laRegione
14.11.21 - 11:36
Aggiornamento: 14:10

Dopo il no alla legge sul CO2, PS e Verdi ci ‘riprovano’

I due partiti hanno intenzione di lanciare delle iniziative popolari per la creazione di fondi pubblici destinati alla protezione del clima

Ats, a cura de laRegione
dopo-il-no-alla-legge-sul-co2-ps-e-verdi-ci-riprovano
Keystone

Dopo la bocciatura alle urne della legge sul CO2, il Partito socialista e i Verdi hanno annunciato l’intenzione di lanciare delle iniziative popolari. Le due formazioni politiche intendono coordinare gli sforzi.

L’iniziativa del PS vuole creare un fondo che destini lo 0,5-1% del prodotto interno lordo della Svizzera – circa 7 miliardi di franchi – al processo di transizione ecologica del Paese. La decisione è stata presa venerdì dal comitato direttore, informa un comunicato.

Massicci investimenti pubblici per la protezione del clima sono più che mai necessari, sostengono i socialisti. Il fondo proposto dovrà servire a potenziare i trasporti pubblici e finanziare il risanamento degli edifici, ma anche garantire la formazione e la riqualificazione di tutti coloro che svolgono impieghi destinati a scomparire con la transizione ecologica.

Anche i Verdi propongono la creazione di un fondo. Gli ecologisti mirano a un cambiamento di paradigma: dal principio del «chi inquina paga» a una logica di investimento finanziato dai contribuenti.

L’iniziativa ecologista ruota attorno a tre assi: la trasformazione dell’economia e dell’industria per combattere il riscaldamento globale, la protezione della popolazione per far fronte alle ripercussioni del cambiamento climatico e la conservazione della biodiversità.

I due partiti sono già in contatto. Dovranno decidere se lanciare una iniziativa comune o due iniziative gemelle, precisa il PS nel suo comunicato.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
7 ore
Il ‘dopo Maurer’ non vedrà scendere in campo Martullo-Blocher
La consigliera nazionale e vicepresidente dell’Udc svizzera ha fatto sapere di non essere interessata a candidarsi per il Consiglio federale
Svizzera
8 ore
Uno Stato maggiore ad hoc gestirà l’eventuale penuria energetica
Verrà attivato non appena il mercato non sarà più in grado di funzionare da solo e saranno necessari divieti e limitazioni d’utilizzo
Svizzera
10 ore
Maurer, 14 anni fra collegialità e fedeltà di partito
Ritratto del consigliere federale Udc al passo d’addio a fine anno. Bene alle Finanze interne, non eccelso sulla scena internazionale
Svizzera
11 ore
Ueli Maurer si dimette dal Consiglio federale
Il capo del Dipartimento delle finanze ed ex presidente Udc lascia il governo dopo 14 anni
Svizzera
12 ore
Il Nazionale vuole una tassa sul ‘Pronto soccorso facile’
La Camera del popolo ha respinto l’archiviazione della proposta di una tassa di 50 franchi per chi si reca al Ps per problemi di salute lievi
Svizzera
14 ore
Pietra tombale sull’autonomia del governo sulle sanzioni
Il Nazionale boccia la revisione della legge sugli embarghi. Insolita saldatura fra l’Udc contraria in toto e la sinistra che voleva una portata più ampia
Svizzera
1 gior
Lukas Reimann ha un malore, interviene Marina Carobbio
Il consigliere nazionale dell’Udc si è sentito male durante il dibattito sulle sanzioni. La ‘senatrice’ e medico ticinese ha prestato i primi soccorsi
Svizzera
1 gior
Si incaglia al Nazionale l’abolizione del valore locativo
Il dossier torna in commissione. La maggioranza della Camera del popolo vuole coinvolgere maggiormente i Cantoni
Svizzera
1 gior
Ue: oggi soltanto il 6,5% dei giovani svizzeri è favorevole
Solo nel 2007 questa fascia di età (18-34 anni) risultava essere la più propensa all’ingresso della Confederazione elvetica
Svizzera
1 gior
I servizi pubblici svizzeri digitali stanno perdendo colpi
In testa alla graduatoria in materia di digitalizzazione si piazza la Danimarca. Per le città, Zurigo davanti a Roma
© Regiopress, All rights reserved