laRegione
sussidi-in-eccesso-denunciate-due-aziende-di-trasporto
Un convoglio della società basilese (Keystone)
24.11.20 - 16:53
Aggiornamento: 18:35

Sussidi in eccesso, denunciate due aziende di trasporto

Berna impugna il codice penale contro la compagnia ferroviaria BLS e l'azienda di trasporti pubblici lucernese

L'Ufficio federale dei trasporti (Uft) ha sporto denuncia penale nei confronti della compagnia ferroviaria BLS e dell'azienda di trasporti pubblici lucernese Verkehrsbetriebe Luzern (Vbl). Le due imprese sono accusate di aver percepito sussidi troppo elevati, truffando così Confederazione e Cantoni.

In una nota odierna l'Uft informa di aver presentato una denuncia penale presso i competenti ministeri pubblici cantonali – Berna e Lucerna – nei confronti dei dirigenti delle due imprese. In entrambi i casi la principale ipotesi di reato è la truffa.

Dal 2013 Bls non avrebbe intenzionalmente inserito nei bilanci preventivi tutte le vendite di abbonamenti metà-prezzo nella comunità Libero nel canton Berna (ovvero l'equivalente dell'Arcobaleno in Ticino). I responsabili d'impresa di Vbl, dal canto loro, avrebbero conseguito utili dal 2010 di cui non hanno reso conto ai committenti. Entrambi, precisa l'Uft, avrebbero di conseguenza ricevuto troppi sussidi.

Confederazione e Cantoni esigono ora la restituzione del denaro indebitamente incassato, compresi gli interessi dovuti a titolo di penalità. L'Uft ha infine invitato l'Autorità federale di sorveglianza dei revisori a verificare se negli ultimi anni gli uffici di revisione di BLls e Vbl abbiano adempiuto adeguatamente ai propri compiti.

43,6 milioni e 16 milioni

Nel febbraio scorso la direzione di Bls aveva ammesso di non aver prestato sufficiente attenzione alle incongruenze nei ricavi sugli abbonamenti, che hanno consentito alla compagnia ferroviaria di intascare indebitamente 43,6 milioni di franchi di sovvenzioni pubbliche in un decennio. In quell'occasione il direttore dell'azienda bernese Bernard Guillelmon aveva promesso per il futuro processi di verifica duraturi.

Bls e Busland (della comunità tariffale Libero) avevano elaborato un accordo con l'Uft e i Cantoni interessati, che stabilisce un rimborso di 41,8 milioni di franchi per Bls e di 1,8 milioni per Busland. Gli importi dovevano essere imputati per intero all'esercizio 2019 delle due aziende.

Anche Vbl, in marzo, aveva dichiarato che avrebbe restituito alle competenti autorità sovvenzioni ricevute in eccesso per un totale di circa 16 milioni di franchi.

I responsabili avevano allora sostenuto di aver agito in buona fede e nella convinzione di essere in regola nel ricevere tali sussidi. La città di Lucerna era già stata informata della restituzione.

Reazioni odierne

In una nota diramata già questa mattina, Bls indica di aver preso atto dei risultati dell'inchiesta e di "proseguire con le misure di miglioramento già avviate. Inoltre, contribuirà a chiarire le questioni ancora in sospeso". Oggi l'impresa ha poi diffuso una sintesi del rapporto commissionato dal Consiglio di amministrazione nella primavera del 2020, allo scopo di far luce sulle lacune nella gestione della società.

A sua volta, il governo bernese afferma di aver preso atto della decisione dell'Ufficio federale dei trasporti. Il canton Berna – azionista di maggioranza con il 56% del capitale dell'azienda, mentre la Confederazione ne detiene il 22% e altri Cantoni sono in possesso di quote, ndr – aggiunge di essere già stato informato della perizia legale realizzata dalla società di consulenza PwC.

Dal canto suo, la Comunità tariffale lucernese (Vvl) ha annunciato che presenterà nei prossimi giorni una denuncia penale nei confronti di Vbl. Vvl ricorda che, dopo la pubblicazione del rapporto esterno, l'insieme del cda di Vbl ha rassegnato le dimissioni.

Vvl chiede ora all'esecutivo della Città di Lucerna di nominare quanto prima un consiglio di amministrazione ad interim e di concludere rapidamente una convenzione di restituzione dei 16 milioni di franchi percepiti in eccesso. Il rapporto mostra che l'azienda di trasporti pubblici lucernese si è volutamente strutturata sotto forma di holding per intascare maggiori sovvenzioni di quanto le erano dovute.

Oggi, la direzione di Vbl ha dichiarato che è pronta a cooperare con la giustizia e in tutta trasparenza. L'inchiesta consentirà di chiarire la situazione, ha aggiunto.

Vicenda AutoPostale

I casi odierni rimandano alla vicenda di AutoPostale, scoppiata nel febbraio 2018. Nell'ambito di una revisione, l'Uft aveva infatti scoperto che la filiale della Posta aveva percepito dal 2007 al 2015 sovvenzioni in eccesso per circa 90,9 milioni di franchi.

In seguito alla vicenda, l'UFT ha attuato un nuovo sistema di controllo. L'obiettivo è di verificare in modo più rigoroso gli importi corretti e la distribuzione di sovvenzioni.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
4 ore
Il copresidente Ps Wermuth sarà ancora in corsa per il Nazionale
Il deputato argoviese ha ottenuto la deroga dalla sezione cantonale socialista per ricandidarsi dopo aver già compiuto tre mandati
Svizzera
8 ore
A Implenia e Frutiger il lotto principale del San Gottardo
L’Ufficio federale delle strade (Ustra) ha assegnato l’appalto relativo alla seconda galleria stradale al consorzio ‘Secondo tubo’
Svizzera
11 ore
Il coronavirus arretra in Svizzera: calano ricoverati e contagi
I 18’204 casi registrati nell’ultima settimana sono 3’613 in meno di quella precedente
Svizzera
12 ore
A luglio lieve crescita delle domande d’asilo
Rispetto al mese precedente ne sono state presentate 58 in più (+34%), e 412 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente
Svizzera
13 ore
La Posta azzererà il suo impatto climatico dieci anni prima
Il Gigante Giallo intende eliminare le fonti fossili per i suoi veicoli e il riscaldamento entro il 2030, ciò che era previsto per il 2040
Svizzera
13 ore
Assicurazione complementare, respinto il ricorso di una clinica
Il Tribunale amministrativo federale conferma la decisione della Finma: vanno pagate unicamente le prestazioni il cui prezzo è giustificato
Svizzera
14 ore
L’Uzbekistan riavrà da Berna i beni confiscati a Karimova
Firmato un accordo per la restituzione del patrimonio confiscato nell’ambito del procedimento penale nei confronti della figlia dell’ex presidente
Svizzera
15 ore
L’immobilismo politico non pesi sulle giovani generazioni
In vista delle votazioni del 25 settembre, i giovani borghesi scendono in campo a favore della riforma dell’Avs
Svizzera
15 ore
Css dovrà rimborsare 129 milioni di franchi agli assicurati
L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha ordinato all’azienda di restituire i premi prelevati in eccesso per le complementari
Svizzera
15 ore
Calcio amatoriale e fair-play, le donne esempio per gli uomini
Nel calcio femminile i cartellini gialli sono otto volte meno e i rossi una rarità, e accadono molti meno infortuni rispetto ai tornei maschili
© Regiopress, All rights reserved