laRegione
il-delicato-lavoro-di-un-laboratorio-di-berna-sul-coronavirus
(Foto Keystone)
Svizzera
06.05.21 - 10:120
Aggiornamento : 16:09

Il delicato lavoro di un laboratorio di Berna sul coronavirus

Con rigide misure di sicurezza gli scienziati infettano cellule umane con il Covid per cercare di scovare reazioni specifiche delle cellule

Muniti di tute protettive, aria filtrata e vere e proprie chiuse con due porte, gli scienziati lavorano in un laboratorio dal livello di biosicurezza 3, con sede nel centro di medicina traslazionale chiamato sitem-Insel.

Nel contesto del programma di ricerca nazionale "Covid-19", ricercatori sotto la guida di Yvonne Döring, dell'Università di Berna e dell'Inselspital, cercano di scovare reazioni specifiche delle cellule al coronavirus. "I casi più gravi di Covid-19 possono causare danni ai polmoni – ha spiegato Döring a Keystone-Ats nel corso di una visita al laboratorio –. Sappiamo pure che la malattia può far soffrire anche altri organi".

Quali cellule di preciso vengano infettate dal virus e in che modo questo si ripercuota sulle conseguenze a lungo termine, non è ancora totalmente chiaro. Per questo i ricercatori analizzano le cellule dei vasi sanguigni, della barriera emato-encefalica e dei muscoli cardiaci.

Massima sicurezza

Tutto ciò, come detto, viene svolto con le massime misure di protezione, per evitare "fughe" del virus: "Bisogna immaginarsi il laboratorio di biosicurezza come una cipolla composta da vari strati", ha spiegato la direttrice del centro per le malattie infettive dell'Università di Berna Kathrin Summermatter.

Oltre ai differenti "strati", sono a disposizione telecamere e sistemi d'allarme. L'aria del laboratorio, pressurizzata, viene filtrata. Quando i ricercatori escono, vengono disinfettati assieme ai vestiti da lavoro. Oltre a ciò, i rifiuti vengono decontaminati. La possibilità che il virus trovi la strada verso la città è quindi assai remota, secondo Summermatter.

Il progetto, finanziato dal Fondo nazionale svizzero con due milioni di franchi, è previsto per una durata di due anni. I primi risultati sono però previsti già per la fine di quest'anno. Per un'applicazione concreta, bisognerà però aspettare diverso tempo.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
47 min
Parmelin incontra il primo ministro giapponese Yoshihide Suga
Per il consigliere federale si tratta del primo incontro ufficiale del suo soggiorno
Svizzera
3 ore
Coda di 14 km al portale nord della galleria del San Gottardo
Lo ha comunicato il Tcs su Twitter. Il tempo di attesa è di circa due ore e venti minuti
Svizzera
18 ore
Il Plr: 'I non vaccinati senza sintomi paghino il test Covid'
Secondo i liberali, eventuali restrizioni future dovrebbero essere applicate solo a chi si potrebbe vaccinarsi ma si rifiuta di farlo
Svizzera
20 ore
Panne all’aereo: Parmelin salta l’incontro con Naruhito
Problemi tecnici al jet del Consiglio federale in volo per Tokyo. Cancellati gli appuntamenti con l’imperatore e il ministro degli esteri giapponesi.
Svizzera
20 ore
Vaccini e effetti collaterali: non gravi quasi 2/3 dei casi
Delle 4'319 notifiche di effetti indesiderati, 2'782 (64,4%) sono classificate come 'non serie'. L'età media delle persone colpite è di 60,2 anni
Svizzera
21 ore
La grandine ha causato più danni delle inondazioni in Svizzera
Ammontano a centinaia di milioni di franchi i danni causati dalla grandine, secondo i dati delle assicurazioni
Svizzera
22 ore
Vaccinato con due dosi il 46,1% della popolazione svizzera
La media delle vaccinazioni è di 45'536 al giorno. Il ritmo è diminuito del 17% rispetto alla settimana scorsa
Svizzera
22 ore
Quest'anno le pere e le mele si faranno attendere
La fioritura in Svizzera è avvenuta 17 giorni dopo rispetto al 2020, i frutti potranno essere raccolti con tre settimane di ritardo rispetto all'anno scorso
Svizzera
23 ore
In Svizzera calano (di poco) i contagi, 2 decessi
Il tasso di positività scende di oltre un punto percentuale. La situazione ospedaliera resta stabile a livelli bassi circa i letti occupati da pazienti Covid
Svizzera
1 gior
Due ex islamisti condannati dal Tribunale penale federale
Condanne a 30 mesi di reclusione, parzialmente sospesi, e 22 mesi sospesi per due residenti a Ginevra. Entrambi si sono distanziati dall'Islam radicale
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile