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07.03.22 - 15:10
Aggiornamento: 15:30

Coronavirus, Berset e i Cantoni discutono l’orizzonte 2023

Il consigliere federale e i direttori cantonali della sanità hanno discusso la strategia da adottare fino alla primavera del 2023

a cura di Marco Narzisi
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Keystone

Il consigliere federale Alain Berset, responsabile della sanità, e i suoi omologhi cantonali hanno discusso oggi della strategia da adottare fino alla primavera del 2023 in materia di prevenzione e lotta al Covid-19.

Il ritorno alla normalità dovrebbe essere suggellato dall’abrogazione, con effetto al primo aprile, dell’"Ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di Covid-19 nella situazione particolare". Il morbo tuttavia non scomparirà da un giorno all’altro.

"Bisogna attendersi anche in futuro ondate stagionali della malattia. In qualsiasi momento possono inoltre comparire nuove varianti preoccupanti in grado di aggirare l’attuale immunità", recita un comunicato odierno diramato dal Dipartimento federale dell’interno (Dfi) al termine delle discussioni tra Berset, capo dello stesso Dfi, e la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (Cds).

Con la fine della situazione particolare, la responsabilità di adottare provvedimenti per proteggere la salute pubblica sarà di nuovo in primo luogo dei Cantoni, come previsto dalla Legge sulle epidemie.

Dalle discussioni odierne è comunque emerso che, durante una fase di transizione, che durerà fino alla primavera del 2023, Confederazione e Cantoni dovranno innalzare il livello di vigilanza e prepararsi a diversi possibili scenari per essere in grado di reagire rapidamente.

Berset e i membri della Cds hanno inoltre parlato delle conseguenze del coronavirus sulla salute mentale di bambini e adolescenti e riaffermato la loro intenzione di continuare a promuoverla.

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