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30.03.22 - 16:16

A marzo 250 ore di sole a Zurigo: il più soleggiato dal 1884

Mese particolarmente secco? L’ultima volta nella Svizzera centrale era successo nel 1976. Ma in Ticino è un fenomeno assai più frequente

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Keystone
A marzo è sbocciata la primavera

Molto sole e clima particolarmente asciutto. Sono questi gli ingredienti che hanno caratterizzato, dal profilo meteorologico, il mese di marzo a livello nazionale. A nord delle Alpi, annota MeteoSvizzera, le giornate soleggiate sono state 24, mentre a sud 19. Solamente alla fine del mese si sono verificate alcune deboli precipitazioni. A livello regionale si è trattato di uno dei mesi di marzo più soleggiati e poveri di precipitazioni dall’inizio delle misurazioni.

La durata del soleggiamento ha superato, soprattutto a nord delle Alpi, a livello regionale la norma 1991-2020: a Zurigo, ad esempio, sono state misurate 250 ore di sole; il mese di marzo più soleggiato dal 1884.

Nessuna goccia di pioggia nel Ticino meridionale, nelle vallate vallesane e nella Svizzera centrale

Fino al 29 marzo, il totale delle precipitazioni mensili non ha superato il 10% della norma 1991-2020; in molte regioni nemmeno il 5% di essa. In alcune località, come ad esempio sul Ticino meridionale, nelle vallate vallesane meridionali e nella Svizzera centrale, non è caduta nemmeno una goccia di pioggia. Solamente in alcune parti della Svizzera occidentale, soprattutto attorno al Lemano e al lago di Neuchâtel, e in Vallese, nelle regioni di Sion, Montana e della Lötschental, al 29 marzo era stato raggiunto il 10-20% della precipitazione normalmente attesa.

In generale, per molte località della Svizzera centrale e orientale si è trattato di uno dei mesi di marzo più asciutti dall’inizio delle misurazioni. Una simile mancanza di precipitazioni nel mese di marzo si era verificata l’ultima volta nel 1976. A sud delle Alpi e nelle vallate vallesane meridionali, invece, i mesi di marzo poco piovosi o completamente asciutti sono più frequenti. Per ritrovare un mese di marzo quasi asciutto basta infatti risalire agli anni 2021, 2003, 1996, 1997 e 1998.

Incendi di bosco

A causa del persistere del tempo secco, in Ticino, in Vallese e nel Canton Berna si sono sviluppati diversi incendi di bosco, fra cui quelli nelle Centovalli, che hanno provocato la chiusura della strada e della ferrovia, e una densa nube di fumo che si è estesa alla regione limitrofa del Lago Maggiore.


Ti-Press
Il rogo scoppiato nelle Centovalli

Polvere sahariana

Fra il 15 e il 18 marzo, l’aria umida e mite sospinta verso la Svizzera dal Mediterraneo ha trasportato con sé polvere sahariana. La nuvolosità è apparsa a tratti molto gialla e, con le deboli precipitazioni, la polvere è caduta al suolo ricoprendo con uno strato ben visibile le auto e gli altri oggetti all’esterno. La polvere sahariana ha raggiunto nuovamente la Svizzera il 29 marzo, sospinta da correnti sudoccidentali. Tuttavia questo evento è stato caratterizzato da concentrazioni di polvere molto più basse di quello precedente, e la torbidità atmosferica è quindi risultata meno marcata.

Già in febbraio la polvere sahariana era stata sospinta per ben due volte sulle nostre regioni.


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Polvere sahariana il 15 marzo a Payerne

Mese generalmente mite

Nelle Alpi e nel Giura al di sopra dei 1’000 m la temperatura mensile è risultata di 1,3 °C superiore alla norma 1991-2020. A livello locale l’anomalia positiva ha superato i 2 °C. Per alcune località si è trattato di uno dei dieci mesi di marzo più miti da oltre 100 anni. A nord delle Alpi al di sotto dei 1’000 m lo scarto mensile dalla norma è stato di circa +1 °C, mentre alle basse quote sudalpine di -0.4 °C.

Mediata sull’intero territorio nazionale, la temperatura del mese di marzo risulterà di 1.1 °C superiore alla norma 1991-2020. Questo valore è il 18esimo più elevato dall’inizio delle misure nel 1863.

Fioritura delle piante primaverili

A marzo la fioritura del nocciolo era quasi finita: solo a quote superiori ai 1’000 m se ne poteva ancora osservare la fioritura di cespugli. Nel complesso, il nocciolo è fiorito 13 giorni prima della media del periodo 1991-2020.


Ti-Press
A metà mese a sud delle Alpi è cominciata la fioritura primaverile delle piante

In Ticino, soprattutto nel Locarnese, la fioritura di altre piante primaverili è stata osservata a partire da metà marzo. Le betulle hanno cominciato a fiorire il 14 marzo, il dente di leone il 18 marzo e il ciliegio il 24 marzo. Lo stesso giorno si poteva osservare anche lo spiegamento degli aghi del larice e delle foglie del nocciolo, in accordo con la data media del periodo di riferimento. Anche alle basse quote nordalpine, quasi contemporaneamente al Ticino, sono stati osservati l’inizio della fioritura dei ciliegi, del dente di leone e lo spiegamento degli aghi del larice, circa due o tre settimane prima del normale.

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