laRegione
29.12.21 - 20:34
Aggiornamento: 21:23

L’uomo d’affari russo Aksenenko avrà la cittadinanza svizzera

Il Taf ha dato il via libera alla naturalizzazione. A Ginevra dal 1995, la domanda era stata bloccata per gravi sospetti di riciclaggio

Ats, a cura de laRegione
l-uomo-d-affari-russo-aksenenko-avra-la-cittadinanza-svizzera
Rustam Aksenenko (Ok.Ru.)

L’uomo d’affari russo Rustam Aksenenko, che vive a Ginevra dal 1995, può ottenere la cittadinanza svizzera. In una recente sentenza il Tribunale amministrativo federale (Taf) stabilisce infatti che la Segreteria di Stato della migrazione (Sem) deve dare il via libera alla sua naturalizzazione.

La coppia Aksenenko aveva chiesto la naturalizzazione ordinaria per sé e per i suoi tre figli nel giugno 2010. Il canton Ginevra e il comune di Cologny si erano dichiarati favorevoli nel 2012. La Sem aveva però informato la famiglia nel marzo 2017 che non poteva rilasciare un’autorizzazione federale di naturalizzazione a causa di gravi sospetti di riciclaggio di denaro.

Una separazione dei dossier aveva permesso alla moglie e ai tre figli di ottenere il via libera federale nel luglio 2017. Rustam Aksenenko si era dal canto suo appellato al Taf contro la decisione della Sem, che si basava su un rapporto confidenziale dell’Ufficio federale di polizia (Fedpol) risalente al novembre 2016.

Nel dicembre 2019, il Taf aveva annullato la decisione della Sem, ordinandole di consultare l’intero dossier compilato dalla polizia federale e di raccogliere prove concrete. Nonostante l’assenza di nuovi elementi per aggiornare il rapporto di Fedpol, nell’ottobre del 2020 la Sem si era nuovamente rifiutata di concedere ad Aksenenko l’autorizzazione federale.

Ora, in una sentenza datata 17 dicembre, il Taf considera “infondata” questa decisione della Sem, poiché basata unicamente sui documenti raccolti prima degli ordini di archiviazione dei fascicoli sull’origine dei suoi fondi disposti del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc).

Un’indagine nei confronti di Rustam Aksenenko era stata aperta in Svizzera nel 2003. Egli era sospettato di aver sottratto fondi dal Ministero dei trasporti della Federazione Russa quando era diretto da suo padre. Il ministro, morto nel 2005, è stato oggetto di un procedimento penale in Russia.

Tuttavia, l’Mpc era giunto alla conclusione che non c’erano sospetti sufficientemente concreti di riciclaggio di denaro e di partecipazione a un’organizzazione criminale, ricorda il Taf. E siccome non è stato possibile nemmeno stabilire l’esistenza di atti di corruzione, non c’erano abbastanza elementi concreti per la continuazione delle indagini su Aksenenko.

Pertanto il Taf ritiene, contrariamente alla Sem, che l’interessato non possa compromettere la sicurezza interna o esterna della Svizzera attraverso attività legate alla criminalità organizzata. E ricorda che le autorità giudiziarie russe non hanno aperto alcun procedimento nei suoi confronti.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
41 min
Negli impianti di risalita... saliranno anche i prezzi
Previsti aumenti ‘moderati’. Resta anche la sfida del reclutamento del personale
Svizzera
1 ora
Riuscita l’iniziativa per l’imposizione individuale dei coniugi
I promotori chiedono una tassazione separata allo stesso modo dei conviventi. Ma è già allo studio il progetto del Consiglio federale
Svizzera
1 ora
A sciare in elicottero: e scatta il ‘Sasso del Diavolo’
Il premio per il trasporto più insensato va all’offerta ‘Heliski’ di Swiss Helicopter. I più virtuosi? Un’azienda che produce case sostenibili in legno
Svizzera
1 ora
La distrazione al volante fa 60 morti e 1’100 feriti ogni anno
L’uso del telefono è la principale causa di disattenzione alla guida fra i giovani. L’Ufficio prevenzione infortuni lancia una campagna
Svizzera
1 ora
Fornitura di gas, se la solidarietà fra vicini (forse) non c’è
La Svizzera non sarebbe un partner interessante per la Germania, poiché non dispone di riserve sul proprio territorio
Svizzera
3 ore
Se la coda in autostrada fa perdere tempo... e soldi
Ammontano a tre miliardi di franchi i costi causati dai ritardi dovuti al traffico; a dirlo l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale
Svizzera
20 ore
Traffico sulla A13 e la A28, niente ‘bacchetta magica’
Il problema del traffico turistico di aggiramento sulle due arterie grigionesi impone una strategia sovracantonale
Svizzera
21 ore
Tentata rapina a mano armata a Crans Montana
Preso di mira, poco prima delle 6, un negozio del centro. È caccia ai malviventi (due) in Vallese
Svizzera
22 ore
Cresce il numero di persone con livello d’istruzione terziario
Tra i 25-34enni nell’arco di vent’anni la quota è raddoppiata: nel 2021 uno su due aveva conseguito un diploma corrispondente
Svizzera
1 gior
All’aeroporto di Zurigo-Kloten, la ripresa pare confermata
In settembre i movimenti sono stati 20’355, un 3% in meno rispetto ad agosto ma di quasi un terzo superiore allo stesso mese del 2021
© Regiopress, All rights reserved