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04.03.22 - 12:32
Aggiornamento: 15:19

I lupi in Surselva non saranno abbattuti

Il Tribunale amministrativo federale ha confermato la decisione dell’Ufficio federale ambiente secondo cui non erano soddisfatte le condizioni

a cura di Marco Narzisi
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Keystone

Malgrado l’uccisione di undici pecore, il branco di lupi di Stagias in Surselva (Gr) non può essere ridotto di tre unità. Il Tribunale amministrativo federale (Taf) conferma una decisione dell’Ufficio federale dell’ambiente perché i requisiti non sono soddisfatti.

Nella sua sentenza pubblicata oggi, il Tribunale amministrativo federale sostiene il parere dell’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam), secondo il quale non tutte le undici pecore uccise dai lupi possono essere considerate nella valutazione del danno.

L’autorizzazione per la soppressione di lupi può essere emanata soltanto alla condizione che siano state uccise dieci pecore nello spazio di quattro mesi. Stando a quanto scrive il Taf, le pecore uccise dovevano essere protette dagli attacchi dei lupi, per esempio con recinzioni elettrificate e con cani pastore.

Affinché la protezione di un gregge possa essere considerata efficace, le pecore devono formare un’unità spaziale compatta. Secondo le linee guida, un gregge deve coprire un’area massima di 20 ettari durante il giorno e cinque ettari di notte.

In discussione il metodo di calcolo

Il Cantone dei Grigioni e l’Ufam non si erano trovati d’accordo su come definire la superficie di cinque ettari. Secondo il Tribunale amministrativo federale, in questo caso manca una prassi consolidata. Tuttavia, secondo la Confederazione l’area di protezione valevole non può essere estesa solo a causa di una pecora ferita.

Qualora si dovesse procedere in questo senso, ogni pecora che pascola liberamente fuori dal recinto notturno a una distanza di 200 e 320 metri – come nel caso in questione – sarebbe considerata protetta. Ciò supererebbe di gran lunga la superficie di cinque ettari. Il Tribunale ritiene quindi ammissibile che l’Ufam fissi un limite esterno di 125 metri attorno al recinto notturno. Vanno inoltre considerate le concrete condizioni sul posto.

Nel caso specifico, l’Ufam ha considerato il danno di otto pecore, mentre per il Cantone dei Grigioni soltanto una pecora si trovava all’esterno dall’area protetta. Durante l’estate scorsa, sull’alpe Lavaz, sopra Disentis (Gr) erano stati caricati circa 750 ovini. La zona fa parte dell’area occupata dal branco di lupi di Stagias, uno dei cinque branchi di lupi individuati nel Cantone dei Grigioni.

Stando al Taf, il branco è composto da due genitori e da sei cuccioli nati nel 2021, il quale l’estate scorsa ha ucciso undici pecore.

Per evitare ulteriori sbranamenti, il Cantone dei Grigioni aveva chiesto all’Ufam il permesso di sopprimere tre cuccioli. L’Ufficio federale aveva rifiutato e per questo motivo era stato inoltrato un ricorso al Tribunale amministrativo federale. Attualmente è ancora pendente il caso riguardante la regolazione del branco di lupi del Beverin.

La presente sentenza non è ancora giuridicamente vincolante e può essere impugnata al Tribunale federale.

(Sentenza A-4634/2021 del 24.2.2022)

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