laRegione
ambiente
11.08.21 - 17:23

Clima: saldo zero di emissioni entro il 2050

Dopo il "no" popolare alla revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale: ‘Quella bocciatura non significa scarso interesse alla questione climatica’

Ats, a cura de laRegione
clima-saldo-zero-di-emissioni-entro-il-2050
"Fate l'amore, non CO2"

Berna – Un saldo netto pari a zero delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050, senza però vietare i combustibili fossili. Sono questi in estrema sintesi i contenuti del controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)", adottato dal Consiglio federale ed elaborato tenendo conto del recente "no" popolare alla revisione della legge sul CO2 dello scorso giugno.

Quella del giugno scorso non è stata una bocciatura della protezione del clima, ma un rifiuto di quella legge, ha affermato in conferenza stampa a Berna la "ministra" dell'ambiente Simonetta Sommaruga, ribadendo la necessità di agire, e non solo perché obbligati a farlo in risposta ai promotori dell'iniziativa.

Il Consiglio federale persegue gli stessi obiettivi di quest'ultima, e ha stabilito l'obiettivo del saldo nullo di emissioni entro il 2050 nell'estate 2019, e lo ha rafforzato nel gennaio 2021 con l'adozione della Strategia climatica a lungo termine, ha ricordato la consigliera federale.

Il governo ritiene però che su alcuni aspetti l'iniziativa si spinga troppo lontano. Oltre alla sostenibilità sociale, nel suo progetto l'esecutivo intende pertanto considerare la situazione particolare delle regioni discoste e di montagna, meno ben servite dai trasporti pubblici rispetto alle aree urbane, ha sottolineato Sommaruga.


Un manifesto a favore del "sì" al quesito del giugno scorso a Losanna

In un nuovo articolo costituzionale, il controprogetto stabilisce inoltre che la sicurezza nazionale non può essere compromessa: per gli interventi di protezione e di salvataggio, esercito, polizia e servizi di intervento devono poter fare ricorso, in caso di necessità, ai carburanti fossili. Deroghe devono essere possibili se le tecnologie alternative non sono sostenibili dal punto di vista economico e sociale o se sono disponibili solo in misura insufficiente.

L'iniziativa

L'iniziativa, depositata il 27 novembre 2019 dall'Associazione svizzera per la protezione del clima, chiede che a partire dal 2050 la Svizzera non emetta più gas serra di quanto i serbatoi naturali e tecnici di CO2 ne possano assorbire. Contemporaneamente non dovrà in linea di principio più essere possibile immettere sul mercato combustibili e carburanti di origine fossile. Deroghe sarebbero possibili per le applicazioni per le quali non esistono alternative tecniche.

Il testo è sostenuto da organizzazioni ambientaliste, Chiese e ricercatori, nonché da esponenti di tutti gli schieramenti politici, compreso quello borghese. L'iniziativa vuole sensibilizzare la politica sugli obiettivi dell'Accordo di Parigi, che devono essere iscritti nella Costituzione.

Reagendo a quanto proposto dal Consiglio federale, i promotori ritengono che l'eliminazione progressiva dei combustibili fossili sia più urgente che mai. Questa soluzione ha senso dal punto di vista economico, poiché un approvvigionamento energetico prevalentemente nazionale crea valore aggiunto e posti di lavoro in Svizzera, affermano.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
10 ore
Le Ffs vogliono 60% di merci in più su rotaia entro il 2050
Presentato il concetto ‘Suisse Cargo Logistics’. Promesse più flessibilità, velocità e digitalizzazione, con un occhio di riguardo ai trasporti ecologici
Svizzera
10 ore
Il parlamento apre il paracadute per Axpo
Anche il Consiglio degli Stati ha approvato a passo di carica la linea di credito di 4 miliardi per far fronte a problemi di liquidità
Svizzera
11 ore
Primo sì in Parlamento all’imposta minima sulle multinazionali
Il Consiglio degli Stati quasi all’unanimità sposa la linea governativa: lasciare la maggior parte degli introiti supplementari ai Cantoni interessati
Svizzera
11 ore
Maudet studia il ritorno e si candida al Consiglio di Stato
Caduto in disgrazia, di nuovo in pista: l’ex enfant prodige del Plr vuole difendere i ‘valori di una nuova lista’
Svizzera
14 ore
Energia, il governo al parlamento: ‘Le misure attuali bastano’
Dibattito al Nazionale sul tema. Il Consiglio federale criticato per la poca anticipazione rispetto a carenze ed emergenze prevedibili
Svizzera
14 ore
La crisi energetica fa tornare di moda il telelavoro
Alcune aziende, fra cui la Posta, stanno riconsiderando l’idea di rispedire a casa i dipendenti per risparmiare sul riscaldamento dei luoghi di lavoro
Svizzera
17 ore
Il prezzo del carburante è in calo. Ma per quanto ancora?
A incidere su altri possibili ribassi diversi fattori: oltre al costo del petrolio, anche i costi di navigazione sul Reno e il tasso di cambio del dollaro
Svizzera
19 ore
Il burro non basta mai: altre 1’000 tonnellate da importare
Quinto aumento nel giro di un anno della quantità extra necessaria per soddisfare la domanda interna
Svizzera
21 ore
‘Shock prevedibile, poteva essere evitato’
L’esperto di Comparis Felix Schneuwly sul pesante aumento dei premi di cassa malati per il 2023
Svizzera
1 gior
In autostrada al massimo a 100 all’ora
È la proposta lanciata dall’Associazione traffico e ambiente per diminuire i consumi energetici
© Regiopress, All rights reserved