laRegione
pierin-vincenz-non-si-sente-colpevole
Keystone
Il 65enne Pierin Vincenz alla sbarra
25.01.22 - 19:07
Aggiornamento: 13.04.22 - 09:21
Ats, a cura de laRegione

Pierin Vincenz non si sente colpevole

L’ex Ceo di Raiffeisen prende la parola nel primo giorno del processo che lo vede imputato per diversi reati. Respinte le richieste di rinvio

Zurigo – Il processo all’ex Ceo di Raiffeisen è entrato nel vivo soltanto nel tardo pomeriggio con la deposizione di Pierin Vincenz. In prima battuta, il Tribunale distrettuale di Zurigo si è occupato delle richieste di sospensione presentate da vari difensori, tutte respinte.

Alla ripresa del dibattimento, il giudice Sebastian Aeppli ha interrogato il 65enne Pierin Vincenz sulla sua situazione attuale e sulle accuse che gli vengono mosse.

L’ex Ceo (dal 1999 al 2015) della cooperativa Raiffeisen Svizzera, la banca che sotto la sua direzione è diventata il terzo istituto di credito del paese, ha detto di percepire una rendita Avs di poco più di 2’000 franchi e di non avere attualmente attività remunerate.

Spese per gli strip club ‘giustificate professionalmente’

Il giudice gli ha ricordato che in base alla dichiarazione dei redditi l’ex banchiere avrebbe 23,5 milioni di franchi di debiti. Vincenz ha ribattuto di non aver più alcun debito con le banche, ma soltanto con privati. Ha inoltre ammesso che il debito con il suo ex consulente e coimputato Beat Stocker ammonta a 6 milioni di franchi.

Nella deposizione si è parlato anche delle spese in vari locali a luci rosse, in totale circa 200’000 franchi, dichiarate come cene di lavoro e pagate da Raiffeisen, dei viaggi privati a Dubai, a New York e in Australia (per 250’000 franchi), come pure di una fattura da 3’800 franchi per la riparazione dell’hotel Hyatt a Zurigo, resasi necessaria dopo una lite con una escort.

Tutte spese giustificate professionalmente, ha affermato Vincenz, che ha invece definito un "disguido" il fatto che la fattura per l’hotel, come pure i 140’000 franchi di spese legali presentate dal suo avvocato per risolvere la questione, siano state pagate da Raiffeisen.

‘Non sento di aver fatto nulla di criminale’

Il procuratore Marc Jean-Richard-dit Brissel si è quindi concentrato sulla parte più consistente delle accuse: ossia le società rilevate da Aduno e da Raiffeisen in cui Vincenz e Stocker detenevano partecipazioni. Il 65enne ha in particolare negato che i soldi ricevuti da Stocker fossero proventi delle transazioni fatte all’oscuro degli altri dirigenti.

Soltanto nel caso della società Commtrain, che risale a 15 anni fa, e attraverso la quale secondo l’accusa i due si sarebbero spartiti un "bottino" privato di 3,6 milioni di franchi, Vincenz ha ammesso di non aver agito di nascosto e "per inesperienza".

In tutti gli altri casi, il 65enne, ha sostenuto che non aveva più una partecipazione al momento delle acquisizioni e che i soldi ricevuti erano prestiti concessigli da Stocker, come ad esempio i 2,9 milioni di franchi da lui utilizzati per acquistare una casa a Morcote, ora in vendita. "Non sento di aver fatto nulla di criminale", ha detto Pierin Vincenz rispondendo a una domanda del giudice.

No al rinvio, quattro giorni di dibattimenti in più

In mattinata l’avvocato Lorenz Erni, difensore di Vincenz, aveva chiesto di sospendere il processo fino a quando un coimputato risultato positivo al Covid potrà essere ascoltato. La sua deposizione è stata posticipata dal tribunale al 9 febbraio. I giudici hanno poi messo in agenda quattro giorni supplementari, in marzo.

Anche il legale del consulente finanziario ed ex Ceo di Aduno Beat Stocker (61 anni) ha chiesto un rinvio, affermando che il suo assistito non ha avuto la possibilità di consultare i voluminosi atti del processo, ma soltanto una parte di essi selezionati dal Ministero pubblico.

Dopo una camera di consiglio di quattro ore, il Tribunale ha però respinto le cosiddette questioni pregiudiziali previste dal Codice di procedura penale.

Pierin Vincenz e Beat Stocker hanno passato 106 giorni in detenzione preventiva fra marzo e giugno del 2018. Devono rispondere di truffa per mestiere, appropriazione indebita, falsità in documenti, amministrazione infedele e corruzione passiva.

Per loro, il Ministero pubblico ha intenzione di chiedere una condanna a sei anni da scontare. Secondo l’accusa, Pierin Vincenz avrebbe intascato illecitamente 9 milioni di franchi e Stocker 16 milioni attraverso partecipazioni non dichiarate agli altri dirigenti in società poi rilevate da Raiffeisen e Aduno.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
pierin vincenz processo raiffeisen zurigo
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
2 ore
Ha un nome il corpo ritrovato nell’Aare, a Rubigen
Formalmente identificata la salma rinvenuta il 29 giugno: si tratta di un 76enne bernese dato per disperso dopo che si era tuffato più a monte
Svizzera
2 ore
Donna salvata dalla Rega nelle gole dell’Areuse
La giovane era scivolata finendo in acqua in un luogo molto incassato. Soccorsa con l’ausilio del verricello
Svizzera
3 ore
La formazione continua è la carta vincente. E va incentivata
Ne è convinta Travail.Suisse, che chiede un’offensiva in questo campo. E maggiori aiuti dal settore pubblico sotto forma di borse di studio
Svizzera
5 ore
Nel 2021 ancora l’ombra della pandemia sugli studi medici
Malgrado il miglioramento rispetto a marzo-ottobre 2020, quasi la metà di loro anche l’anno scorso ha registrato un calo delle attività
Svizzera
6 ore
Femsa vuole fare spesa da Valora: sul piatto 1,1 miliardi
L’azienda messicana intenzionata ad acquistare il rivenditore al dettaglio basilese. Offerti 260 franchi per azione
Svizzera
18 ore
Passo del Susten, massi cadono su auto: un ferito grave
La frana si è verificata poco prima delle 14.30 a seguito di un violento temporale
Svizzera
19 ore
Oberland bernese, un treno deraglia a causa di un albero caduto
Nessuno è rimasto ferito e tutti i passeggeri sono stati evacuati. Nel frattempo, sempre nel canton Berna, è stato emesso un allarme inondazioni
Svizzera
20 ore
Inflazione frenata da controlli e protezionismo
Uno dei motivi è legato alle importazioni: ‘Quando il franco è forte, queste risultano più convenienti per i consumatori’, spiega Alexander Rathke del Kof
Svizzera
20 ore
Aeroporto di Zurigo: ‘Siamo pronti per l’estate’
Secondo lo scalo il personale è sufficiente per accogliere i numerosi viaggiatori previsti
Svizzera
23 ore
Venti locomotive ‘targate’ Siemens per Ffs Cargo
Grazie alla loro dotazione, la capacità di trazione sarà aumentata, consentendo ai convogli di attraversare le Alpi senza motrici d’appoggio
© Regiopress, All rights reserved