laRegione
berset-vittima-di-un-tentativo-di-estorsione
Il consigliere federale Alain Berset (Keystone)
Svizzera
22.11.20 - 16:360
Aggiornamento : 17:15

Berset vittima di un tentativo di estorsione

Il caso è stato reso pubblico durante il fine settimana dalla "Weltwoche" ed è stato confermato dal Ministero pubblico della Confederazione

Nel dicembre del 2019 Alain Berset è stato vittima di un tentativo di estorsione da parte di una donna. Il consigliere federale ha sporto denuncia al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Ciò ha portato a un arresto e all'apertura di un procedimento penale, conclusosi con una condanna definitiva lo scorso settembre.

Il caso è stato reso pubblico sabato dalla "Weltwoche" ed è stato confermato dal MPC. Stando a un decreto d'accusa datato 14 settembre 2020, la donna ha minacciato Berset di divulgare foto e corrispondenza privata tra lei e il ministro. In cambio voleva 100'000 franchi. Berset ha sporto denuncia e la donna è stata arrestata il 13 dicembre 2019.

Il giorno prima, la stessa ha inviato una lettera al consigliere federale nella quale affermava che ritirava la sua richiesta di 100'000 franchi e che la sua accusa non corrispondeva alla realtà. Restituiva inoltre gli originali dei documenti che gli aveva inviato per e-mail.

Secondo il MPC, questa rinuncia giustifica una riduzione della pena. La donna ha firmato una dichiarazione lo scorso giugno con la quale accettava di far cancellare completamente tutti i dati dagli apparecchi da lei usati.

È stata condannata per tentata d'estorsione a una pena pecuniaria di 150 aliquote giornaliere da 30 franchi, pari a 4500 franchi, sospesa per due anni. Deve inoltre pagare una multa di 900 franchi. Il decreto d'accusa è esecutivo. A suo carico anche le spese procedurali (2500 franchi) e legali (7615 franchi). Entrambe le parti hanno chiesto congiuntamente che il contenuto delle accuse sia tenuto segreto per questioni di privacy.

Cancellazione dati, prassi legittima

La cancellazione dei dati sui computer dell'autrice è una prassi del tutto legittima e assolutamente normale. Così come l'arma del delitto viene confiscata nel caso di un crimine violento o gli stupefacenti nei casi di droga, in vicende di questo tipo i dati vengono cancellati, ha indicato oggi all'agenzia Keystone-ATS l'Ufficio federale di polizia (Fedpol), in qualità di autorità esecutiva dell'MPC.

Secondo il Codice di procedura penale, l'MPC può ordinare il sequestro, la confisca o la distruzione - in questo caso la cancellazione - degli oggetti che sono stati utilizzati per commettere un reato. Fedpol ha precisato che i dati sono stati eliminati dai supporti solo quando non erano più rilevanti ai fini del procedimento.

Diversi passaggi del decreto d'accusa che condanna la donna sono stati anneriti in modo da essere illeggibili. Questa prassi è sostenuta dal Tribunale federale (TF) per proteggere la sfera privata degli interessati. Non si tratta in alcun modo di un trattamento speciale per il consigliere federale, hanno sottolineato oggi il MPC e l'avvocato di Berset, Patrik Eisenhut.

Il decreto d'accusa è stato pubblico per 30 giorni, come prevede la legge, ha affermato Eisenhut a Keystone-ATS. In base a una sentenza della TF del 2016, è consentito rendere anonimo un documento di questo tipo se sono lesi i diritti personali di terzi. Nel caso specifico, si tratta di quelli della vittima Alain Berset.

Oltre ai dati personali, sono state oscurate le dichiarazioni dell'autrice del ricatto, false e da lei ritrattate, ha spiegato l'avvocato. Se questo non fosse stato fatto, la diffamazione sarebbe stata ancora più grande, una prospettiva inaccettabile per la vittima. Eisenhut ha aggiunto che l'annerimento dei passaggi è conforme al codice di procedura penale e sarebbe stato applicato anche a un privato cittadino.

TOP NEWS Svizzera
Svizzera
4 min
Affari Giuridici: licenziamenti sostitutivi non sono "abusivi"
Respinta dalla commissione al Nazionale l'iniziativa 'lotta al dumping'. Dato il Sì dell'analoga commissione agli Stati, si pronuncerà il Parlamento
Svizzera
34 min
Coronavirus, in Svizzera contagi stabili, lieve tendenza a calo
Tasso di positività al 9,55%, crescono di poco ricoveri e decessi
Svizzera
3 ore
 Russia dà inizio a procedura uscita da trattato Open Skies
La posizione russa segue il ritiro degli Usa nel novembre 2020 dal trattato che consente ispezioni aeree sulle attività militari dei Paesi aderenti
Svizzera
3 ore
La neve ferma anche la Posta
Mancata distribuzione di lettere e pacchi o ritardi nei Grigioni, in diverse regioni della Svizzera orientale e nel Vallese
Svizzera
4 ore
Pernottamenti in calo del 57,3% in novembre in Svizzera
A essere colpite più duramente sono le città. Da gennaio a novembre il calo è stato del 39,9%
Svizzera
7 ore
La neve paralizza la Svizzera, tram e bus bloccati a Zurigo
Il maltempo sta causando diversi disagi al traffico pubblico in tante città elvetiche. Il pericolo di valanghe oggi è molto elevato.
Svizzera
18 ore
Votazione federale, l'identità digitale è sicura
La 'ministra' di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter difende le ragioni di affidare a una società privata la gestione dei dati
Svizzera
22 ore
Coronavirus: - 6,2% di contagi nella prima settimana 2021
Nella settimana dal 4 al 10 gennaio i 22'080 casi rappresentano un calo rispetto ai sette giorni precedenti. In Ticino cala il tasso di positività
Svizzera
1 gior
Anche le farmacie disponibili a vaccinare contro il Covid
Lo indica la Società svizzera di farmacisti PharmaSuisse. I farmacisti fanno valere l'esperienza acquisita con le vaccinazioni contro l'influenza stagionale
Svizzera
1 gior
In Svizzera ricoveri e decessi danno tregua, contagi stabili
Il tasso di positività scende leggermente al 10,1%, ma i decessi sono dimezzati rispetto a due giorni fa. Calano anche i ricoveri
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile