laRegione
san-gallo-10-arresti-per-oltre-9-000-certificati-covid-falsi
Keystone
27.01.22 - 11:04
Aggiornamento: 12:11

San Gallo, 10 arresti per oltre 9’000 certificati Covid falsi

Gli arrestati, tre dei quali si trovano in carcere preventivo, chiedevano come compenso dai 300 agli 800 franchi per certificato

Dieci arresti nel canton San Gallo a carico di dieci persdone accusate di aver emesso illegalmente più di 9000 certificati Covid in cambio di un compenso di centinaia di franchi per ogni certificato emesso. Tre si trovano tuttora in carcere preventivo. Tutti devono rispondere di falsità in documenti e, a seconda dei casi, di altri delitti.

Lo indica una nota diramata stamani dal Ministero pubblico di San Gallo e dal Dipartimento cantonale della sanità. Tutti i dieci imputati erano in qualche modo attivi nell’emissione dei certificati.

Alcuni erano dipendenti di centri per test del coronavirus: stando alle indagini, tuttora in corso, si presume che abbiano abusato in privato dei loro conti per tale attività. Più precisamente, avrebbero permesso ad altri, dietro pagamento, l’accesso ai loro conti per produrre documenti falsi.

Gli imputati, che beneficiano della presunzione di innocenza, sono otto uomini di nazionalità svizzera (quattro), serba (tre) e irachena (uno), nonché due donne, una serba e una croata. Tutti hanno al massimo 30 anni, essendo nati tra il 1992 e il 2002.

La procura ha chiesto, e ottenuto dal giudice dei provvedimenti coercitivi, il carcere preventivo per sette imputati. Tre di loro sono attualmente ancora detenuti.

Le indagini, iniziate all’inizio dello scorso mese di dicembre dopo una segnalazione al Dipartimento cantonale della sanità, hanno finora permesso di identificare oltre 9000 emissioni illegali di certificati. Il 22 dicembre scorso il Cantone ne aveva già annullati oltre 8000.

Dai 300 agli 800 franchi per certificato

Degli oltre 9000 casi identificati, circa 8000 concernono certificati di vaccinazione, il resto sono essenzialmente certificati di guarigione e qualche certificato di test. Per i primi due tipi di documenti, gli acquirenti hanno sborsato tra i 300 e gli 800 franchi.

Il comunicato precisa che anche coloro i quali hanno acquistato i documenti sono perseguibili per falsità in documenti. Finora, alcuni hanno deciso di autodenunciarsi. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, possono aspettarsi una cospicua riduzione della pena.

Il dossier occupa a fondo le autorità di perseguimento penale sangallesi. Sono attualmente attivi cinque procuratori e dieci membri della polizia cantonale, che ha costituito una commissione speciale.

Nella nota viene ricordato che, con altri Cantoni, San Gallo ha manifestato alla Confederazione, sin dalla messa in vigore del sistema di certificazione, le sue critiche in merito alle lacune offerte da tale sistema, in particolare riguardo alle prerogative degli addetti nei centri per i test. Inoltre, i Cantoni si sono lamentati di non poter verificare indipendentemente e facilmente le attività delle persone preposte all’emissione dei certificati.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
certificato covid svizzero san gallo
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
43 min
Un dipendente su tre non vuole più andare in ufficio
Il sondaggio del portale finews.ch riguarda gli impiegati del settore finanziario
gallery
Svizzera
1 ora
A Zurigo una nuvola artificiale contro la canicola
Un grande anello in alluminio diffonde goccioline talmente piccole da non bagnare i passanti, ma che permettono di far calare la temperatura di vari gradi
Svizzera
1 ora
Salgono i casi di coronavirus, 46’025 nell’ultima settimana
Nell’arco di sette giorni il numero di nuove infezioni è salito del 39%, quello delle ospedalizzazioni del 51,7%
Svizzera
2 ore
Nuovamente percorribile la strada del Susten
Riaperto il valico tra i cantoni Uri e Berna, dopo che ieri una frana ne aveva provocato la momentanea chiusura
Svizzera
3 ore
Secondo richiamo raccomandabile, ma non prima dell’autunno
Covid, secondo booster per ora consigliato solo agli ultraottantenni e immunocompromessi. Passata l’estate, lo sarà per le persone ‘a rischio’
Svizzera
5 ore
Ha un nome il corpo ritrovato nell’Aare, a Rubigen
Formalmente identificata la salma rinvenuta il 29 giugno: si tratta di un 76enne bernese dato per disperso dopo che si era tuffato più a monte
Svizzera
5 ore
Donna salvata dalla Rega nelle gole dell’Areuse
La giovane era scivolata finendo in acqua in un luogo molto incassato. Soccorsa con l’ausilio del verricello
Svizzera
7 ore
La formazione continua è la carta vincente. E va incentivata
Ne è convinta Travail.Suisse, che chiede un’offensiva in questo campo. E maggiori aiuti dal settore pubblico sotto forma di borse di studio
Svizzera
8 ore
Nel 2021 ancora l’ombra della pandemia sugli studi medici
Malgrado il miglioramento rispetto a marzo-ottobre 2020, quasi la metà di loro anche l’anno scorso ha registrato un calo delle attività
Svizzera
10 ore
Femsa vuole fare spesa da Valora: sul piatto 1,1 miliardi
L’azienda messicana intenzionata ad acquistare il rivenditore al dettaglio basilese. Offerti 260 franchi per azione
© Regiopress, All rights reserved