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17.11.21 - 16:34
Aggiornamento: 18:00

E-bike, obbligo di casco fino ai 16 anni. Ok alla guida autonoma

Il Consiglio federale presenta una serie di modifiche delle norme sulla circolazione stradale. ‘Via sicura’, obiettivo ‘evitare eccessi di severità’

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

Berna – Riduzione delle emissioni di gas serra, aumento della sicurezza stradale, un quadro normativo che consenta la guida autonoma e minore severità per certe infrazioni stradali. Sono questi i principali punti del Messaggio concernente la modifica della Legge sulla circolazione stradale (LCStr) trasmesso oggi dal governo all’attenzione del parlamento.

Promozione di tecnologie verdi

Il Consiglio federale vorrebbe anzitutto favorire una svolta ecologica: tuttavia, secondo l’esecutivo, il diritto vigente al momento ostacola le nuove tecnologie. Spesso infatti i veicoli dotati di tecnologie ecologiche sono più lunghi o più pesanti di quelli tradizionali, a causa per esempio della batteria o di cabine di guida aerodinamiche, precisa una nota governativa odierna.

Per incentivarne la diffusione, in futuro saranno concesse deroghe ai limiti massimi di lunghezza e massa previsti per legge, affinché l’impiego di queste tecnologie non comporti una riduzione della capacità di carico del mezzo.

Adeguamento misure ‘Via sicura’

Seguendo il mandato del parlamento, l’esecutivo propone che la revisione della LCStr migliori la proporzionalità delle misure di contrasto ai “pirati della strada”. L’obiettivo è di evitare eccessi di severità nell’applicazione delle misure “Via sicura”.

Per i reati di “guida spericolata”, le autorità esecutive e i giudici avranno quindi maggiore discrezionalità per valutare meglio le circostanze del caso specifico ed evitare sentenze eccessivamente penalizzanti. Sarà abolita la pena detentiva minima di un anno e scenderà da 24 a 12 mesi la durata minima della revoca della licenza di condurre. Il Consiglio federale vuole inoltre rinunciare all’introduzione di etilometro blocca-motore e scatola nera.

Casco obbligatorio per bambini e ragazzi

Il governo intende pure adottare misure per frenare gli incidenti con le biciclette elettriche, che hanno registrato un forte incremento nel corso degli anni. In particolare, il numero di infortunati gravi tra i ciclisti aumenta notevolmente dai 12 anni in su, a fronte di un calo significativo di coloro che utilizzano il casco.

Al Consiglio federale sarà pertanto concessa la competenza di prevederne l’uso obbligatorio fino ai 16 anni, al fine di incrementare la sicurezza di questa categoria di utenti.

Via libera a guida autonoma

Secondo l’esecutivo, i veicoli automatizzati possono incrementare la sicurezza stradale, fluidificare il traffico e ridurre le emissioni ambientali, aprendo nuove opportunità per l’economia e i servizi di trasporto. Con la revisione della Legge sulla circolazione stradale si vuole quindi permettere la guida autonoma in Svizzera, creando un apposito quadro normativo.

Il Consiglio federale potrà stabilire in che misura i conducenti saranno dispensati dai loro obblighi e a quali condizioni potranno essere immatricolati i veicoli autonomi privi di pilota che circolano su singoli tratti predefiniti e sotto sorveglianza. L’Ufficio federale delle strade (USTRA) avrà inoltre la facoltà di autorizzare e finanziare sperimentazioni con tali veicoli.

Attuazione interventi parlamentari

Inoltre, in adempimento della mozione Hess, i titolari di un veicolo potranno modificarne il peso totale consentito in qualsiasi momento presso gli uffici cantonali della circolazione stradale; ciò consentirà di reagire con maggiore flessibilità alle condizioni del mercato.

In attuazione della mozione Freysinger, il periodo di prova per neopatentati sarà infine prorogato solo se durante lo stesso si commetterà un’infrazione medio-grave o grave che comporti la revoca del documento. La licenza in prova invece scadrà solo se, sempre durante tale periodo, sarà commessa una seconda infrazione medio-grave o grave al codice stradale, viene sottolineato nella nota.

Gli adeguamenti della LCStr saranno ora discussi dal parlamento, mentre la loro entrata in vigore scaglionata è prevista a partire dal 2023.

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