laRegione
c-e-ancora-da-lavorare-sul-finanziamento-ospedaliero
Ti-Press
Si può fare meglio
25.05.22 - 13:10
Ats, a cura de laRegione

C’è ancora da lavorare sul finanziamento ospedaliero

Un rapporto sul tema indica che malgrado i diversi passi avanti fatti in passato, c’è ancora un buon margine di miglioramento

Nonostante i passi avanti già compiuti, vi è ancora potenziale di miglioramento per quel che riguarda il finanziamento ospedaliero e la libera scelta dell’ospedale. È la conclusione a cui giunge un rapporto sul tema, adottato oggi dal Consiglio federale.

Sul finanziamento ospedaliero, si legge in un comunicato governativo, la collaborazione tra i Cantoni è migliorata, ma si potrebbe fare ancora di più: ad esempio, andrebbe superato l’approccio puramente cantonale nella pianificazione, a favore di una visione regionale, che oltrepassi anche i confini cantonali.

Le misure per rafforzare economicità e qualità si sono rivelate efficaci. Tuttavia, il rapporto invita Cantoni e assicuratori a controllare meglio le prescrizioni vigenti in materia di qualità. Non vengono però raccomandati ulteriori adeguamenti.

La libera scelta dell’ospedale è entrata in vigore nel 2012 per promuovere la concorrenza fra i nosocomi. Nel 2019 erano emerse delle lacune nel sistema. In caso di trattamento fuori Cantone, gli assicurati hanno diritto a un contributo pari al costo di un trattamento paragonabile dispensato nel loro Cantone di domicilio.

Alcuni Cantoni però fissano tariffe di riferimento poco allettanti, limitando di fatto la scelta degli ospedali e creando un ostacolo alla concorrenza. Per ovviare a questo problema, in futuro le tariffe di riferimento dovranno essere fissate in base a quella più alta per un trattamento ospedaliero paragonabile in un nosocomio che figura nell’elenco del Cantone di domicilio.

L’Esecutivo ritiene che altri ostacoli – come la disponibilità di informazioni sufficienti sulla qualità del trattamento e dell’ospedale – possano essere eliminati senza modifiche legislative.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
finanziamento ospedaliero libertà scelta ospedale
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
1 ora
Landquart, in fiamme un container abitativo. Arrestato un uomo
Fermato un marocchino 43enne per l’incendio alla struttura, utilizzata per sanzionare i residenti di altri centri di accoglienza
Svizzera
1 ora
Da Sempach un appello alla solidarietà con l’Ucraina
Dopo due anni d’attesa, torna in grande stile la commemorazione della battaglia. Con la presenza della ‘prima cittadina’ svizzera Irène Kälin
Svizzera
3 ore
Gas per tutti in inverno? Nessuno lo può garantire
La ministra dell’energia Simonetta Sommaruga non esclude che nella stagione fredda si vada incontro a difficoltà nell’approvvigionamento
Svizzera
5 ore
Quattro motociclisti feriti in tre incidenti sul Susten
Una settimana dopo il tragico sinistro costato la vita a due ticinesi, altro weekend da dimenticare sulla strada del passo tra i cantoni Uri e Berna
Svizzera
5 ore
‘I fronti in Ucraina continueranno a inasprirsi’
Ne è convinta la ministra della Giustizia Karin Keller-Sutter, secondo cui ‘la situazione potrebbe peggiorare considerevolmente in inverno’
Svizzera
5 ore
‘L’iniziativa contro l’acquisto degli F-35? Un errore’
Erich Fehr, presidente della piattaforma social-liberale ‘I socialisti liberali nel Ps svizzero’ critica la linea del partito
Svizzera
8 ore
Con Lugano, la Svizzera preserverà la sua immagine di ‘leader’
Ne è convinto Nicolas Bideau. Secondo cui la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina è un evento ‘compatibile’ con la neutralità
Svizzera
11 ore
Nel 2022 più donne nei Cda delle grandi aziende
Nelle cento maggiori società svizzere quotate in borsa la loro percentuale è passata dal 25,4% al 28,5%
Svizzera
1 gior
‘Putin vattene’. E ancora, ‘Liberate l’Ucraina, e la Russia’
Manifestazione per le strade di Ginevra per chiedere la cessazione del conflitto ucraino e per uno scambio di prigionieri
Svizzera
1 gior
Torna in funzione il reattore numero 1 di Beznau
Dopo una revisione di due mesi, la centrale di Döttingen ha ricevuto luce verde da parte dell’ispettorato federale della sicurezza nucleare
© Regiopress, All rights reserved