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07.06.22 - 18:53
Aggiornamento: 19:29

Rissa tra motociclisti: chiesto il carcere per tre di loro

Lo scontro era avvenuto nel maggio 2019 nel canton Berna. Per l’imputato principale è stata proposta una condanna di nove anni e mezzo

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

La Procura bernese ha chiesto pene detentive per tre dei 22 motociclisti che si sono scontrati nel maggio 2019 a Belp, nel Canton Berna. Per l’imputato principale è stata chiesta una condanna di nove anni e mezzo. A differenza dei primi giorni del processo, oggi non ci sono stati scontri davanti al tribunale. I simpatizzanti delle due bande, che si erano scontrate la settimana scorsa a margine del processo, non si sono presentati.

Durante la sua arringa questa mattina presso il Tribunale regionale di Berna, il procuratore Marco Amstutz ha affermato che l’uomo doveva essere condannato per tentato omicidio. L’ha accusato di aver sparato diversi colpi durante la lotta tra la sua banda, i "Bandidos", e gli "Hells Angels" e i loro alleati, i "Broncos".

Il 37enne di Berna, che in passato era già stato in carcere, avrebbe sparato contro un rivale, ferendolo gravemente allo stomaco, e poi contro un’auto in sosta. È stato "per un colpo di fortuna" e grazie al rapido intervento dei servizi di emergenza che nessuno è morto quel giorno, ha osservato il procuratore.

Eccessiva autodifesa

Per l’avvocato l’uomo non dovrebbe essere condannato a più di 30 mesi di carcere. Ha spiegato che il suo cliente aveva agito per "eccesso di legittima difesa": responsabile della sicurezza dei "Bandidos", si era fatto prendere dal panico quando aveva visto arrivare motociclisti di bande nemiche.

L’avvocato ha detto che il suo cliente aveva sparato in aria e contro un’auto, ma che non era stato accertato che uno dei suoi proiettili avesse colpito un avversario. Ha inoltre chiesto ai giudici di tenere conto della confessione del tiratore di aver sparato con la sua arma, ma di non aver mai avuto intenzione di uccidere nessuno.

Attacco ‘a tradimento’

Per il secondo imputato principale, anch’egli membro dei "Bandidos", l’accusa ha chiesto otto anni e mezzo di carcere, sempre per tentato omicidio. Armato di un coltello di 22 cm, avrebbe accoltellato due volte alla schiena un rivale, mentre la vittima era a terra. Un attacco "assolutamente perfido", ha sottolineato il procuratore.

Tra le altre condanne, ha chiesto quattro anni di reclusione per un terzo "Bandido". Quest’ultimo ha colpito un motociclista – lo stesso che poi è stato accoltellato alla schiena – circa 15 volte con un cavo elettrico.

"Era come se l’avesse colpito con un manganello o una spranga di ferro", ha detto il pubblico ministero, che ritiene che l’imputato debba essere condannato per tentate lesioni personali gravi.

Pene sospese per gli altri

Per gli altri 19 uomini sul banco degli imputati, appartenenti alle due bande rivali, il rappresentante del pubblico ministero ha stabilito che erano colpevoli di rissa. Ha chiesto per loro pene detentive, ma sospese, da 6 a 14 mesi a seconda del caso. La lettura della sentenza è prevista per la fine di giugno.

Per il procuratore, l’origine di questa guerra tra bande deriva dall’insediamento in Svizzera dei "Bandidos" e dall’apertura di un locale a Belp. "Gli ‘Hells Angels’ e i ‘Broncos’ si sono sentiti provocati dall’arrivo di questo rivale sul territorio svizzero, per questo hanno deciso di compiere un’azione intimidatoria".

Tuttavia, i "Bandidos" vennero a sapere della loro "visita". Si sono armati e lo scontro tra i due clan si è rivelato sanguinoso. La polizia aveva fermato 34 persone – 22 delle quali sono state poi assicurate alla giustizia – e ha sequestrato diverse armi, tra cui pistole.

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