laRegione
16.09.21 - 15:32
Aggiornamento: 17:26

Ruag Ammotec può essere venduta ai privati

Lo ha deciso il Consiglio degli Stati. Il governo terrà conto del desiderio di cedere l’azienda di munizioni ad acquirenti svizzeri strategici

ruag-ammotec-puo-essere-venduta-ai-privati
Keystone
Il consigliere federale Ueli Maurer esclude difficoltà di approvvigionamento

Berna – Al termine di un dibattito intenso, il Consiglio degli Stati ha deciso che Ruag Ammotec, azienda produttrice di munizioni, può essere venduta a privati, come nelle intenzioni del Consiglio federale.

Una mozione di Werner Salzmann (Udc/BE), già accolta dal Nazionale, che domandava di rinunciare alla cessione per motivi di sicurezza e per preservare posti di lavoro, è stata respinta per 21 voti a 16 e 4 astensioni.

In precedenza, per 19 voti a 18 e 4 astensioni, il plenum aveva bocciato una mozione di commissione che chiedeva al governo di prediligere, a parità di condizioni, acquirenti svizzeri strategici, qualora l’esecutivo decida di separarsi comunque da questa azienda con sede a Thun (BE), considerata tra le aziende leader nella produzione di munizioni di piccolo calibro.

Occhio di riguardo per acquirenti svizzeri

A tale proposito, il governo si è detto disposto a considerare questo desiderio della commissione. Per quanto riguarda la rinuncia alla vendita di Ruag Ammotec, come chiede la mozione Salzmann, il consigliere federale Ueli Maurer ha sostenuto di non temere un’emorragia di posti di lavoro dalla sede di Thun, dal momento che si tratta di un sito produttivo altamente qualificato per il quale ci sono degli investitori interessati.

In merito al rischio per la sicurezza dovuto a eventuali difficoltà di approvvigionamento per l’esercito e le polizie cantonali, il ministro delle finanze ha fatto notare di non intravedere un simile problema, anche perché è sempre possibile costituire delle scorte. Ruag Ammotec non rifornisce principalmente l’esercito. I bisogni delle forze armate svizzere potrebbero essere assicurati, a suo avviso, con un contratto di prestazione.

Inoltre, qualora anche Ruag Ammotec dovesse rimanere in mano alla Confederazione, eventuali difficoltà di approvvigionamento non possono essere escluse del tutto: l’80% delle materie prime per le produzione di munizioni è infatti importato dall’estero, ha fatto notare il ministro democentrista.

Punto finale

Col voto negativo odierno, il Consiglio degli Stati mette fine al dibattito attorno alla vendita di Ruag Ammotec. La decisione del plenum non è proprio una sorpresa, dal momento che la commissione preparatoria aveva raccomandato l’adozione della mozione solo grazie al voto preponderante del suo presidente, lo stesso Salzmann.

Il dossier era già stato affrontato in giugno nel plenum. Allora gli Stati, seppur d’accordo con la cessione diversamente dal Nazionale, avevano però deciso di rinviare in commissione la mozione per ulteriori approfondimenti, specie in merito allo scorporo dei dati di Ruag Ammotec. Lo scopo? Preservare la sicurezza e l’indipendenza delle informazioni di quest’ultima.

Dopo aver ottenuto rassicurazioni che tale lavoro era stato eseguito, la commissione aveva ripreso in mano l’argomento, pronunciandosi tuttavia a favore della mozione. La maggioranza riteneva infatti importante conservare un sito di produzione nazionale di munizioni di piccolo calibro per garantire la sicurezza di approvvigionamento dell’esercito e delle polizie svizzere, ma anche per preservare a lungo termine i posti di lavoro che ciò rappresenta.

Oggi in aula, pur non contestando l’importanza del mantenimento della sede di Thun, la minoranza della commissione ha giudicato invece essenziale proseguire il processo di scorporo di Ruah Mro Svizzera e Ruag International, processo di cui la vendita di Ruag Ammotec costituisce a suo avviso un passo essenziale. Al voto, l’hanno spuntata i promotori della vendita.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
35 min
La casetta in campagna sì... ma vicino a una città
Metà degli intervistati da Comparis dichiara di voler vivere in campagna, mentre solo un quarto preferisce le città. I ticinesi i più restii a spostarsi
Svizzera
1 ora
Secondo tunnel del San Gottardo: potenziale presenza di amianto
Nel frattempo sono state prese misure per proteggere i lavoratori e la popolazione, ha indicato oggi l’Ufficio federale delle strade
Svizzera
2 ore
Svizzera romanda in ‘bianco’, ecco le prime nevicate in pianura
Secondo MeteoNews, fino a domenica sono previsti tra i 5 e i 15 centimetri di neve in pianura e tra i 10 e i 50 centimetri in montagna
Svizzera
17 ore
Regolazione del lupo, Regazzi: ‘Era ora’, Gysin: ‘Andati oltre’
La modifica della legge federale sulla caccia permetterà ‘abbattimenti preventivi’. A Palazzo federale un dibattito acceso e opinioni agli antipodi
Svizzera
19 ore
Baume-Schneider, Rösti: l’en plein delle Franches-Montagnes
La regione della consigliera federale eletta esce due volte vincitrice. La ‘Question jurassienne’? Il bernese dice che lui l’aveva già chiusa
Svizzera
21 ore
Ebs, tutte le chiavi di una sorprendente elezione
Simpatica, gradita ai contadini, funzionale agli svizzero-tedeschi con gli occhi puntati sul seggio di Alain Berset. L’analisi, col politologo Georg Lutz
Svizzera
1 gior
Governo: ‘Bel regalo’ o ‘brutta sorpresa’, stampa divisa
La nomina di chi ha preso il posto di Simonetta Sommaruga fa discutere: i pro e i contro del mondo del giornalismo
Svizzera
1 gior
Tra sorpresa e preoccupazione, le reazioni dei deputati ticinesi
Elezioni dei consiglieri federali, Storni (Ps): ‘Pensavo che la questione linguistica avrebbe prevalso’. Marchesi (Udc): ‘Vedrei bene Rösti all’Ambiente’.
Svizzera
1 gior
La centrale elettrica di riserva è una priorità
La Confederazione firma i contratti con i principali gruppi che la costituiranno. A disposizione 280 MW di potenza
Svizzera
1 gior
90 anni, i bastoni da trekking e un figlio consigliere federale
Hanni Rösti non si è voluta perdere l’elezione del figlio: ‘Sono sempre di buon umore, ma oggi un po’ di più’
© Regiopress, All rights reserved