laRegione
26.03.21 - 12:00

Telelavoro: c'è voglia di tornare in ufficio, ma meno spesso

Un sondaggio della società Deloitte evidenzia come l'88% degli impiegati vorrebbe tornare a lavorare in ufficio solo alcuni giorni della settimana

Ats, a cura de laRegione
telelavoro-c-e-voglia-di-tornare-in-ufficio-ma-meno-spesso
(Keystone)

La maggioranza dei dipendenti in telelavoro desidera tornare in ufficio una volta passata la pandemia, ma non così spesso come prima: è quanto emerge da un sondaggio condotto dalla società di consulenza Deloitte, che mette anche in luce come i giovani siano più favorevoli a essere attivi da casa.

Sulla scia della crisi del coronavirus in febbraio il 52% degli occupati in Svizzera ha lavorato almeno in parte al suo domicilio, a fronte di un 50% durante la prima ondata l'anno scorso, si legge in un comunicato odierno. Per il 36% degli interpellati - un campione di circa 2000 persone - l'home office non è possibile.

All'interno del segmento degli impiegati, l'88% vorrebbe non dover tornare tutti i giorni in ditta e il 62% vedrebbe di buon occhio la presenza a casa in giorni precisi della settimana. Il 26% sarebbe per contro favorevole a lavorare tutto il tempo nelle mura domestiche, mentre sul fronte opposto figura un 12% che opterebbe sempre per l'ufficio.

"Gli ultimi dodici mesi hanno dimostrato che il lavoro a distanza funziona molto bene per molte persone: il fatto che così pochi vogliano tornare completamente in ufficio dopo la pandemia lo conferma chiaramente", afferma Reto Savoia, Ceo di Deloitte Svizzera, citato nella nota. "Una chiara maggioranza auspica un mix adeguato di lavoro a distanza e presenza in ufficio e punta a raccogliere i benefici di entrambi i modelli", prosegue il dirigente. A suo avviso le imprese non possono e non devono chiudere gli occhi di fronte a questa necessità.

"La tendenza al telelavoro sta portando anche grandi cambiamenti economici e sociali e avrà un impatto, per esempio, sui trasporti pubblici, sul mercato immobiliare o sui settori della ristorazione e del commercio al dettaglio", prosegue l'esperto. "Allo stesso tempo, modelli di lavoro a distanza flessibili e attraenti aprono anche nuove opportunità per le aziende e la loro forza lavoro: che si tratti di un'espansione del raggio di reclutamento del personale o della creazione di nuovi modelli di famiglia".

Dal rilevamento demoscopico emergono differenze a livello generazionale. Fra chi ha meno di 30 anni solo il 9% vuole rientrare completamente in azienda e il 31% è per stare sempre a casa, mentre fra gli ultra 50enni le quote sono rispettivamente del 16% e del 22%. "I giovani desiderano più flessibilità sul lavoro", spiega Veronica Melian, dirigente di Deloitte Svizzera, in dichiarazioni riportate dal comunicato. Le società hanno bisogno di puntare su modelli flessibili per attrarre i giovani talenti di tutto il mondo che cercano consapevolmente un ambiente di lavoro moderno. "Questa è una sfida strategica per molte aziende, dato l'acutizzarsi della penuria di personale specializzato".

Riguardo alla produttività, il 47% del campione ritiene che a casa aumenti, il 37% che rimanga uguale e il 16% che diminuisca. Nel confronto con un analogo sondaggio dell'anno scorso si nota che il rendimento del telelavoro è aumentato: secondo Melian, questo potrebbe essere legato al fatto che - contrariamente a quanto avvenuto nel 2020 - le scuole ora sono rimaste aperte e i genitori non si sono quindi dovuti occupare dei figli su tutto l'arco della giornata. Inoltre tecnicamente i dipendenti sono adesso più pronti e meglio equipaggiati.

Lo smart working comporta però anche dei problemi: penuria di spazio (citata dal 20% degli interrogati), infrastruttura insufficiente (22%), mancanza di scambio interpersonale con i colleghi (44%). "Lo scambio interpersonale continua a svolgere un ruolo importante per molti, anche per la cultura aziendale", osserva Savoia. "Le persone vengono in ufficio per condividere idee, per creare insieme: aspetti essenziali dell'innovazione richiedono un'interazione personale e possono essere realizzati meglio in ditta". Per le società si tratta di collegare questi bisogni con l'uso mirato della digitalizzazione, in un pacchetto complessivo attraente che soddisfi al meglio le esigenze dei dipendenti.

"Le aziende devono prepararsi per l'era del post-confinamento, trovando un buon mix di lavoro a distanza e presenza in ufficio", si dice convinto Savoia. I dipendenti a casa sono più concentrati, mentre d'altra parte per gli aspetti collaborativi e creativi un ufficio moderno ha più senso. "Le aziende devono creare di conseguenza nuovi spazi di collaborazione, che permettano ai dipendenti di essere ispirati, incoraggino lo scambio di idee e aiutino a sviluppare nuove strategie", conclude lo specialista.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
12 min
Disoccupazione Seco stabile al 2,4% in Ticino
Il tasso di iscritti negli uffici regionali di collocamento a livello nazionale è sceso sotto il 2% per la prima volta dal 2001
energia
10 ore
Gas: anche la Svizzera vuole impianti di stoccaggio
La richiesta è dell’Associazione svizzera dell’industria del gas (Asig). Il tema verrà trattato dal Consiglio federale
Svizzera
17 ore
Migros: in arrivo ‘Teo’, il negozio senza personale
Vi si potrà accedere mediante carta di credito oppure un codice QR Cumulus. La casse automatiche accetteranno anche il pagamento con twint
Svizzera
19 ore
Impressum chiede aumenti salariali nei media
Sollecitato l’adeguamento delle retribuzioni in funzione dell’inflazione. ‘Non concederlo equivarrebbe a una riduzione dello stipendio’
Svizzera
19 ore
‘Io, adolescente e con la fedina penale già macchiata’
Fra i reati più commessi dai giovanissimi ci sono il taccheggio e il porto abusivo di armi, lo indica un’indagine internazionale
Svizzera
21 ore
Crescono i pernottamenti in Svizzera. Ma non in Ticino
In controtendenza rispetto a quella nazionale, nel nostro cantone in agosto la flessione è stata del 16%. Ma nel 2021 cifre ‘dopate’
Svizzera
21 ore
Covid, da lunedì quarta dose in tutta la Svizzera
Come a livello cantonale, la vaccinazione è consigliata soprattutto alle persone a rischio sopra i 65 anni e al personale sanitario
Svizzera
22 ore
Addio ai ‘gioielli di famiglia’ per Credit Suisse
L’istituto di credito ha avviato il processo di vendita dell’albergo di lusso Savoy, ultimo grande immobile ancora di proprietà della banca
Svizzera
22 ore
Sedicenne gravemente ustionato da un arco elettrico
Il giovane, che si trovava accanto a un treno merci fermo alla stazione di Rafz, nel canton Zurigo, è stato elitrasportato all’ospedale
Svizzera
1 gior
Successione di Maurer, anche Rickli e Stamm Hurter si defilano
L’ex consigliera nazionale di Winterthur, tra i favoriti per il posto vacante in governo, non sarà della corsa. Così come l’ex vicepresidente dell’Udc
© Regiopress, All rights reserved