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22.03.21 - 10:25
Aggiornamento: 12:16

L'anno della pandemia e delle truffe digitali

Oltre 24mila: interessati acquisti on line, immobiliari e finte relazioni amorose. Ecco la statistica criminale

Ats, a cura de laRegione
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Nel 2020, caratterizzato dalla pandemia di Covid-19, in Svizzera le varie polizie hanno registrato 24'398 reati digitali, quali per esempio truffe legate agli acquisti online, agli annunci immobiliari o alla simulazione di una relazione amorosa. È quanto emerge dai primi risultati ottenuti dalla statistica criminale di polizia (SCP) dell'Ufficio federale di statistica (UST). Sono invece calati i furti con scasso e con introduzione clandestina.

Dei quasi 24'400 reati di criminalità digitale commessi lo scorso anno, l'84,2% riguardava la "cibercriminalità economica", il 10,7% i "ciberdelitti sessuali" e il 5,1% le "ciberlesioni della reputazione e pratiche sleali", indica l'UST in una nota odierna, in cui si precisa che tali reati sono presi in considerazione per la prima volta nella statistica.

Reati "tipicamente digitali"

Per quanto attiene ai reati "tipicamente digitali", dalla SCP risulta che l'82,7% concerneva il danneggiamento di dati, l'81,3% la pornografia, il 79,3% il riciclaggio di denaro e il 70,4% la truffa (70,4%).

Le persone danneggiate per queste infrazioni digitali ammontavano a 15'714 e si suddividevano in particolare in 8'056 uomini (58%), 5'822 donne (42%) e 1'834 persone giuridiche. In generale, quando si interpretano queste cifre occorre tener presente che si sta parlando solo di quelli noti alla polizia, precisa ancora l'UST.

Furti con scasso in calo

Per quanto riguarda le altre categorie di reati, nel 2020, in tutta la Svizzera sono stati denunciati 32'819 furti con scasso e con introduzione clandestina. Si tratta del 9,9% in meno rispetto al 2019 e viene così confermato il costante calo dal 2012.

"La popolazione era maggiormente presente in casa a causa del telelavoro", ha spiegato il presidente della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali, Mark Burkhard, citato in una nota.

Se la maggior parte dei furti è diminuita, come quelli "non altrimenti specificati" (-14,6%) e quelli "con borseggio" (-28,7%), i furti di veicoli o quelli "con scasso di veicolo" sono invece aumentati rispettivamente del 15,4% e del 7,4%. Anche il numero di furti di biciclette elettriche denunciati alla polizia, che ammonta a 6'082 reati, è fortemente progredito nell'anno pandemico rispetto a quello precedente (+37,5%).

Stabile il numero di omicidi

Nel 2020 la polizia ha inoltre registrato 47 omicidi (46 nel 2019), 28 dei quali commessi in situazioni di violenza domestica (29 nel 2019). Per quanto riguarda le vittime, risulta che 11 di loro sono donne uccise dal partner o dall'ex-partner, mentre 9 sono bambini uccisi da uno dei genitori.

I reati di violenza grave denunciati nel 2020 sono stati 1'668, ovvero 137 in più (+8,9%) rispetto al 2019, quando ammontavano a 1'531. Tale incremento riguarda in particolar modo i tentati omicidi (+45 reati), le violenze carnali (+34) e le lesioni gravi (+32).

Stando alla task force "Violenza domestica e Covid-19" della Confederazione, durante la pandemia si è assistito a un numero crescente di conflitti famigliari in tutte le regioni del Paese.

Altri reati complessivamente in calo

La SCP ha infine esaminato i reati ai sensi del Codice penale (CP), della legge sugli stupefacenti (LStup) e della legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) registrati dalla polizia.

Per queste tre leggi, tra il 2019 e il 2020 sono state osservate delle diminuzioni dell'ordine rispettivamente del 2,4%, 9,4% e 11,5%. Per quanto riguardato le infrazioni al CP, si tratta dell'ottavo calo consecutivo e non è quindi imputabile unicamente alla situazione straordinaria legata all'epidemia di coronavirus.

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