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01.04.21 - 11:04
Aggiornamento: 14:37

Svizzera, Cassis in Iraq, Libano e Oman in aprile

Il ministro degli esteri ticinese si recherà in Medio Oriente per promuovere il dialogo e favorire la stabilità nella regione, dove le tensioni sono forti

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(Ti-Press)

La promozione del dialogo, la diminuzione delle tensioni regionali, lo sviluppo sostenibile e l'impegno umanitario saranno i temi principali che il consigliere Ignazio Cassis affronterà con i suoi omologhi durante un viaggio che dal 3 all'8 aprile lo porterà in Iraq, Oman e Libano.

Cassis sarà accompagnato nel suo periplo dai consiglieri agli Stati Damian Müller (presidente della Commissione della politica estera) e Andrea Gmür-Schönenberger (membro della CPE-S).

Questa visita si iscrive nella strategia del Consiglio federale per la regione Medio Oriente e Nord Africa (MENA). È il quarto viaggio nella regione dopo le visite in Iran, in Israele, nel Territorio palestinese occupato, negli Emirati arabi uniti e in Algeria nel 2020 e all'inizio del 2021.

Favorire la stabilità regionale

Prima tappa del ministro degli esteri ticinese sarà l'Iraq, Stato che un consigliere federale non visitava dal 1979 (ossia dalla caduta dello scià e l'arrivo dell'ayatollah Khomeini, n.d.r), un paese che negli ultimi anni ha particolarmente sofferto a causa delle tensioni regionali e del terrorismo, indica una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). A Baghdad il capo del DFAE discuterà col ministro degli esteri Fuad Hussein, dell'impegno della Svizzera a favore del dialogo e della stabilità regionale. Firmerà anche un memorandum d'intesa che stabilisce consultazioni politiche bilaterali, come segno della volontà dei due Paesi di rafforzare le loro relazioni.

In Oman - Paese che, come la Svizzera, è noto per il suo ruolo neutrale e di mediazione scrive il DFAE - Cassis incontrerà il ministro degli esteri Sayyid Badr bin Hamad bin Hamood Al Busaidi. La Svizzera intende sviluppare una cooperazione più stretta con questo Paese per far progredire il dialogo e la risoluzione dei conflitti nella regione.

Dopo l'esplosione che ha devastato Beirut il 4 agosto 2020, la Svizzera ha mostrato la sua solidarietà al popolo libanese. Il Libano sta affrontando una grave crisi economica e politica. Durante la sua visita, il consigliere federale Ignazio Cassis si recherà in un ospedale distrutto dall'esplosione e ristrutturato col contributo della Confederazione e si informerà dell'impegno umanitario del nostro Paese in loco. Visiterà anche un insediamento informale per i profughi siriani, proprio mentre ricorre il decimo anniversario della crisi siriana. Il Libano ospita 1,5 milioni di profughi siriani.

La regione MENA è caratterizzata da una popolazione giovane con grande potenziale, che però deve far fronte a un alto tasso di disoccupazione in vari Paesi. Una delle priorità della Strategia MENA è di sostenere le giovani generazioni, contribuendo a sviluppare la formazione professionale e a facilitare il loro accesso al mercato del lavoro.

Favorire il decollo delle imprese locali 

Per questo il capo del DFAE incontrerà giovani imprenditori della scena emergente delle startup irachene. Gli scambi verteranno sull'innovazione e le prospettive per i giovani di questo Paese ancora fragile. In Oman parlerà con il suo omologo di formazione professionale e incontrerà anche giovani professionisti. In particolare discuterà delle possibilità per le imprese svizzere in questo Paese, che sta diversificando la sua economia ora incentrata sul petrolio.
 
 

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