laRegione
sondaggio-ssr-prossime-votazioni-verso-un-doppio-si
Ti-Press
Svizzera
23.10.20 - 07:470
Aggiornamento : 09:28

Sondaggio Ssr: prossime votazioni verso un doppio sì

Al voto ci sono due iniziative popolari: per vietare il finanziamento di materiale bellico e per imprese a tutela di persone e ambiente

Se si fosse votato a metà ottobre, i cittadini elvetici avrebbero accettato entrambe le iniziative al voto il prossimo 29 novembre. È quanto indica il primo sondaggio SSR pubblicato oggi. Raccolgono i favori della maggioranza sia l'iniziativa popolare "per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico", sia quella "per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente".

Quest'ultima verrebbe accolta dal 63% degli intervistati, che si sono detti "molto a favore" o "piuttosto a favore". Dal sondaggio SSR, condotto dall'istituto gfs.bern, emerge che il 33% avrebbe votato "contro" o "piuttosto contro". Il 68% ha già preso una decisione definitiva e non cambierà opinione.

Il testo crea una forte polarizzazione tra i campi politici: i sostenitori dell'UDC e del PLR sono contrari (rispettivamente con una quota del 58% e del 66%), mentre quelli di tutti gli altri partiti sostengono l'iniziativa. Più combattuta tra i simpatizzanti PPD (verrebbe approvata con il 56%), l'iniziativa trova maggiori consensi tra i Verdi Liberali (78%) e in particolare tra PS (93%) e Verdi (95%).

A livello regionale, la Svizzera italiana (67%) è orientata in larga misura verso il "sì", così come la Romandia (70%). Meno convinti, ma comunque favorevoli, gli svizzero-tedeschi (61%). Le donne (72%) sono molto più a favore degli uomini (55%), così come le persone con un reddito basso, rileva gfs.bern.

Bisogno di fair-play

L'argomento che porta più consensi all'iniziativa è la necessità di un maggiore "fair play" nel mondo degli affari, che si oppone all'ottenimento di vantaggi competitivi a seguito di comportamenti aziendali irresponsabili. Secondo la maggioranza (70%), le misure volontarie non sono sufficienti e le multinazionali devono assumersi la responsabilità delle conseguenze delle loro azioni irresponsabili.

Tra gli oppositori, invece, emergono due argomenti principali: il 59% teme che non solo le multinazionali, ma anche le PMI svizzere sarebbero colpite dal testo e che per applicarlo dovrebbero essere introdotti intensi controlli. La maggioranza (56%) teme anche un danno alla piazza economica elvetica.

Più combattuto il commercio bellico

Appare invece più combattuta l'iniziativa popolare "per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico", che raccoglie il 54% dei consensi. Il 41% degli intervistati si è detto "contrario" o "piuttosto contrario". Tuttavia, avvisa l'istituto gsf.bern, se il testo segue l'evoluzione normale della formazione dell'opinione sulle iniziative, finirà per essere bocciato.

Anche in questo caso c'è una chiara polarizzazione destra-sinistra: il sostegno maggiore proviene dai simpatizzanti di Verdi (91%), PS (87%) e contrariamente alle indicazioni del partito il "sì" dilaga anche tra i Verdi Liberali (65%). I sostenitori del PPD, dal canto loro, respingerebbero il testo nella misura del 56%. Tra PLR e UDC, solo il 20% e il 29%, rispettivamente, tendono a sostenere l'iniziativa.

Nella Svizzera italiana i favorevoli al testo raggiungono il 58%, mentre tra gli intervistati romandi e svizzero-tedeschi l'approvazione è attorno al 53%. Tuttavia, nota gsf.bern, le differenze sono piuttosto a livello regionale: più grande è l'agglomerato urbano, maggiore è la propensione al "sì". Anche le donne (63%) sono decisamente più orientate verso l'approvazione del testo, rispetto agli uomini (44% di "sì").

Se non siamo noi, saranno gli altri

Tra i favorevoli (nella misura del 71%) spicca l'argomentazione secondo cui il denaro dei fondi pensione non dovrebbe essere utilizzato per la produzione di materiale bellico. Nel campo del "no", l'argomento che il denaro sarà investito comunque in prodotti materiali bellici e che "se non lo facciamo noi, altri finiranno per fare soldi con questo commercio" ottiene la maggioranza (65%).

La prima inchiesta della SSR è stata realizzata tra il 5 e il 19 ottobre 2020 interrogando 15'267 persone. Il margine di errore statistico è di +/- 2,9%.

TOP NEWS Svizzera
Svizzera
5 ore
Vacanze di natale, 19% in meno di prenotazioni in Svizzera
Svizzera Turismo preannuncia una stagione invernale difficile, con un calo delle prenotazioni del 19% per il periodo natalizio e del 28% per febbraio
Zurigo
5 ore
Rapinatore incriminato per assassinio dopo 23 anni
Un cittadino italiano 77enne già in carcere per una brutale rapina a Thun, è stato incriminato nel canton Zurigo per l'assassinio di un'anziana donna nel 1997
Svizzera
6 ore
Tentata estorsione a Berset, inchiesta sul ruolo dell'Mpc
L'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico vuole chiarire se esso ha seguito le regole nel caso della denuncia del ministro dell'interno
Svizzera
8 ore
In Svizzera nel week-end 9'751 casi, 410 ricoveri, 213 morti
Sotto quota 10'000 i nuovi contagiati nelle ultime 72 ore. Il tasso di positività in calo di quasi due punti e mezzo, al 16,7%.
Svizzera
10 ore
Hiv, un terzo di infezioni in meno rispetto al 2019
Lo ha annunciato la radio svizzerotedesca SRF, che basandosi sulle cifre provvisorie dell'Ufficio federale della sanità pubblica, fa stato di "soli" 236 casi
Svizzera
10 ore
Oltre la metà della popolazione è sotto al reddito medio
L'Ufficio federale di statistica ha pubblicato i dati relativi al 2018 che parlano di una somma di un'economia domestica elvetica di 7069 franchi al mese
Svizzera
11 ore
Pandemia costerà tra 1,7 e 2,6 miliardi agli ospedali svizzeri
Accelererà inoltre cambiamenti strutturali già in atto. È quanto emerge da uno studio pubblicato dalla società di consulenza per la revisione e la gestione PwC
Svizzera
1 gior
A Ginevra pompieri e giardinieri aiutano pompe funebri
La responsabile del Dicastero della coesione sociale e della solidarietà indica che il Comune ha ingaggiato del personale e sta cercando di reclutarne ancora
Svizzera
1 gior
Berset vittima di un tentativo di estorsione
Il caso è stato reso pubblico durante il fine settimana dalla "Weltwoche" ed è stato confermato dal Ministero pubblico della Confederazione
Svizzera
1 gior
'Preoccupa la mortalità, ma stiamo andando nella buona direzione'
La direttrice dell'Ufsp Anne Lévy guarda con ottimismo all'evoluzione della pandemia, ma avverte: ‘ridurre ricoveri e morti. Altrimenti dovremo inasprire le misure’
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile