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11.05.22 - 10:43
Aggiornamento: 14:54

Il Nazionale spinge sulla cartella elettronica del paziente

Approvata una mozione che chiede al Consiglio federale di garantire il finanziamento a lungo termine della Cartella informatizzata del paziente (Cip)

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

La cartella elettronica del paziente dovrà essere semplice da usare e facilmente accessibile. È quanto chiede una mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità approvata oggi tacitamente dal Consiglio nazionale.

L’atto parlamentare intende anche incaricare il Consiglio federale di prendere le misure necessarie al fine di garantire a lungo termine il finanziamento della cosiddetta Cip, la cartella informatizzata del paziente, ha spiegato Léonore Porchet (Verdi/Vd) a nome della commissione. Andrà anche resa disponibile un’infrastruttura centralizzata per la registrazione dei dati dei pazienti e lo scambio di informazioni tra i professionisti della salute.

La Cip è stata gradualmente introdotta in alcune regioni dall’inizio del 2021. Il governo, ha ricordato il ministro della sanità Alain Berset, ha annunciato a fine aprile di voler svilupparla ulteriormente. È intenzione dell’esecutivo considerarla uno strumento dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (Aoms), ha spiegato il consigliere federale. Il suo dipartimento è del resto già stato incaricato di elaborare un progetto di consultazione in vista di una revisione totale della legge in materia.

Il Nazionale ha poi approvato – con 134 voti contro 45 – una seconda mozione sull’alfabetizzazione digitale ("data literacy"). Lo scopo è raccogliere, gestire, valutare e utilizzare dati in modo critico.

Per riuscirci, ha spiegato il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/Vs), "sono necessari la collaborazione fra diversi professionisti, una cultura del feedback fra i fornitori e gli utenti di dati, nonché il coinvolgimento costante di questi due gruppi". La pandemia ha dimostrato che sostituire il fax con gli e-mail non è sufficiente per correggere il tiro, ha aggiunto il vallesano.

Anche il governo, ha spiegato Berset, ritiene che ci sia la necessità di una trasformazione digitale nel settore sanitario. Tuttavia, poiché sono già in atto molte iniziative che vanno in questa direzione la mozione è inutile e va pertanto respinta, ha aggiunto, invano, il consigliere federale. Sulle due mozioni dovrà ancora esprimersi il Consiglio degli Stati.

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