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22.11.21 - 13:27
Aggiornamento: 14:21

Trasporto merci: colpito soprattutto il traffico aereo

Lo rileva la relativa analisi pubblicata oggi dall’Ufficio federale di statistica, che vede il trasporto via aria perdere ben il 41% dei volumi merci

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

La crisi legata alla pandemia di coronavirus ha avuto un impatto non omogeneo sul trasporto merci l’anno scorso. Il trasporto aereo ha sofferto in maniera decisa, mentre quelli su strada e su rotaia sono stati meno interessati dagli eventi. Lo rileva la relativa statistica pubblicata oggi dall’Ufficio federale di statistica (Ust).

Dall’indagine emerge che nel 2020 le prestazioni del trasporto merci su strada sono diminuite dello 0,9% e su rotaia del 2,7%. Nei porti renani svizzeri a Basilea è stato trasbordato il 15,5% di merci in meno. Nettamente più colpito il trasporto aereo, con una contrazione dei volumi trasportati pari al 41%.

In una nota, l’Ust ricorda che per garantire l’approvvigionamento della popolazione anche durante la pandemia, le autorità non hanno emesso misure restrittive per il trasporto merci su strada, anzi lo hanno provvisoriamente esonerato dal rispettare alcune disposizioni, ad esempio il divieto di circolare di notte e di domenica qualora il trasporto riguardasse merci fondamentali.

Minimo il calo del trasporto su strada

Ciononostante nel secondo trimestre 2020 (da aprile a giugno) i veicoli stradali pesanti hanno percorso così pochi chilometri come non si era più osservato dal 2003, e cioè 549 milioni, ovvero il 5,9% in meno rispetto al 2019. Negli altri trimestri le prestazioni chilometriche si sono mantenute agli stessi livelli degli anni precedenti, cosicché per l’anno nel complesso è risultata una flessione dell’1,6%.

Per quanto concerne il trasporto nel traffico merci ferroviario, nel 2020 le prestazioni sono diminuite del 2,7% rispetto al 2019, scendendo a 9,8 miliardi di tonnellate-chilometro nette, ovvero al livello del 2012. In ottica storica tuttavia la diminuzione registrata nell’anno del coronavirus 2020 non è eccezionale: dall’inizio del XX secolo sono già state osservate più volte contrazioni del traffico merci ferroviario nettamente più forti.

Navigazione sul Reno -15,5%

Nell’anno in rassegna, nei porti renani svizzeri a Basilea sono stati trasbordati 5,1 milioni di tonnellate di merci, ovvero il 15,5% in meno rispetto al 2019 (6,1 milioni di tonnellate). Il calo, riconducibile soprattutto alla contrazione del principale gruppo di merci della navigazione sul Reno, quello dei prodotti derivati dal petrolio, ha riguardato sia la ricezione di merci (4,3 milioni di tonnellate, -15,3%) sia la spedizione (0,8 milioni di tonnellate, -16,3%).

Rispetto agli altri vettori, il trasporto aereo ha un ruolo trascurabile dal punto di vista della quantità, anche se le merci trasportate in aereo spesso sono di grande valore. Con l’inizio della pandemia, il trasporto aereo di merci è letteralmente crollato: nel marzo 2020 è stato trasportato il 37% di merci e posta in meno e in aprile addirittura il 68% in meno rispetto al 2019. Nei mesi da maggio a dicembre i cali si situavano tra il -57% (maggio) e il -37% (dicembre), mentre considerando l’intero 2020 rispetto al 2019, il calo ammonta a circa il 41%.

Grounding colpevole del diminuito trasporto aereo di merci

L’Ust precisa che la ragione per cui il trasporto aereo è stato colpito maggiormente dalla crisi pandemica rispetto agli altri vettori di trasporto non è tanto legata al calo della domanda, quanto piuttosto la mancanza di capacità di trasporto.

In Svizzera, infatti, la parte prevalente di merci aeree non viene trasportata in specifici aerei cargo, ma nella stiva di normali aerei passeggeri. Il lungo grounding delle flotte passeggeri a partire circa da marzo 2020 ha quindi avuto conseguenze sul trasporto aereo di merci.

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