laRegione
restrizioni-preferenza-per-l-uscita-in-due-tappe
Ti-Press
Un passo alla volta
04.02.22 - 16:05
Aggiornamento: 18:13
Ats, a cura de laRegione

Restrizioni, preferenza per l’uscita in due tappe

Lo raccomanda la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, che opta per la linea più cauta

Le misure per contrastare la diffusione del coronavirus dovrebbero venir revocate in due fasi. È la raccomandazione diretta al Consiglio federale adottata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, che punta sulla prudenza. Mercoledì, il Consiglio federale aveva in consultazione due varianti in merito ai futuri allentamenti delle misure contro il Covid-19. Con la prima variante, propone di revocare quasi tutte le restrizioni a partire dal 17 di febbraio. La seconda variante prevede invece un ritmo meno serrato, in due fasi. In un primo tempo sarebbero aboliti l’obbligo di certificato per ristoranti, eventi e strutture ricreative o culturali (l’obbligo di consumare seduti nei ristoranti rimane in vigore), le restrizioni per le riunioni private, il permesso per i grandi eventi all’aperto, e si prevede il ritorno alla regola 2G dove oggi si applica la regola 2G+ (discoteche, piscine coperte, attività sportive intensive o musica per banda). Le altre misure di protezione (2G, permesso per grandi eventi al chiuso e obbligo di mascherina) verrebbero abrogate in un secondo tempo.

Quest’ultima opzione è stata preferita dalla commissione con 12 voti a 10 e 3 astensioni, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari. Tuttavia, la Commissione chiede al Consiglio federale – 11 voti a 10 e 3 astensioni – di mantenere per il momento l’obbligo di indossare la mascherina nei trasporti pubblici, negli ospedali e nelle case per anziani data la circolazione molto elevata del virus allo scopo di proteggere la popolazione.

La commissione ha anche approvato con 15 voti a 6 una mozione della ‘senatrice’ Eva Herzog (Ps/Bs), destinata a modificare la Legge sulle epidemie, volta a garantire la libertà di spostamento per chi vive nei pressi dei confini anche in tempi di pandemia.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
coronavirus restrizioni
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
9 min
Adozioni illegali, le autorità non hanno fatto il loro dovere
È il caso di 85 bambini provenienti dallo Sri Lanka e adottati nel canton San Gallo
Svizzera
42 min
Ottimo avvio estivo per gli impianti di risalita svizzeri
Nel periodo maggio-giugno su base annua registrato un aumento del 59% dell’affluenza e del 58% del fatturato. Non sono noti i dati relativi al Ticino
Svizzera
1 ora
Seco: disoccupazione in calo in ogni regione e settore
Il direttore della divisione del lavoro presso la Segreteria di stato dell’economia commenta positivamente i dati odierni sul mercato del lavoro svizzero
Svizzera
1 ora
Allarme per l’approvvigionamento di gas
‘Il Paese non si rende conto di quanto sia grave la situazione’, afferma il presidente di Swissgas André Dosé.
Svizzera
1 ora
Falsi poliziotti: aumentano i casi anche in Ticino
Nella Svizzera romanda i criminali sono riusciti a estorcere alle vittime quasi 800mila franchi dall’inizio dell’anno
Svizzera
1 ora
A maggio più pernottamenti a livello nazionale, meno in Ticino
Nel mese di riferimento l’aumento è del 37,5% rispetto al 2021, ma il nostro Cantone segna un -27,8%. Ad Ascona la contrazione maggiore, tiene Lugano
Svizzera
2 ore
Operaio muore sotto un vagone cisterna a Briga
La vittima è un 62enne residente nel Vallese. Fermi i treni navetta tra Briga e Iselle di Trasquera.
Svizzera
3 ore
Disoccupazione cala al 2%, minimo da oltre 20 anni
In Ticino si contano 3’879 persone senza lavoro: il tasso è del 2,3%. I dati Seco, però, non tengono conto di chi ha esaurito il diritto alle prestazioni.
Svizzera
7 ore
‘In Ucraina le infrastrutture di base sono duramente colpite’
Guerra, emergenza umanitaria, ricostruzione: intervista a Martin Schüepp, Direttore delle Operazioni del Comitato internazionale della Croce Rossa
Svizzera
21 ore
Horizon Europe: alcuni Stati vogliono che la Svizzera partecipi
Non si sa di preciso di quali nazioni Ue si tratti, ma Germania, Austria e Pesi Bassi hanno in passato fatto intendere di essere favorevoli
© Regiopress, All rights reserved