laRegione
10.06.22 - 14:34
Aggiornamento: 12.06.22 - 15:48

Programmi d’agglomerato, proposto un credito di 1,3 miliardi

Trentadue, in totale, i nuovi Pta, fra cui uno concernente il Locarnese, e più precisamente ad Avegno Gordevio e a San Nazzaro

Ats, a cura de laRegione
programmi-d-agglomerato-proposto-un-credito-di-1-3-miliardi
Ti-Press
Ritenuti i 32 progetti più meritevoli

Un credito di 1,3 miliardi di franchi per 32 nuovi programmi d’agglomerato, fra cui anche uno concernente il Locarnese. Lo propone il Consiglio federale che ha inviato oggi il dossier in consultazione. Lo scopo è migliorare la situazione del traffico e armonizzare lo sviluppo dei trasporti con quello degli insediamenti.


In Ticino previsti contributi per 11,16 milioni di franchi

Con il Programma traffico d’agglomerato (Pta) "la Confederazione sostiene da quasi 15 anni i Cantoni le Città e i Comuni per realizzare progetti con soluzioni intelligenti, per gestire meglio il traffico, proteggere l’ambiente e aumentare la sicurezza", ha sostenuto la consigliera federale Simonetta Sommaruga in una conferenza stampa a Berna. Per la ministra dei trasporti si tratta "di una storia di successo": dal 2008 la Confederazione ha stanziato 7,2 miliardi di franchi.

Per Sommaruga sono "soldi ben investiti". Sempre più gente vive negli agglomerati, che sono il motore dell’economia elvetica, ha detto sostenendo l’importanza di una buona coordinazione tra i vari mezzi di trasporto. Essenziale per la Confederazione è anche lo sviluppo delle vie ciclabili: circa un terzo dei fondi sono del resto destinati a progetti per pedoni e ciclisti, ha detto la consigliera federale. Il governo intende anche investire nelle piattaforme di scambio tra i diversi mezzi di trasporto. Vuole inoltre promuovere i trasporti pubblici e investire nella loro elettrificazione.

In una nota, l’esecutivo afferma di aver ricevuto dai Cantoni per il Programma traffico d’agglomerato di quarta generazione progetti per complessivi 6 miliardi di franchi. Tutti i Pta, sostiene il governo, sono "meritevoli di un cofinanziamento" ma, come spiegato dal vicedirettore Ufficio federale dello sviluppo territoriale (Are) Ulrich Seewer, "non tutti i singoli progetti all’interno dei 32 Pta potranno beneficiare del sostegno federale". "Si è dovuto tener conto del rapporto costi-benefici", ha precisato. Anche il grado di maturità degli investimenti è stato considerato.

Per essere sostenuti, i progetti sono valutati sulla base di quattro criteri sanciti nella legge: devono migliorare la qualità del sistema dei trasporti, promuovere lo sviluppo centripeto degli insediamenti, aumentare la sicurezza del traffico nonché diminuire l’impatto ambientale e il consumo di risorse. In materia di mobilità, la Confederazione dispone anche dei programmi di sviluppo per la ferrovia e le strade nazionali.

Più in dettaglio, Berna si farà carico in media del 37% dei costi di investimento di ogni progetto selezionato. Per farlo ha deciso di stanziare un credito d’impegno pari appunto a 1,3 miliardi di franchi. In questo modo, ha spiegato Sommaruga, saranno generati investimenti per complessivi 3,5 miliardi di franchi.

I fondi federali verranno prelevati dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (Fostra). I Cantoni e le autorità locali dovranno accollarsi il finanziamento restante, ha precisato la consigliera federale.

Tra i progetti più importanti, Sommaruga ha citato una nuova linea tranviaria a Zurigo per servire il quartiere di Affoltern, e il prolungamento in Francia di una linea di tram a Ginevra. Tra le altre infrastrutture sostenute figura la piattaforma dei trasporti alla stazione di Coira ovest. Per questo e altri cantieri nel capoluogo retico sono previsti fondi federali per 35,6 milioni.

In Ticino è l’agglomerato di Locarno ed essere sostenuto, con 11,2 milioni. Saranno impiegati in particolare per creare una nuova fermata del bus al Centro Punto Valle di Avegno Gordevio e per nuovo nodo intermodale alla fermata ferroviaria di San Nazzaro.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
8 ore
Rösti e Herzog sempre favoriti, ma i gruppi non si sbottonano
Ultime audizioni oggi dei candidati al Consiglio federale. Solo i Verdi liberali esprimono una preferenza maggioritaria per la ‘senatrice’ basilese.
consiglio degli stati
8 ore
Sicurezza stradale: ‘Aderire al registro europeo’
‘Entrare nell’Erru’, il sistema elettronico che consente lo scambio di informazioni sulle imprese di trasporto per il rispetto delle norme stradali
Svizzera
12 ore
Il Nazionale vuole introdurre il reato di cyberbullismo
Approvata un’iniziativa parlamentare che modifica il codice penale dato che le protezioni legali attuali non sono sufficienti a proteggere le vittime
Svizzera
15 ore
Verso il condono edilizio dopo 30 anni per i rustici fuori zona
La mozione approvata da entrambe le Camere riguarda, per il Ticino, circa 2’000 costruzioni illegali secondo i numeri forniti dal ‘senatore’ Marco Chiesa
Svizzera
15 ore
Imposta minima Ocse, 75% del gettito va ai Cantoni
Alla Confederazione il restante 25%. Lo ha deciso oggi il Nazionale allineandosi così agli Stati.
Svizzera
21 ore
‘Una dinamica che si esaurisce? Io non sono ancora stanca!’
Governo a maggioranza latina, Giura, agricoltura, socialità: a colloquio con la ‘senatrice’ Elisabeth Baume-Schneider, candidata al Consiglio federale
cyberpornografia
1 gior
Pedofilia: maxiretata nel Canton Vaud con 96 persone fermate
Centoventi casi analizzati. Due persone in carcere, tra coloro che hanno scaricato i file il 15% sono minorenni
Svizzera
1 gior
‘Solo Sì vuol dire sì’, al Nazionale passa la modifica di legge
Approvato l’inserimento nel Codice penale del principio che qualifica come aggressione sessuale il rapporto senza il consenso esplicito
Svizzera
1 gior
Preventivo 2023, gli Stati più generosi con l’Ucraina
Aumentati i mezzi per la ricostruzione. Più soldi anche per proteggere le greggi dai lupi e per la ricerca scientifica, meno per test Covid e vaccini
Svizzera
1 gior
Credit Suisse: Bin Salman valuta un investimento da 500 milioni
La banca elvetica corre alla Borsa di Zurigo sulle ipotesi che il principe ereditario dell’Arabia Saudita possa prendere parte al progetto di rilancio
© Regiopress, All rights reserved