laRegione
23.04.21 - 21:54

Accordo quadro, i primi commenti della stampa

C’è chi parla di fallimento della missione a Bruxelles e chi invece di chiarezza perché l’intesa è ormai ufficialmente tramontata

Ats, a cura de laRegione
accordo-quadro-i-primi-commenti-della-stampa
Keystone

Berna – Fallimento della missione, situazione senza speranza, accordo improbabile: così si sono espressi alcuni giornali svizzero tedeschi nel commentare l'incontro tra il presidente della Confederazione Guy Parmelin e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sull'accordo quadro istituzionale.

Un fallimento su tutti i fronti

Il Consiglio federale dovrebbe essere onesto e ammettere il fallimento scrive la ‘Neue Zürcher Zeitung’. "Dopo anni di negoziati, si rafforzano i segnali secondo cui la Svizzera e l'Ue non trovano un'intesa sull'accordo quadro. La visita di Parmelin a Bruxelles ha reso chiaro quanto grandi siano ancora le differenze (...). In teoria è immaginabile un ultimo tentativo di salvataggio. Ma sarebbe un'inversione a U se l'Ue si muovesse sulla direttiva sulla cittadinanza europea e sulla protezione dei salari dopo la visita di Parmelin. Il Consiglio federale non deve illudersi dopo il fallimento della missione di Parmelin: Dovrebbe essere onesto e smettere di prendere tempo con l'Ue. Le richieste di Berna restano manifestamente inaccettabili per Bruxelles".

Il portale online ‘Watson’ scrive che una svolta non è in vista. Il Consiglio federale deve finalmente mettere le carte in tavola. "Ci si chiede davvero come dovrebbe apparire una svolta. I miracoli accadono sempre, ma da un punto di vista molto concreto la situazione è senza speranza. L'auto è bloccata nel fango, anche all'interno della Svizzera i fronti sono totalmente irrigiditi. Ma al Consiglio federale manca il coraggio di fare chiarezza. La relazione con il nostro più grande partner commerciale, che è più vicino a noi linguisticamente, culturalmente e politicamente di qualsiasi altra parte del mondo, è troppo importante (...). Così il Consiglio federale sta ancora cercando di cavarsela in qualche modo. Si dice che stia esaminando alternative 'da molto tempo' nel caso in cui non si raggiunga un'intesa con l'Ue sull'accordo istituzionale. (...). Se questo è vero, il Consiglio federale deve smettere di giocare a nascondino e presentare un prospetto di tutte le alternative, 'dall'azione isolata' alla piena adesione. Allora si saprebbe nero su bianco cosa succede. In effetti, questo sarebbe dovuto accadere molto tempo fa".

‘Negoziati con l’Ue ufficialmente finiti’

Il ‘Tages-Anzeiger’ scrive che l'incontro ha fatto chiarezza: "Da questo accordo quadro, che avrebbe dovuto portare le nostre relazioni con l'Europa in una nuova era, non risulterà nulla (...). I negoziati non sono ufficialmente finiti. Ma dopo l'incontro tra Parmelin e von der Leyen un accordo è più improbabile che mai."

"La rotta di collisione del nostro governo ha almeno un vantaggio: che ora è chiaramente riconoscibile come tale. Il compito ora è quello di prepararsi all'impatto (...). Recentemente, voci di peso del mondo economico hanno spiegato in modo plausibile perché, secondo loro, è necessario un accordo quadro. Il Consiglio federale deve ora spiegare loro quale è la sua strategia in caso di fallimento - come possiamo trovare una nuova base con l'Ue e perché vale ancora la pena investire in Svizzera nonostante l'incertezza giuridica. Qui è necessaria una comunicazione chiara, comprensibile e senza fronzoli, perché una cosa è certa: dopo la prevedibile rottura dei negoziati, non ci aspettano tempi confortevoli".
 
 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
6 ore
Il ‘dopo Maurer’ non vedrà scendere in campo Martullo-Blocher
La consigliera nazionale e vicepresidente dell’Udc svizzera ha fatto sapere di non essere interessata a candidarsi per il Consiglio federale
Svizzera
8 ore
Uno Stato maggiore ad hoc gestirà l’eventuale penuria energetica
Verrà attivato non appena il mercato non sarà più in grado di funzionare da solo e saranno necessari divieti e limitazioni d’utilizzo
Svizzera
10 ore
Maurer, 14 anni fra collegialità e fedeltà di partito
Ritratto del consigliere federale Udc al passo d’addio a fine anno. Bene alle Finanze interne, non eccelso sulla scena internazionale
Svizzera
11 ore
Ueli Maurer si dimette dal Consiglio federale
Il capo del Dipartimento delle finanze ed ex presidente Udc lascia il governo dopo 14 anni
Svizzera
12 ore
Il Nazionale vuole una tassa sul ‘Pronto soccorso facile’
La Camera del popolo ha respinto l’archiviazione della proposta di una tassa di 50 franchi per chi si reca al Ps per problemi di salute lievi
Svizzera
13 ore
Pietra tombale sull’autonomia del governo sulle sanzioni
Il Nazionale boccia la revisione della legge sugli embarghi. Insolita saldatura fra l’Udc contraria in toto e la sinistra che voleva una portata più ampia
Svizzera
1 gior
Lukas Reimann ha un malore, interviene Marina Carobbio
Il consigliere nazionale dell’Udc si è sentito male durante il dibattito sulle sanzioni. La ‘senatrice’ e medico ticinese ha prestato i primi soccorsi
Svizzera
1 gior
Si incaglia al Nazionale l’abolizione del valore locativo
Il dossier torna in commissione. La maggioranza della Camera del popolo vuole coinvolgere maggiormente i Cantoni
Svizzera
1 gior
Ue: oggi soltanto il 6,5% dei giovani svizzeri è favorevole
Solo nel 2007 questa fascia di età (18-34 anni) risultava essere la più propensa all’ingresso della Confederazione elvetica
Svizzera
1 gior
I servizi pubblici svizzeri digitali stanno perdendo colpi
In testa alla graduatoria in materia di digitalizzazione si piazza la Danimarca. Per le città, Zurigo davanti a Roma
© Regiopress, All rights reserved