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la visita in germania
20.01.22 - 21:02

Cassis a Berlino: relazione con l’Ue fondamentale

Il presidente della Confederazione faccia a faccia con il nuovo cancelliere tedesco Scholz, la ministra degli Esteri Baerbock e il presidente Steinmeier

Ats, a cura de laRegione
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Olaf Scholz e Ignazio Cassis (Keystone)

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis era oggi in visita ufficiale a Berlino, dove ha incontrato il capo dello Stato Frank-Walter Steinmeier, il nuovo cancelliere Olaf Scholz (Partito socialdemocratico) e la ministra degli esteri Annalena Baerbock (Verdi). Steinmeier ha incoraggiato la Svizzera a rimanere sulla strada del riavvicinamento all’Unione europea (Ue).

Per la Svizzera, una relazione costruttiva con l’Ue è fondamentale - si tratta di uno stretto partenariato, vantaggioso per entrambe le parti, ha spiegato Cassis ai suoi interlocutori, stando a un comunicato diramato questa sera dal Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), diretto dallo stesso ticinese.

Relazioni buone e stabili con l’Unione sono importanti anche per i rapporti bilaterali della Svizzera con gli Stati membri dell’Ue, in particolare quelli limitrofi, ha aggiunto il capo della diplomazia elvetica.

Né dai servizi del consigliere federale né da quelli del governo tedesco sono trapelate altre informazioni in merito alle relazioni tra Berna e Bruxelles. L’agenzia di stampa tedesca Dpa, citando l’Ufficio presidenziale federale germanico, indica invece che Steinmeier ha incoraggiato la Svizzera a rimanere sulla strada del riavvicinamento all’Unione europea.

La visita di Cassis a Berlino interviene in un periodo in cui il Consiglio federale è sotto pressione per spiegare la rottura dei negoziati, nello scorso mese di maggio, sull’accordo quadro istituzionale con l’Ue. E a livello interno, la pressione sta crescendo affinché il governo presenti finalmente un piano per le future relazioni tra Berna e Bruxelles.

Cooperazione bilaterale esemplare

Il comunicato del Dfae non fornisce informazione alcuna sull’incontro tra Cassis e il capo del governo tedesco Scholz. Qualche indicazione è stata invece fornita sulle discussioni con la ministra degli esteri Baerbock. In un tweet dopo il faccia a faccia, il consigliere federale ha tenuto a sottolineare che, a livello multilaterale, Svizzera e Germania sono partner simili. Nel “cinguettio” si fa riferimento a un prezioso scambio di opinioni sulla politica estera, la pandemia di Covid-19 e la politica climatica.

In un altro tweet il presidente della Confederazione ha menzionato un’accoglienza amichevole e descritto la cooperazione tra i due paesi come esemplare, in particolare nei settori della ricerca e dell’innovazione. Cassis, stando a quanto scrive la Dpa, ha sottolineato, tra l’altro, che il commercio della Svizzera con i Länder della Baviera e del Baden-Württemberg ha da solo lo stesso volume degli scambi elvetici con la Cina.

Quale presidente della Confederazione, ha assicurato di voler approfondire ulteriormente le relazioni. Cassis ha allegato al suo messaggio diverse foto della visita: una di queste lo mostra mentre sfila davanti alla guardia d’onore militare. La visita ufficiale è infatti iniziata con questo atto protocollare nel parco antistante il castello Bellevue, residenza ufficiale del presidente della Repubblica federale.

Visione internazionale

Accanto alle relazioni bilaterali, sono state affrontate numerose questioni internazionali, in particolare la sicurezza in Europa, le relazioni transatlantiche e l’attuale situazione sul confine russo-ucraino.

Il presidente della Confederazione ha colto l’occasione per invitare la Germania alla quinta Conferenza sulla riforma ucraina (Urc2022), che si svolgerà a Lugano il 4 e 5 luglio prossimi, si legge nella nota del Dfae. L’Urc si concentra sulle riforme politiche, economiche e sociali in Ucraina e non si dedica al conflitto nel Donbass (Ucraina orientale).

Cassis ha inoltre sottolineato che la Svizzera accoglie con favore l’impegno per l’integrazione nell’Ue di altri Stati dei Balcani occidentali, poiché la prospettiva di un’adesione potrebbe contribuire alla stabilità nella regione.

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