laRegione
svizzera-vicina-a-un-capitolo-importante-della-sua-storia
Keystone
09.06.22 - 09:41
Aggiornamento: 15:31
Ats, a cura de laRegione

‘Svizzera vicina a un capitolo importante della sua storia’

Il presidente della Confederazione è rimasto cauto ma fiducioso sull’elezione della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’Onu

Con tutta probabilità la Svizzera entrerà per la prima volta nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per un mandato nel 2023 e 2024. Insieme alla conferenza sull’Ucraina di Lugano, questo passo rappresenta "un capitolo importante" della diplomazia elvetica, secondo il presidente della Confederazione Ignazio Cassis

Davanti alla stampa ieri sera a New York (questa mattina in Svizzera), Cassis è rimasto cauto, ma fiducioso ripetendo che, salvo sorprese, l’elezione è scontata. Cinque Paesi sono candidati a cinque seggi di membri non permanenti al Consiglio.

Cassis e i leader degli altri quattro Paesi hanno discusso ieri di come lavorare insieme all’interno dell’organo esecutivo delle Nazioni Unite. Tutti devono ottenere almeno due terzi dei voti dei 193 Stati dell’organizzazione.

‘Il culmine di quasi 15 anni di sforzi’

Il presidente della Confederazione ha sottolineato che tale mandato sarebbe il culmine di quasi 15 anni di sforzi, da quando i primi preparativi per la candidatura sono stati ufficializzati poco più di dieci anni fa.

La Svizzera sarà esposta nei prossimi mesi. All’inizio di luglio, a Lugano, ospiterà la conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, e poi da gennaio del prossimo anno sarà per due anni al Consiglio di sicurezza dell’Onu. "La Svizzera si trova in questo momento in un capitolo importante della sua storia in termini di politica estera", ha aggiunto il presidente.

Voto previsto alle 16 (ora Svizzera)

Il voto dell’Assemblea generale dell’Onu è previsto per le 10 (le 16 in Svizzera). La Svizzera è l’unico Paese, insieme a Malta, a essere candidato per uno dei due seggi che si renderanno vacanti nel gruppo regionale occidentale per gli anni 2023-2024.

Secondo Cassis, il risultato non ha importanza, purché superi il numero di voti richiesti. Non è alla ricerca di un record. L’obiettivo è "essere eletti", ha affermato. Ha detto di avere "un’idea" di chi potrebbe non votare per la Svizzera, senza fare nomi.

La crisi in Ucraina e l’atteggiamento svizzero sulle sanzioni contro Mosca possono giocare un ruolo, ha ammesso. Ieri non ha parlato con l’ambasciatore russo Vassily Nebenzia, presente al ricevimento organizzato dai cinque candidati.

‘La neutralità non impedisce sanzioni. Persino i russi lo sanno’

Martedì, l’ambasciatore francese Nicolas de Rivière aveva dichiarato all’agenzia di stampa Keystone-ATS di aver suggerito alla Svizzera di evitare un approccio della neutralità "troppo alla lettera" in seno al Consiglio. Berna applica un diritto della neutralità "alla lettera", ma la politica di neutralità non impedisce le sanzioni né la partecipazione attiva nell’organismo delle Nazioni Unite, ha detto Cassis. Persino i russi lo sanno, ha affermato.

Paradossalmente, secondo osservatori internazionali, la lotta per il seggio è stata più accesa sul fronte interno che con gli altri Stati. Per anni, l’Udc e il suo leader Christoph Blocher hanno condotto una campagna contro la partecipazione al Consiglio di sicurezza, auspicando addirittura che la questione fosse risolta dal popolo. Il partito di destra ha cercato di opporsi a questo scenario, ma senza successo, nonostante le sessioni straordinarie nelle due Camere del Parlamento.

La Svizzera vuole contribuire a una pace duratura, proteggere la popolazione civile, lavorare per la sicurezza climatica e rafforzare l’efficacia dell’organismo. Da tempo difende una riforma del Consiglio di sicurezza, bloccato dal potere di veto dei cinque membri permanenti, Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna.

Ormai, questi ultimi dovranno giustificare l’uso del veto all’Assemblea Generale. Cassis vuole che la Svizzera operi da intermediaria per convincere le grandi potenze a non ricorrervi. Ha aggiunto che gli altri Paesi si aspettano che Berna adotti l’atteggiamento che ha fatto la sua "reputazione".

Il margine di manovra della Svizzera non deve essere sopravvalutato, ma sarà in grado di stabilire il tono durante il suo mese di presidenza dell’organismo delle Nazioni Unite il prossimo maggio e probabilmente nel settembre 2024. In un periodo di tensione per la guerra in Ucraina, diversi Paesi si aspettano uno sforzo elvetico per cercare di sbloccare il Consiglio di sicurezza.

Leggi anche:

Svizzera al Consiglio di sicurezza? L’Onu vota oggi

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
confederazione consiglio sicurezza ignazio cassis nazioni unite russiaucraina
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
3 min
Un morto e tre feriti in un incidente sulla A9
A seguito del sinistro, avvenuto ieri attorno alle 17.30 nel tunnel di Chauderon, l’autostrada è rimasta chiusa per una decina di ore
Svizzera
1 ora
Riflessione e tolleranza. È l’inno della 29esima Street Parade
Iniziato nel pomeriggio sulle rive della Limmat il mega raduno a ritmo di musica elettronica dalle ‘love mobile’
Svizzera
3 ore
Derubato di telefono e portafoglio da ignoti
Aggressione a scopo di furto ieri sera a nel canton Basilea. La polizia è alla ricerca di quattro uomini calvi
Svizzera
3 ore
Smart contro un camion: una 22enne ferita in modo grave
L’incidente stradale si è verificato ieri pomeriggio a Hunzenschwil (Ag). I due veicoli si sono scontrati frontalmente
Svizzera
5 ore
Crisi energetica: la legna per riscaldarsi non è la soluzione
Lo afferma il meteorologo Jörg Kachelmann, secondo cui il pellet è dannoso per il clima tanto quanto il carbone, il gas o il petrolio
Svizzera
5 ore
Ritrovato il corpo dell’87enne sparito nelle acque del Lemano
L’uomo, un tedesco, era scomparso martedì pomeriggio nei pressi di Montreux. È stato rinvenuto a 100 m di profondità
Svizzera
22 ore
In Svizzera moria di pesci di ‘proporzioni storiche’
La federazione dei pescatori teme che un numero ancora maggiore di specie autoctone possa scomparire per sempre
Svizzera
23 ore
Unia: ‘Divario salariale aumenta, occorre intervenire’
Il sindacato denuncia la stagnazione degli stipendi più bassi e l’aumento di quelli dei dirigenti
Svizzera
1 gior
Aumentano i posti vacanti fra le imprese svizzere
Sui siti internet delle 50 imprese più grandi si contano 12’400 annunci: il 34% in più rispetto a un mese fa
Svizzera
1 gior
Peste suina: Turgovia addestra cani per individuarla
La malattia è mortale per cinghiali e maiali, non per l’uomo. C’è un rischio elevato che arrivi presto in Svizzera, ritiene l’Ufficio federale competente
© Regiopress, All rights reserved