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12.05.21 - 15:16
Aggiornamento: 17:47

In consultazione la riapertura della ristorazione al chiuso

Il via libera dal 31 maggio se i casi saranno stabili o in calo. Allentamenti anche per eventi, cultura e sport. Niente quarantena per i vaccinati

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(Keystone)

Via libera, a partire dal 31 maggio e se la situazione epidemiologica lo consentirà, all'accesso ai locali interni dei ristoranti, a eventi con 100 persone al chiuso e 300 all'aperto, nonché nuovi allentamenti nei settori della cultura, dello sport e del tempo libero. È quanto propone oggi il Consiglio federale, che ha inviato in consultazione una serie di misure. La decisione definitiva verrà presa solo il prossimo 26 maggio. Niente quarantena per chi è stato vaccinato o chi è guarito dall'infezione da coronavirus.

Tra le altre proposte, che potrebbero entrare in vigore a fine mese, figura la fine dell'obbligo di telelavoro - che verrà trasformato in una raccomandazione - per le aziende che svolgono regolarmente test.

Il Consiglio federale, indica una nota governativa odierna, ha adottato oggi il modello in 3 fasi, che regola la strategia per i prossimi mesi. Con la fine della vaccinazione per i soggetti a rischio - entro fine maggio - si passerà dalla fase di protezione a quella di stabilizzazione. Ora la palla passa ai cantoni, che dovranno esprimersi nei prossimi giorni.

La Svizzera contribuirà al programma Covax

Alain Berset ha aggiunto, al termine dell'esposizione delle misure, che è stata decisa la strategia per l'acquisto dei vaccini per l'inverno 2021/2022, con Moderna che ha già assicurato la fornitura di numerose dosi.

Inoltre, è stato previsto l'acquisto di 5,4 milioni di dosi di Astrazeneca, anche se il vaccino per il momento non è stato omologato. In caso di approvazione da parte di Swissmedic, soltanto un numero basso di questi vaccini verrà utilizzato in Svizzera, mentre circa 3 milioni di dosi verranno messe a disposizione del programma Covax per rendere accessibili i vaccini anche ai Paesi più poveri. Il dipartimento dell'Interno farà tutti i chiarimenti del caso.

Ristoranti

L'attesa apertura delle sale interne dei ristoranti dovrebbe avvenire il 31 maggio, ma solo se il numero dei casi diminuisce o rimane stabile. Varranno i piani di protezione già in vigore per le terrazze: massimo 4 avventori, seduti, con le distanze, il tracciamento dei contatti e l'obbligo di indossare la mascherina fino a quando non si inizia a consumare. Quest'ultima misura verrà invece abolita nelle aree esterne.

Dal punto di vista epidemiologico, sottolinea il governo, questo è l'allentamento più critico poiché si incontrano al chiuso molte persone di diverse economie domestiche senza mascherina.

Viaggi e quarantene

Da fine maggio potrebbe anche cadere l'obbligo di quarantena - sia per quanto riguarda il tracciamento dei contatti, sia per i viaggi - per le persone vaccinate. Devono tuttavia ancora essere stabiliti la durata di questa deroga e i vaccini cui si applica, precisa il governo. Rispondendo a una domanda di un giornalista in sala, Alain Berset ha precisato che, per quanto riguarda le famiglie con figli al di sotto dell'età per la vaccinazione (sotto i 16 anni in sostanza), l'obbligo di quarantena verrà eliminato.

Il Consiglio federale sta inoltre adeguando i consigli di viaggio in vista del periodo estivo. Attualmente, ricorda l'Esecutivo, in tutte le regioni del mondo esiste un rischio di infezione, in particolare in quelle nella lista dei Paesi a rischio. Prima di viaggiare all'estero, si devono osservare le informazioni e le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Per i viaggiatori che entrano in Svizzera da uno Stato o una regione in cui è presente una variante del SARS-CoV-2 preoccupante le esenzioni dall'obbligo di test e di quarantena per l'ingresso in Svizzera saranno limitate.

Eventi, sport, cultura e tempo libero

Gli eventi con pubblico, che attualmente possono accogliere un massimo di 50 persone all'interno e 100 all'esterno, potranno passare rispettivamente a 100 e 300 partecipanti. La regola vale anche per il pubblico alle competizioni sportive. Inoltre, per quanto riguarda la capienza nelle sale più piccole, la capacità massima non sarà di un terzo (come attualmente in vigore), ma del 50%.

Tuttavia, poiché il rischio di trasmissione è più alto negli eventi privati, il Consiglio federale propone che il numero massimo di persone rimanga limitato a 10 all'interno e 15 all'esterno.

Al riguardo Berset ha sottolineato come nell'ambito degli incontri familiari le misure di protezione, dall'uso della mascherina al mantenimento della distanza, siano generalmente allentate e dunque sono i luoghi in cui resta più alto il rischio di contagio, per cui al momento occorre ancora prudenza.

