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21.12.21 - 18:54
Aggiornamento: 19:27

L’Upi lancia una nuova campagna contro l’alcol al volante

Manifesti in tutta la Svizzera e iniziative sui social media. Il messaggio: anche un bicchiere è di troppo

Ats, a cura de laRegione
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L’alcol è una delle principali cause di morti e feriti gravi sulle strade svizzere

Berna – L’alcol compromette la capacità di guida di tutte le persone: un rischio di incidente esiste già con un consumo ridotto di bevande alcoliche, ricorda l’Ufficio prevenzione infortuni (Upi) che, in vista delle feste di fine anno, lancia una nuova campagna di prevenzione con manifesti in tutta la Svizzera e iniziative sui social media.

Basta un bicchiere per allungare il tempo di reazione e ridurre la capacità visiva, la concentrazione e la coordinazione. Inoltre, il consumo di alcol provoca stanchezza, una condizione pericolosa per mettersi al volante, sottolinea l’Upi in un comunicato odierno. L’assunzione di medicinali poi può aumentare gli effetti negativi dell’alcol, puntualizza.

Chi beve alcolici non dovrebbe mettersi al volante

Con la sua nuova campagna di prevenzione, lanciata in modo mirato per le feste di Natale e Capodanno, l’Upi intende sensibilizzare l’opinione pubblica su tale argomento: con manifesti in più di 6’000 località in Svizzera e in forma animata sui social media ricorda che chi beve alcolici dovrebbe rinunciare a mettersi al volante.

Un sondaggio recente dell’Upi rivela che i valori limite di alcol per potersi mettersi in viaggio alla guida di un veicolo vengono dimenticati: solo il 63% degli automobilisti li conosce.

In Svizzera ricorda l’Upi è in vigore il limite dello 0,5 per mille. Per i neopatentati e per alcune categorie professionali il valore limite è dello 0,1 per mille, una tolleranza di fatto zero, viene sottolineato.

L’alcol è una delle principali cause di morti e feriti gravi sulle strade svizzere, ricorda l’Upi: un incidente grave su nove è legato all’alcol. In media, ogni anno 32 persone perdono la vita e più di 420 riportano ferite gravi.

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