laRegione
15.09.21 - 12:51
Aggiornamento: 16:02

Inasprito il controprogetto: ritirata l’Iniziativa correttiva

I promotori dell’iniziativa popolare contro l’export di armi in Paesi teatro di guerre civili hanno fatto cadere le loro richieste dopo il voto del Nazionale

Ats, a cura de laRegione
inasprito-il-controprogetto-ritirata-l-iniziativa-correttiva
(Keystone)

L’iniziativa popolare “Contro l’esportazione di armi in Paesi teatro di guerre civili” (Iniziativa correttiva) è stata ritirata. Dopo il Consiglio degli Stati, oggi il Nazionale ha infatti sostenuto il controprogetto indiretto proposto dal Governo, inasprendolo, ciò che ha portato i promotori a far cadere le loro richieste.

È un grande giorno per una politica di pace svizzera credibile, hanno annunciato gli iniziativisti dopo la decisione della Camera del popolo. “Visto che il controprogetto è un buon compromesso, ritiriamo l’iniziativa”.

Quest’ultima voleva garantire il controllo e la partecipazione democratica e impedire l’esportazione di materiale militare in Paesi teatro di violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani o di guerre civili. Prevedeva che i criteri di autorizzazione per l’export, oggi disciplinati a livello di ordinanza, venissero iscritti nella Costituzione.

Il testo era sostenuto dalla sinistra, ma anche dai Verdi liberali. Nel corso del lungo dibattito, svoltosi in gran parte lunedì, diversi oratori di questi schieramenti hanno ricordato una serie di recenti “incidenti” che hanno permesso ad armi svizzere di giungere in zone di guerra, gettando cattiva luce sulla Confederazione. Critiche sono state mosse anche al Governo e ai suoi tentativi di allentare le norme in vigore, ciò che ha portato a una levata di scudi nella società civile nel 2018, scaturita in questa iniziativa.

Sul fronte opposto, si è fatta invece leva sugli aspetti economici, sull’importanza dell’industria tecnica, e le sue esportazioni, per l’economia svizzera e la sicurezza del Paese. I partiti borghesi ritengono inoltre che l’iniziativa si spinga decisamente troppo lontano e non sia opportuno un disciplinamento a livello costituzionale, scavalcando in qualche modo il Parlamento.

Seguendo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale oggi ne ha raccomandato la bocciatura, con 105 voti a 88 e un’astensione, preferendogli il controprogetto indiretto elaborato dal Consiglio federale (110 voti a 76 e 6 astensioni).

Il controprogetto, senza deroga

La proposta governativa elimina le esportazioni verso i paesi che violano gravemente e sistematicamente i diritti umani e continuerebbe a vietare le vendite a Paesi in guerra civile, ha rilevato il ministro dell’economia Guy Parmelin, ricordando che consente comunque al popolo di avere l’ultima parola tramite referendum facoltativo.

Lo scorso mese di giugno gli Stati hanno voluto inasprirlo, cancellando la possibilità, concessa all’Esecutivo in circostanze eccezionali, di derogare a queste regole per salvaguardare gli interessi di politica estera o di sicurezza nazionale. La deroga è stata mal digerita a sinistra, ma anche al centro, poiché secondo questi schieramenti avrebbe indebolito troppo il controprogetto.

Il Consiglio federale può derogare solo per periodi limitati, in un quadro legale definito e deve sempre e ancora rispettare il diritto internazionale e il commercio delle armi, ha sostenuto invano Parmelin, aggiungendo che il Governo ha bisogno di un margine di manovra se la situazione si aggravasse. Oggi anche il Nazionale ha deciso di stralciarla, con 96 voti a 91 e 6 astensioni.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
energia
9 ore
Gas: anche la Svizzera vuole impianti di stoccaggio
La richiesta è dell’Associazione svizzera dell’industria del gas (Asig). Il tema verrà trattato dal Consiglio federale
Svizzera
16 ore
Migros: in arrivo ‘Teo’, il negozio senza personale
Vi si potrà accedere mediante carta di credito oppure un codice QR Cumulus. La casse automatiche accetteranno anche il pagamento con twint
Svizzera
18 ore
Impressum chiede aumenti salariali nei media
Sollecitato l’adeguamento delle retribuzioni in funzione dell’inflazione. ‘Non concederlo equivarrebbe a una riduzione dello stipendio’
Svizzera
18 ore
‘Io, adolescente e con la fedina penale già macchiata’
Fra i reati più commessi dai giovanissimi ci sono il taccheggio e il porto abusivo di armi, lo indica un’indagine internazionale
Svizzera
19 ore
Crescono i pernottamenti in Svizzera. Ma non in Ticino
In controtendenza rispetto a quella nazionale, nel nostro cantone in agosto la flessione è stata del 16%. Ma nel 2021 cifre ‘dopate’
Svizzera
20 ore
Covid, da lunedì quarta dose in tutta la Svizzera
Come a livello cantonale, la vaccinazione è consigliata soprattutto alle persone a rischio sopra i 65 anni e al personale sanitario
Svizzera
20 ore
Addio ai ‘gioielli di famiglia’ per Credit Suisse
L’istituto di credito ha avviato il processo di vendita dell’albergo di lusso Savoy, ultimo grande immobile ancora di proprietà della banca
Svizzera
21 ore
Sedicenne gravemente ustionato da un arco elettrico
Il giovane, che si trovava accanto a un treno merci fermo alla stazione di Rafz, nel canton Zurigo, è stato elitrasportato all’ospedale
Svizzera
23 ore
Successione di Maurer, anche Rickli e Stamm Hurter si defilano
L’ex consigliera nazionale di Winterthur, tra i favoriti per il posto vacante in governo, non sarà della corsa. Così come l’ex vicepresidente dell’Udc
Svizzera
1 gior
Sempre più problemi per l’approvvigionamento di farmaci
Le carenze, come precisa l’Ufsp, erano già preesistenti e non dipendono dalla guerra in Ucraina. Mancano anche centinaia di prodotti salvavita
© Regiopress, All rights reserved