laRegione
curaviva-priorita-vaccini-a-case-anziani-testare-personale
(Keystone)
19.01.21 - 18:35

Curaviva: priorità vaccini a case anziani, testare personale

L'associazione delle case di cura chiede che la Confederazione assuma i costi dei test preventivi al personale degli istituti, richiesta condivisa da Unia

Nella strategia di vaccinazione la priorità deve essere data alle case per anziani e il personale deve essere regolarmente testato a titolo preventivo, chiede l'associazione delle case di cura Curaviva. Il costo di questi test deve essere assunto dalla Confederazione. Il sindacato Unia insiste sullo stesso punto.

La situazione negli istituti medico-sociali resta tesa a causa della pandemia di coronavirus, scrive oggi Curaviva. Chiede pertanto ai Cantoni di dare sistematicamente la priorità per i vaccini a queste strutture.

Curaviva ricorda che, a suo avviso, la disposizione a essere vaccinati si basa su due condizioni essenziali: un'informazione esaustiva e il rispetto del principio della libertà di decisione.

L'associazione chiede inoltre informazioni statistiche complementari sulle prestazioni fornite negli istituti medico-sociali. I tassi di mortalità possono essere interpretati correttamente solo se si tiene conto dei cambiamenti nei ricoveri ospedalieri e negli istituti medico-sociali.

Per esempio, molti ospiti delle case per anziani affetti da Covid-19 rinunciano al ricovero ospedaliero e vengono assistiti nella loro struttura. Inoltre, gli istituti medico-sociali ricevono anche pazienti con coronavirus dagli ospedali. Ciò sgrava gli ospedali, ma si traduce in un aumento del numero di morti nelle case per anziani.

Curaviva si chiede anche in che misura i dati forniti permettono di distinguere i decessi legati direttamente al Covid-19 da quelli dovuti in primo luogo a un'altra patologia, malgrado un test positivo al coronavirus. Infine occorre anche sapere che la maggior parte delle persone affette da coronavirus negli istituti medico-sociali vi sopravvivono. Sarebbe anche importante avere i dati statistici di queste situazioni.

Non lasciare istituti medico-sociali soli

Il sindacato batte sullo stesso punto. Oltre a test esaustivi nelle case per anziani, chiede che il personale possa realmente mettersi in isolamento qualora risulti infettato. Per questo occorre urgentemente un maggiore effettivo, che provenga dal pool di personale, dalla protezione o dal servizio civile o dall'esercito.

Secondo Unia, dall'inizio della pandemia, oltre 4.000 persone che vivono in case di cura sono morte in Svizzera a causa del Covid-19. Il personale è sotto pressione da mesi. I politici e le autorità sanitarie hanno per troppo tempo delegato la responsabilità agli istituti medico-sociali. Si tratta ora di sostenere le strutture e assumere i costi dei test, precisa il sindacato.

La riduzione delle ammissioni nelle case di cura e l'aumento dei decessi comporta una riduzione del tasso di occupazione dei letti, aggiunge Unia. Il finanziamento delle case di cura e gli impieghi dipendono da questa occupazione. Si temono soppressioni di posti di lavoro, avverte il sindacato.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
case anziani curaviva unia vaccino anti-covid
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
21 min
Rissa fra tifosi di Young Boys e Anderlecht, feriti e danni
La lite è avvenuta davanti a un bar nella Kornhausplatz di Berna. Durante la zuffa, i mobili dell’esercizio pubblico sono stati danneggiati
Svizzera
54 min
Bimba di 4 anni morta dopo essere caduta dal balcone
L’incidente è avvenuto stamane attorno alle 8.30 a Vernier (Ge). Vani i soccorsi: la piccola è morta sul posto
Svizzera
1 ora
Locarnese, Basilea e Vaud sotto i nubifragi
A Locarno il record di precipitazioni con 89 millimetri, in altre località del Verbano misurati 56 mm. A Basilea acqua nelle sale della Fondazione Beyeler
Svizzera
1 ora
69enne ucciso a Lauterbrunnen, arrestata la moglie
In una nota, la Polizia cantonale indica di aver ricevuto una segnalazione verso le 20.15, secondo la quale una donna aveva ferito mortalmente un uomo
Svizzera
1 ora
Trasporti pubblici quasi ai livelli pre-Covid
Il primo trimestre dell’anno ha fatto segnare un sensibile aumento dei chilometri percorsi a persone, saliti a 4,9 miliardi
Svizzera
2 ore
Lavoro e permessi S, le aziende vogliono più sicurezze
Il 56% degli imprenditori ha mostrato interesse ad assumere profughi ucraini, il 10% già l’ha fatto. Ma servirebbero maggiori garanzie
Svizzera
3 ore
Pannelli solari nelle discariche, Consiglio federale favorevole
Le necessarie basi legali saranno create: accolta una mozione in tal senso di Rocco Cattaneo
Svizzera
3 ore
La siccità fa rivedere al ribasso le scorte di petrolio
La scarsa navigabilità del Reno spinge Berna a optare per un ulteriore taglio alle riserve obbligatorie. Che saranno ridotte del 12,8%
Svizzera
3 ore
Torna il sereno sul turismo. Ma la crisi non è alle spalle
Svizzera Turismo tira le somme della prima parte della stagione, ed è un bilancio positivo. In vista dell’autunno la prudenza resta però d’obbligo
Svizzera
3 ore
La ripresa economica spinge l’aumento dell’immigrazione
Nel primo semestre 2022 l’immigrazione nella popolazione residente permanente di nazionalità straniera è cresciuta del 21% rispetto all’anno precedente
© Regiopress, All rights reserved