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Polizia cantonale Vallese
Il luogo della tragedia
27.05.22 - 13:29
Aggiornamento: 17:30
Ats, a cura de laRegione

Due vittime sul Grand Combin, travolte da seracchi

Il crollo dei blocchi di ghiaccio sull’‘Himalaya della Svizzera’ ha travolto una quindicina di persone; nove quelle rimaste ferite

Due persone sono morte stamani sul Grand Combin, in Vallese, dopo che un crollo di seracchi ha travolto una quindicina di alpinisti. Altre nove persone sono rimaste ferite, due delle quali in maniera grave. Lo ha indicato la polizia vallesana in una nota.

L‘allarme è stato dato stamattina alle 6.20. Il crollo dei blocchi di ghiaccio è avvenuto a 3400 metri in una zona chiamata ‘Plateau du Déjeuner’, mentre gli alpinisti – 17 divisi in vari gruppi – stavano scalando il Gran Combin lungo la ’Voie du Gardien’.

I soccorritori sono subito intervenuti in forze con sette elicotteri di Air-Glaciers, Air-Zermatt e della Rega e una 40ina di uomini. L’intervento è durato fino alle 10 di mattina circa.

Le due vittime erano una francese di 40 anni residente in Francia e uno spagnolo di 65 anni domiciliato in Spagna. I nove feriti sono stati trasportati in elicottero all’ospedale di Sion o all’ospedale universitario di Losanna (Vd). Il resto degli alpinisti è stato allontanato dal luogo del crollo sempre a bordo degli elicotteri.

La polizia raccomanda di non recarsi nella zona, che è ancora molto pericolosa: a causa delle temperature estive è possibile che si stacchino altri pezzi di ghiaccio. La scalata del Gran Combin è considerata impegnativa: negli ambienti alpinistici, il massiccio è soprannominato ‘l’Himalaya della Svizzera’.

La procura ha aperto un’indagine sull’accaduto.

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