laRegione
public eye
29.03.22 - 20:07
Aggiornamento: 22:48

“Il commercio di petrolio russo fiorisce in Svizzera”

Secondo la Ong elvetica i negoziatori domiciliati nella Confederazione restano i maggiori acquirenti nonostante le pressioni internazionali

Ats, a cura de laRegione
il-commercio-di-petrolio-russo-fiorisce-in-svizzera
Manifestazione a Bruxelles contro il petrolio di Putin (Keystone)

Malgrado la pressione internazionale, i negoziatori domiciliati in Svizzera rimangono i maggiori acquirenti di petrolio russo; e i volumi trattati da alcune aziende sono perfino aumentati dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, secondo la Ong elvetica Public Eye.

L’organizzazione con sede a Losanna e Zurigo stima che il 50-60% del greggio russo sia attualmente commerciato attraverso la Svizzera. Basandosi sui dati degli intermediari dei broker marittimi, l’ex Dichiarazione di Berna (Db) calcola che in febbraio e marzo, i commercianti con sede in Svizzera hanno spedito non meno di 80,5 milioni di barili di petrolio russo dai porti del Mar Nero, dell’Estremo Oriente e del Golfo di Finlandia verso la Turchia, l’India o l’Europa meridionale.


Continua ad aumentare il costo della benzina (Keystone)

Dallo scoppio del conflitto il 24 febbraio, la Russia, secondo esportatore mondiale di petrolio, è riuscita a riorientare i suoi flussi per superare l’embargo sulle importazioni statunitensi e la reticenza degli europei. Per vendere il suo oro nero, il Cremlino "può sempre contare sulle grandi aziende commerciali con sede in Svizzera, malgrado esse abbiano condannato pubblicamente la guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina e le sue drammatiche conseguenze", critica la Ong terzomondista in un comunicato odierno.

Anche se questo commercio per il momento non è illegale, Public Eye lo ritiene tuttavia "illegittimo" e "pericoloso", "perché le vendite di petrolio e gas, che hanno permesso la modernizzazione dell’esercito russo, continuano ad alimentare il forziere di guerra di Putin", scrive la Ong. Si tratta di una manna di 200 miliardi di dollari all’anno. Nel 2021 tali esportazioni costituivano il 36% del bilancio della Russia.

"Di fronte all’ipocrisia dei commercianti", Public Eye chiede quindi alle autorità federali di "attivarsi presso l’Unione europea affinché le sanzioni (contro Mosca, ndr) siano estese all’importazione e al commercio del petrolio russo". L’ex Dichiarazione di Berna Ong auspica anche la creazione di un’autorità di vigilanza specifica in Svizzera per garantire una maggiore trasparenza e diligenza nel settore delle materie prime.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Successione Sommaruga-Maurer
2 ore
I partiti mantengono un profilo basso
A seguito delle prime audizioni i vari gruppi partitici non si sbilanciano: per il momento nessuna raccomandazione di voto
Svizzera
3 ore
Sergio Mattarella accolto con gli onori militari
Il Consiglio federale al completo ha accolto il presidente della Repubblica italiana, il quale resterà nel Paese per una visita di Stato di due giorni
Svizzera
4 ore
Vögele Shoes chiude a fine anno e licenzia 131 persone
La società si trova attualmente al centro di una procedura di fallimento
Svizzera
4 ore
Il lupo resta ‘rigorosamente protetto’
La Convenzione di Berna respinge la richiesta svizzera di catalogare il grande predatore come specie solo ‘protetta’
Svizzera
5 ore
Sindacati e impresari costruttori raggiungono un accordo
L’esito dei negoziati per il contratto mantello deve ancora essere approvato dagli organi decisionali di entrambe le parti
Svizzera
5 ore
Se il Gigante giallo non resta al passo coi tempi
A rivelarlo Roberto Cirillo, Ceo della Posta: ‘Non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente nell’attuazione della nostra strategia di ammodernamento’
Svizzera
8 ore
Al via la riforma del Secondo pilastro
Passano la riduzione del tasso di conversione dal 6,8 al 6% e l’abbassamento della soglia d’entrata nel sistema
Svizzera
10 ore
In Svizzera c’è una grave carenza di personale specializzato
In difficoltà soprattutto i settori della sanità, dell’informatica e delle scienze ingegneristiche. A rilevarlo il relativo indice di Adecco
Svizzera
12 ore
A Berna inizia il dibattito sul preventivo 2023
Pandemia e salvataggio del settore energetico pesano sul budget della Confederazione, previsto in deficit per 4,8 miliardi di franchi
Svizzera
13 ore
Al via la visita in Svizzera del presidente italiano Mattarella
Il presidente della Repubblica incontrerà il presidente della Confederazione Cassis e i consiglieri federali Sommaruga, Amherd e Parmelin
© Regiopress, All rights reserved