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04.05.22 - 12:21
Aggiornamento: 14:38

Penuria di gas ed elettricità, in futuro Berna monitorerà

Decisa l’istituzione di un’organizzazione d’intervento in caso di crisi. Il sistema di controllo sarà messo a punto da Asig rispettivamente Swissgrid

Ats, a cura de laRegione
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Ti-Press
Per non restare al buio

A causa dell’invasione russa in Ucraina, la Svizzera corre il rischio di affrontare una penuria di elettricità e gas. Il Consiglio federale ha pertanto deciso oggi di dotarsi di un nuovo sistema di monitoraggio e di un’organizzazione d’intervento in caso di crisi.

Il sistema di monitoraggio dell’approvvigionamento nel settore dell’energia elettrica – che dovrebbe entrare in funzione alla fine dell’anno – deve permettere alla Confederazione di individuare precocemente eventuali penurie e di affrontarle in modo adeguato.

In particolare, viene precisato in una nota governativa, il sistema rivelerà per quanto tempo la Svizzera riuscirebbe a garantire l’erogazione di energia elettrica senza importarla dall’estero. Il compito di metterlo a punto e gestirlo è stato affidato alla società nazionale di rete Swissgrid.

Le misure ventilate dal Consiglio federale in caso di penuria vanno dagli appelli al risparmio alle riduzioni del consumo, fino ai contingentamenti e alle interruzioni di corrente.

Per quanto riguarda il gas, l’esecutivo ha deciso di affidare all’Associazione svizzera dell’industria del gas (Asig) l’incarico di istituire un’organizzazione d’intervento in caso di crisi (Oic). Tuttavia, a causa delle critiche rivolte all’organizzazione in sede di consultazione relative alla mancanza di indipendenza, "è stata posta come condizione il coinvolgimento dei rappresentanti dei consumatori di gas e il mandato è stato limitato a un anno".

Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato i necessari adeguamenti delle basi legali tramite ordinanza, sottolineando che pure per l’eventuale penuria di gas verrà istituito un sistema di monitoraggio.

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