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11.06.21 - 15:17
Aggiornamento: 19:10

Verso lo stop alla quarantena per ingressi da Paesi Schengen

La misura in consultazione per l'entrata in vigore il 28. Nella lista dei Paesi a rischio dell'Ufsp solo i Paesi affetti da varianti preoccupanti del virus

Ats, a cura de laRegione
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(Keystone)

Grazie all'evoluzione epidemiologica positiva e in ragione dell’imminente periodo delle vacanze, il Consiglio federale ha deciso di agevolare l'entrata in Svizzera di viaggiatori, soprattutto per le persone vaccinate provenienti dallo spazio Schengen, che non dovranno più sottostare alla quarantena. Previste restrizioni invece per chi proveniente da Paesi dove serpeggia una variante pericolosa del coronavirus.

Sulle proposte inviate in consultazione fino al 16 giugno, il governo deciderà il 23 di giugno. Gli allentamenti dovrebbero entrare in vigore il 28 di questo mese.

Spazio Schengen, basta quarantena

Grazie anche al buon andamento della campagna di vaccinazione, per chi entra dallo spazio Schengen sarà abrogato l’obbligo di quarantena. Un obbligo di test rimarrà soltanto per le persone che non sono né vaccinate né guarite dall’infezione. In futuro i dati di contatto saranno richiesti soltanto a chi giunge in aereo (esonerati coloro che viaggiano in treno o automobile).

Quale attestato di vaccinazione, di guarigione dall’infezione o di risultato negativo del test potrà essere utilizzato anche il certificato Covid. Il certificato Covid emesso dalla Confederazione sarà introdotto in modo da garantirne la compatibilità con il certificato Covid digitale dell'UE.

Paesi a rischio

L’attuale elenco di Paesi a rischio dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sarà ridotto e conterrà soltanto gli Stati o le regioni nei quali circolano varianti del virus preoccupanti per la Svizzera. Di conseguenza, i provvedimenti sanitari di confine si concentreranno sulle persone che entrano da uno di questi Stati o da una di queste regioni.

Le persone vaccinate o guarite potranno tuttavia entrare in Svizzera senza sottoporsi al test o mettersi in quarantena. Le persone che non sono né vaccinate né guarite dovranno invece esibire un test PCR o un test antigenico rapido con risultato negativo e mettersi in quarantena dopo l’arrivo nel nostro Paese.

Tutte le persone che entreranno in Svizzera in aereo dovranno fornire i propri dati di contatto. Se compariranno nuove mutazioni del virus contro le quali non si è più protetti con la vaccinazione, l’obbligo di test e di quarantena potrà essere esteso anche alle persone vaccinate e guarite. Con questa misura il Consiglio federale intende disporre di uno strumento per contenere tempestivamente la diffusione di nuove varianti preoccupanti del virus in Svizzera.

Stati terzi no Schengen

Dal 19 giugno 2020, le persone provenienti da Stati terzi al di fuori dello spazio Schengen soggiacciono a restrizioni di entrata particolari volte a frenare la diffusione del coronavirus. Da allora, queste restrizioni sono state gradualmente allentate dal Consiglio federale.

L’UE intende ora abrogare le limitazioni di entrata ancora vigenti nello spazio Schengen per i cittadini di Stati terzi provvisti di attestato di vaccinazione. In qualità di Stato associato a Schengen, dall’inizio della pandemia la Svizzera coordina con l'Ue, per quanto possibile, le proprie limitazioni di viaggio. La Svizzera prevede a sua volta di allentare dal 28 giugno 2021, per i cittadini di Stati terzi muniti di attestato di vaccinazione, le restrizioni di entrata ancora vigenti.

Al momento, tra gli Stati Schengen non vigono limitazioni di viaggio. Inoltre, le persone che beneficiano della libera circolazione godono di questo diritto a prescindere dallo Stato dal quale provengono quando entrano in Svizzera.

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