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Concetto d’offerta 2035 da rivedere
01.07.22 - 12:41
Aggiornamento: 20:34
Ats, a cura de laRegione

Retromarcia sui binari: le Ffs rinunciano ai treni bipiano

Problemi con la compensazione del rollio: quando i convogli saranno giunti a fine vita, saranno rimpiazzati da materiale rotabile standard

Non c’è pace per i treni bipiano Alstom a lunga percorrenza. Dopo i ritardi nella consegna e i guasti, le Ffs annunciano oggi di voler rinunciare alla guida veloce in curva basata sulla compensazione del rollio. Dai test è emerso che l’applicazione comporta disagi per i viaggiatori.

Quando a metà degli anni 2040 questi convogli saranno giunti a fine vita, saranno sostituiti con materiale rotabile standard. L’azienda chiede pertanto all’Ufficio federale dei trasporti (Uft) un adeguamento del concetto d’offerta 2035.

La compensazione del rollio sembrava rappresentare la tecnologia del futuro: la soluzione ideale per abbreviare i tempi di percorrenza e reagire allo stesso tempo all’aumento della domanda con un treno bipiano, è stato ricordato oggi in conferenza stampa a Berna.

Le Ffs avevano previsto di usare questa tecnologia già dal 2027 per disporre di un maggior margine di regolarità durante i lavori di costruzione previsti. Dal 2036 avrebbe dovuto inoltre permettere di abbreviare la durata del viaggio senza costosi ampliamenti infrastrutturali.

Oltre ai disagi per i viaggiatori, negli ultimi dieci anni è però apparso chiaramente alle Ffs che i prodotti su misura estremamente complessi come questo risultano relativamente soggetti a guasti, necessitano di una manutenzione dispendiosa e pertanto non sono compatibili con le esigenze future.

Il Ceo delle Ffs, Vincent Ducrot, ha comunque rilevato che la suscettibilità della tecnologia ai guasti è stata migliorata. Oggi sono 15’000 i chilometri percorsi prima che si verifichi un nuovo guasto, mentre due anni fa 2’500, ha affermato.

Si torna a materiale standard

Finora le Ffs hanno investito 32 milioni di franchi nell’infrastruttura per la guida veloce in curva, ora abbandonata. "Questo denaro non è perso, abbiamo ricostruito un’infrastruttura più resistente che durerà più a lungo", ha sostenuto Ducrot.

In futuro le Ffs intendono affidarsi a treni e a tecniche di comprovata affidabilità. A metà degli anni 2040 il bipiano Tlp sarà dunque sostituito con materiale rotabile standard, ha precisato Linus Looser, membro della direzione e responsabile Produzione Viaggiatori.

Meno veloci tra Losanna e Berna...

Con la decisione odierna non sarà pertanto possibile, come auspicato, diminuire i tempi di viaggio tra Losanna e Berna (cinque minuti dal 2036) e tra Winterthur e St. Margrethen (due minuti in un secondo tempo). Le Ffs intendono comunque perseguire l’obiettivo di ridurre la percorrenza e garantire la stabilità dell’orario.

Per questo chiedono all’Uft un adeguamento del concetto d’offerta 2035. Per la Losanna-Berna si concentreranno sulla realizzazione di una nuova linea. È tra l’altro in elaborazione uno studio commissionato dalla Confederazione, che dovrebbe essere completato per l’autunno del 2022. Per la Winterthur-St. Margrethen, si dovrebbe seguire la stessa procedura commissionando uno studio analogo.

... ma con più comfort

Secondo Ducrot, la scelta odierna apre comunque "alla possibilità di migliorare ulteriormente il comfort di viaggio del bipiano Tlp per la nostra clientela". L’azienda ha pertanto incaricato il costrutto Alstom di valutare come aumentare la stabilità di marcia del treno.

Per Looser "la rinuncia assicura una maggiore flessibilità e affidabilità dell’esercizio ferroviario. Se un bipiano Tlp è indisponibile, è possibile utilizzare un altro tipo di treno senza aumentare il tempo di percorrenza".

Ritardi e guasti

I treni bipiano sono stati ordinati nel 2010 a Bombardier – che nel gennaio 2021 è stata interamente rilevata da Alstom – per una spesa di 1,9 miliardi di franchi. Si è trattato del più grande appalto nella storia delle ferrovie svizzere. Le consegne sarebbero dovute iniziare già nel 2013, ma i ritardi si sono accumulati e i primi treni sono entrati in servizio nel febbraio 2018.

La loro introduzione è stata inoltre accompagnata da guasti tecnici e da problemi di accessibilità per i disabili. Tanto che in febbraio il Tribunale federale (Tf) ha ordinato in una sentenza di apportare delle modifiche. Ultimamente l’azienda ha reso noto che la loro affidabilità è migliorata negli ultimi mesi ed è paragonabile al resto della flotta del traffico viaggiatori. Finora ne sono stati consegnati 60 dei 62 ordinati. Gli ultimi seguiranno in luglio e agosto.

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