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Keystone
16.02.22 - 16:45
Aggiornamento: 20:26
Ats, a cura de laRegione

Le decisioni di Berna riscuotono il consenso dei partiti

Le formazioni politiche accolgono positivamente gli allentamenti del Consiglio federale e chiedono una migliore preparazione per il futuro

Tutti i grandi partiti hanno accolto positivamente la decisione del Consiglio federale di revocare la maggior parte delle misure nella lotta contro la pandemia di coronavirus. Allo stesso tempo guardano avanti e chiedono alla Confederazione e ai Cantoni una migliore preparazione per future ondate o pandemie. L’Udc, che critica il ritardo con cui è stato fatto questo passo, avrebbe voluto un ammorbidimento più ampio.

L’Udc chiede di spingersi oltre

Con grande ritardo, ma almeno in modo abbastanza completo, il Consiglio federale pone fine alle misure di coronavirus, che erano in gran parte arbitrarie, discriminatorie e inutili, si legge in un comunicato dell’Udc. Un passo che era atteso da tempo, viene sottolineato. Il partito di Marco Chiesa si rallegra soprattutto dell’abolizione dell’obbligo del certificato Covid, ritenuto dal partito discriminatorio.

A suo avviso anche l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi di trasporto andrebbe revocato immediatamente. Il Consiglio federale – sottolinea la nota – deve restituire ai Cantoni le loro competenze e alla popolazione i diritti fondamentali. Con la variante Omicron la malattia è nella maggior parte dei casi lieve e il sistema sanitario non è per nulla sovraccarico: la situazione particolare non si giustifica più e va abolita subito, sostiene l’Udc. Inoltre secondo il partito la politica del coronavirus del Consiglio federale deve essere investigata a fondo. L’esecutivo ha con essa causato un danno immenso, scrive l’Udc.

Il Ps: ‘La pandemia non è finita’ - Plr: ‘Imparare la lezione dagli ultimi due anni’

È chiaro che la pandemia non è ancora finita, ha comunicato oggi il Ps. Anche con le fasi di allentamento, le persone vulnerabili che non hanno potuto essere vaccinate non devono essere dimenticate. Pertanto, l’uso obbligatorio delle mascherine nei negozi dovrebbe essere mantenuto finché il numero di casi è così alto.

In vista dell’autunno, il Ps invita i Cantoni a prepararsi fin d’ora, a creare capacità di riserva negli ospedali, elaborare idee di protezione per le scuole e garantire strutture di test e di vaccinazione nonché un sostegno psicologico. Inoltre, c’è bisogno di un monitoraggio per il long Covid.

Anche il Plr chiede che il Consiglio federale e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) imparino “le lezioni dagli avvenimenti degli ultimi due anni”, come scrive in un comunicato. Solo così si può evitare di ripetere gli errori commessi, sottolinea la nota.

Per questo occorre una strategia di vaccinazione sostenibile per combattere rapidamente una futura pandemia, garantendo un numero flessibile e adeguato di letti d’ospedale con personale sufficiente, istituendo una gestione delle crisi con uno Stato maggiore di crisi federale e accelerando la digitalizzazione dell’amministrazione.

Centro: ‘Se la situazione migliora revocare le restanti misure’

L’Alleanza di Centro ritiene la decisione odierna sull’allentamento delle misure del Consiglio federale giustificata dalla situazione epidemiologica e appoggia il mantenimento dell’obbligo di portare la mascherina sui mezzi di trasporto e nelle strutture sanitarie così come l’isolamento di coloro risultati positivi: in tal modo – indica in un comunicato – le persone a rischio possono continuare ad essere protette. Tuttavia – sottolinea la nota –, se la situazione continua a svilupparsi positivamente dopo questa fase di apertura, anche tali misure dovrebbero essere riviste e, come previsto, revocate al più presto. Secondo il Centro la fiducia nelle istituzioni e la democrazia diretta in questi due anni hanno dimostrato il loro valore.

Anche il presidente dei Verdi Balthassar Glättli e il presidente dei Verdi liberali (PVL) Jürg Grossen hanno definito giusto l’obbligo ancora valido di indossare la mascherina sui trasporti pubblici. È importante per la protezione delle persone particolarmente vulnerabili, ha scritto Glättli via Twitter. Come il Ps, anche lui avrebbe voluto che la protezione naso bocca fosse mantenuta nei negozi. Il Ps e i Verdi hanno anche chiesto più vaccinazioni nel Sud del mondo: “Nessuno è al sicuro finché non sono al sicuro tutti”, ha scritto Glättli. O, come dice il Ps: la pandemia può essere combattuta con successo solo se le persone in tutte le regioni del mondo sono protette.

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