laRegione
31.08.20 - 18:43
Aggiornamento: 20:22

Condannato 'Cosimo lo svizzero'

Il Tribunale penale federale commina tre anni e cinque mesi al cittadino calabrese per partecipazione alla 'ndrangheta

condannato-cosimo-lo-svizzero

Il Tribunale penale federale (Tpf) di Bellinzona ha condannato oggi un cittadino calabrese di 63 anni a tre anni e cinque mesi di carcere per partecipazione alla 'ndrangheta. La Corte si è pronunciata solo su un punto alquanto secondario: la ridefinizione giuridica di una sega che non è stata ritenuta un'arma. La difesa ha già annunciato che impugnerà il verdetto.

Nel novembre 2018 il TPF aveva condannato l'imputato, soprannominato "Cosimo lo Svizzero", a tre anni e otto mesi di detenzione per partecipazione a un'organizzazione criminale. Ma la sentenza era stata annullata in seguito a un ricorso accolto, anche se solo parzialmente, nel gennaio di quest'anno dal Tribunale federale (Tf).

I giudici della Corte suprema con sede a Losanna avevano confermato in larga parte le decisioni dell'istanza inferiore, in particolare l'accusa principale di partecipazione e sostegno a un'organizzazione criminale. Il Tf aveva però ritenuto che il seghetto non poteva essere qualificato come arma e che non è determinante il fatto che l'oggetto, descritto come "un filo metallico dotato di due anelli alle sue estremità", possa essere usato per ferire.

Davanti al Tpf di Bellinzona l'imputato, domiciliato nel Seeland, aveva spiegato che era un attrezzo acquistato nel rispetto della legge su un sito specializzato in articoli da campeggio, e non si trattava di un oggetto concepito per far del male, come affermato dall'accusa che lo aveva sequestrato in base alle legge sulle armi. Su questo aspetto, oggi i giudici di Bellinzona hanno dato ragione all'imputato.

Nessun pentimento

La pena è stata leggermente diminuita tenuto conto del periodo di tempo trascorso dai fatti. I giudici hanno tuttavia rilevato che l'imputato non ha mai mostrato la minima volontà di pentimento per il suo comportamento "particolarmente grave" e hanno respinto la richiesta di una pena pecuniaria inoltrata dalla difesa.

Come nel 2018, l'imputato, un padre e nonno calabrese, è stato giudicato colpevole di aver partecipato, dal 2003 al 2011, alle attività delle sezioni locali della 'ndrangheta di Giussano e Seregno, in Lombardia, dove era conosciuto come "Cosimo lo Svizzero". "Non è stata la stampa ad affibbiargli il nomignolo, bensì gli ambienti criminali che frequentava", ha ricordato la Corte.

Stando al Tpf, l'uomo ha in particolare acquistato armi in Svizzera e le ha trasportate di persona in Italia. Non è invece stata provata la sua partecipazione a sanguinose azioni della mafia calabrese a Torino, risalenti agli anni 2003 e 2004. Al suo domicilio, al momento dell'avvio delle indagini nell'agosto del 2015, erano state ritrovate numerose armi, che sono state sequestrate. Fra queste il seghetto.

Difesa ricorrerà

Durante il processo davanti al Tpf, il procuratore federale ha chiesto la conferma della precedente condanna. Oltre al capo d'imputazione principale, oggi la Corte lo ha riconosciuto colpevole di traffico d'armi, sorveglianza armata di un campo di canapa e ricettazione per aver acquistato una pistola rubata.

L'avvocato della difesa, Nadir Guglielmoni, aveva invece domandato una significativa riduzione della pena - 40 aliquote giornaliere di 80 franchi più una multa di 1000 franchi - sostenendo che non c'erano prove per la maggior parte delle accuse contro il suo cliente.

Secondo il legale, non c'è alcun testimone che possa confermare che l'imputato - che gestiva dei locali pubblici nel Seeland - abbia fatto la guardia armata di un campo di canapa nel cantone di Berna. L'avvocato difensore ha confermato all'agenzia Keystone-Ats che farà ricorso contro la sentenza.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
4 ore
I pirati (informatici) salgono sui convogli delle Ffs
L’ex regia federale è finita nel mirino degli hacker. Ma la compagnia assicura: ‘Operazioni ferroviarie e dati dei clienti non sono stati toccati’
Svizzera
5 ore
Tracce di listeria in due tipi di formaggio
Sono stati rinvenuti in diversi lotti del francese Gaperon d’Auvergne e della Tomette des Alpes
Svizzera
7 ore
Bonus milionari se la ristrutturazione andrà in porto
Li avrebbe promessi ai suoi 500 manager Credit Suisse. Che domani annuncerà i risultati del quarto trimestre e dell’intero anno
Svizzera
8 ore
Meteonews avverte: fazzoletti a portata di mano
Brutte notizie per gli allergici: il rialzo delle temperature previsto nei prossimi giorni porterà un’aumento dei pollini nell’aria
Svizzera
8 ore
‘A Iskenderun ci davano poche speranze, e invece...’
Il fiuto dei cani svizzeri per ritrovare i superstiti sotto le macerie del terremoto in Turchia. Al lavoro due squadre alternate sull’arco di 24 ore
Svizzera
10 ore
Il carnevale non è divertente per i cani
Gli animali sono esposti a troppo stress, soprattutto a livello uditivo: guggen e petardi non fanno bene agli amici a quattro zampe
Svizzera
13 ore
A Lucerna Migros ti porta la spesa a casa col furgone autonomo
A beneficiare della novità, ancora in fase di sperimentazione, sono i dipendenti di Schindler, colosso industriale degli ascensori e delle scale mobili
Svizzera
1 gior
Anche gli svizzeri a rischio di inondazioni
I mutamenti climatici aggravano il problema di chi abita all’interno delle vie di sfogo delle acque in caso di tracimazione. A rischio 700mila persone
Svizzera
1 gior
Kutter dal centro paraplegici di Nottwil: ‘Ce la faremo!’
Il consigliere nazionale zurighese twitta un messaggio di ottimismo dopo l’incidente sugli sci costatogli la frattura di due vertebre cervicali
Svizzera
1 gior
I Cantoni potrebbero restare per anni senza i soldi della Bns
È quanto affermano gli economisti dell’Ubs. La probabilità di una distribuzione salirà di nuovo sopra il 50% soltanto nel 2026
© Regiopress, All rights reserved