Altri eventi, ad esempio visite guidate o eventi di associazioni, saranno consentiti all'interno e all'esterno con un massimo di 30 persone invece delle attuali 15. Lo stesso discorso vale per il settore della cultura e dello sport, seppur con diverse eccezioni. All'interno, per chi pratica attività sportive senza mascherina vige il limite di 15 persone nella stessa stanza. Ancora più stringenti - massimo quattro - le regole per gli sport di contatto.

I concerti all'aperto saranno di nuovo permessi sia per i cori amatoriali che per quelli professionali, così come saranno anche permesse - sempre all'esterno - le competizioni negli sport di squadra. Potranno riaprire, con le dovute distanze, anche i bagni termali e i centri wellness.

In alcuni casi il limite verrà innalzato a un massimo di 50 persone: ad esempio per permettere lo svolgimento di partite di calcio nel settore amatoriale, oppure per gli spettacoli e le prove necessarie - sia all'interno, sia all'esterno - per le rappresentazioni artistiche e culturali.

Lavoratori e studenti

Da fine maggio l'obbligo di telelavoro potrà essere tramutato in una raccomandazione di lavorare da casa, ma solo per le aziende che effettuano regolarmente test fra i dipendenti. Oltre alla copertura finanziaria dei test, la Confederazione si assumerà "anche quelli per l'aggregazione dei campioni".

In futuro, non appena tutte le persone che lo desiderano saranno state vaccinate (inizio della fase di normalizzazione), la regola dell'home office sarà allentata senza condizioni, mentre la protezione delle persone particolarmente vulnerabili sul posto di lavoro sarà prorogata.

Nelle università, per le ormai ultime lezioni dell'anno accademico la restrizione a un massimo di 50 persone per i corsi in presenza sarà revocata. Anche in questo caso il prerequisito è una strategia di test che deve ottenere l'approvazione da parte del cantone. Rimane in vigore l'obbligo di indossare la mascherina e di mantenere le distanze, ma la capacità massima passa da un terzo del totale al 50%.

Le misure annunciate, se verranno confermate dopo il giro di consultazione fra i cantoni, le commissioni parlamentari competenti e le parti sociali, entreranno in vigore a partire da lunedì 31 maggio.

Il modello a tre fasi

Il calendario si basa sul modello in tre fasi: la fase di protezione, che dovrebbe essere completata entro la fine di maggio, in seguito la fase di stabilizzazione, che riguarda tutte le persone adulte che desiderano essere vaccinare (circa fino a fine luglio) ed infine la fase di normalizzazione. Il Consiglio federale è tuttavia cosciente che il virus continuerà a circolare e le persone immunodepresse o che non possono essere vaccinate sono esposte a un rischio maggiore a lungo termine.

Il governo ha poi stabilito - anche in base alle nuove scoperte scientifiche - che le persone già infettate e guarite dalla Sars-CoV-2 non sono più considerate particolarmente a rischio per un periodo di sei mesi, invece di tre come avviene finora.

Per quanto riguarda i prossimi mesi, il Consiglio federale ha adottato altri adeguamenti tecnici: agli assicuratori è data la facoltà di richiedere il rimborso dei costi dei test fai da te prelevati in eccesso direttamente alla persona assicurata. Le spese per i richiami eventualmente necessari saranno a carico della Confederazione. Inoltre, in vista della stagione estiva, gli stabilimenti balneari avranno la possibilità di prevedere nei loro piani di protezione esenzioni dall'obbligo di indossare la mascherina per alcune parti dell'area esterna, ad esempio nei prati dove le persone prendono il sole.

Esteso a 24 mesi i diritto a lavoro ridotto


Il diritto all'indennità per lavoro ridotto (ILR) sarà estero a 24 mesi. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Le necessarie modifiche d'ordinanza saranno elaborate entro fine giugno.

La competenza di prolungare a 24 mesi la durata massima delle ILR era stata conferita all'esecutivo dal Parlamento durante la scorsa sessione primaverile. L'estensione è ammessa qualora il perdurare della pandemia e le limitazioni economiche ad essa collegate lo giustifichino.

Il governo ha ora deciso di avvalersi di questa possibilità e di prolungare da 18 a 24 mesi la durata massima delle ILR. È la prima volta dal 2009 che il diritto all'indennità per lavoro ridotto viene esteso a due anni. Oggi il governo ha anche deciso di prorogare di tre mesi la procedura sommaria per il conteggio dell'indennità.

Quanto alle altre misure previste dall'Ordinanza COVID-19 assicurazione contro la disoccupazione che giungono in scadenza a fine di giugno, l'esecutivo stabilirà il mese prossimo se dovranno essere prolungate. La decisione sarà determinata dallo sviluppo epidemiologico delle prossime settimane e dai conseguenti allentamenti alle restrizioni imposte al settore economico, nonché dagli effetti che questi ultimi avranno sul mercato del lavoro.

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