’000 punti vendita in America Latina, e 3’600 farmacie in quattro Paesi è anche la maggior azienda di imbottigliamento in franchising di prodotti Coca-Cola al mondo e il secondo maggior azionista del gruppo olandese Heineken. Femsa è così il maggior produttore di bevande d’America Latina. Dà lavoro a circa 320’000 persone e gestisce oltre 25’000 punti vendita in 13 Paesi.

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